Condividi con

FacebookMySpaceTwitterGoogle BookmarksLinkedinPinterest

Chi c'è online

Abbiamo 197 visitatori e nessun utente online

Primo piano

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)

carlantinodigadiocchitoMiano: “Occasione epocale, superare ostacoli burocratici ed egoismi per aiutare l’agricoltura”

FOGGIA – “Con la costruzione di una condotta di soli 10 chilometri, è possibile recuperare una parte rilevante dei 200 milioni di metri cubi d’acqua che – annualmente – confluiscono a mare dalla diga del Liscione, in Molise, convogliandone una quota verso la diga di Occhito, così da poterla utilizzare per le esigenze irrigue della Capitanata. Ci sarebbero anche le risorse economiche per l’opera, visto che alla Regione Molise è stata finanziata per 190 milioni di euro la realizzazione del sollevamento delle acque del Liscione e la distribuzione delle stesse, così da rendere irrigui almeno altri 4mila ettari di terreni molisani”.
E’ Angelo Miano, presidente di CIA Capitanata, a tornare su un tema centrale nella piattaforma di proposte presentata da CIA Agricoltori italiani Puglia per il rilancio strutturale dell’agricoltura pugliese. Una delle questioni nodali, infatti, è la siccità e, con essa, la necessità inderogabile di nuove infrastrutture capaci di ottimizzare l’uso della risorsa idrica.
“L’istituzione del Commissario Unico per l’emergenza idrica in Italia”, ha aggiunto Miano, “con i poteri straordinari affidati a questa nuova figura e la possibilità conseguente di accelerare l’iter di realizzazione di nuove infrastrutture rappresenta, per la Capitanata e per tutta la Puglia, un’opportunità di velocizzare i tempi di approvazione e costruzione di tante nuove opere”.
“Occorre superare gli ostacoli burocratici e gli egoismi politici che, finora, hanno causato il congelamento di opere importantissime. Il dialogo costruttivo e la collaborazione tra Regione Molise e Regione Puglia può portare enormi benefici alle popolazioni di entrambe le regioni, attraverso la realizzazione di un’opera strategica per il comparto agricolo molisano e per quello pugliese”.
ACQUA PER L’AGRICOLTURA. Con oltre 500mila ettari di superficie agricola utilizzata, quello di Foggia è uno dei più vasti ‘distretti’ agricoli naturali d’Europa. Per l’ulteriore sviluppo di alcune colture d’eccellenza della Capitanata, quella del pomodoro su tutte ma più in generale per tutto il settore dell’ortofrutta, potenziare la risorsa idrica a uso irriguo è fondamentale. Un potenziamento necessario anche se si vuole favorire la nascita di nuovi complessi industriali nel settore della trasformazione agroalimentare, decisivo per completare la filiera e incrementare il valore aggiunto delle produzioni.
OCCASIONI PERDUTE E DA NON PERDERE PIU’. “Nel recente passato, a causa di lungaggini e di contrapposizioni dannose”, ha ricordato Miano, “il territorio ha perso occasioni storiche per intervenire con decisione sulla questione idrico-irrigua e potenziare il proprio patrimonio di strutture, tecnologie e innovazioni capaci di ampliare la dotazione della risorsa-acqua in favore dell’ulteriore sviluppo del comparto agricolo in Capitanata. Per questo motivo, riteniamo sia arrivato il momento di rompere gli indugi e ammodernare e potenziare il nostro patrimonio infrastrutturale che contrasti concretamente il problema sempre più drammatico della siccità”.

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)
0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)

celle
Formazione-impresa, servizi e infrastrutture comuni, una residenza artistica per accogliere idee e talenti
Un unico portale per informare turisti e viaggiatori di tutto il mondo su patrimonio materiale e immateriale
Dalla mappatura dell’esistente alla nuova funzionalità e fruibilità di alloggi, info-point, musei, botteghe

Formazione per la nascita di nuove attività imprenditoriali; attività, servizi e infrastrutture per interconnettere i tre borghi di Celle di San Vito, Castelluccio Valmaggiore e Faeto; la creazione di una residenza artistica annuale per ospitare pittori, musicisti, fotografi, accademici, scrittori e graphic designer e persone da tutto il mondo grazie alle quali promuovere iniziative e valorizzare l’area. Sono solo alcune delle attività che saranno implementate grazie al finanziamento del progetto presentato dal Comune di Celle San Vito all’interno della Linea di Azione B dell’investimento 2.1, “Attrattività dei Borghi”, nell’ambito del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).
Il progetto, che è stato presentato con i comuni di Castelluccio Valmaggiore e Faeto, ha ottenuto più di 2 milioni e mezzo di euro e ha come finalità la rigenerazione culturale e sociale di questi tre comuni.
“L’obiettivo principale del progetto è quello di creare azioni di supporto alla comunicazione e alla diffusione delle informazioni relative all’offerta di questo territorio – ha dichiarato la sindaca di Celle di San Vito, Palma Maria Giannini – Una linea di azione che promuoverà il nostro brand non solo a livello nazionale e internazionale”. Sarà creato un portale web come punto di riferimento per i turisti da utilizzare come canale di comunicazione primario. Al suo interno, si promuoveranno non solo le iniziative turistiche ma anche le attività produttive, le eccellenze enogastronomiche, i servizi e le strutture della ricettività e gli eventi culturali. Un modo per guidare il turista e i viaggiatori in un’esperienza a 360° dell’intero territorio dei tre comuni.
Prima di arrivare alla fase di promozione del territorio, il progetto prevede di rafforzare le interconnessioni nei tre borghi in termini culturali, sociali e produttivi oltre a potenziare i servizi, le infrastrutture e la loro piena fruibilità.
“In prima battuta sarà offerta ai cittadini una formazione imprenditoriale e culturale che li supporti nell’avvio di piccole attività produttive – ha proseguito la Sindaca Giannini – In secondo luogo renderemo fruibili le infrastrutture già esistenti come, ad esempio, l’ammodernamento dell’Info Point”.
Il progetto, inoltre, prevede la realizzazione di attività culturali che siano utili all’ampliamento della proposta turistica. Tra le azioni previste vi sono una residenza per artisti che sia attiva ogni anno e la realizzazione di un festival delle minoranze linguistiche. Il comune di Celle di San Vito, infatti, unitamente al vicino comune di Faeto, è l’unica isola linguistica francoprovenzale presente nel sud Italia, riconosciuta e tutelata da una legge statale quale “preziosa minoranza etnico-storico-linguistica”. Il francoprovenzale è stato riconosciuto dall’Unesco lingua a rischio di estinzione e, pertanto, inserita nell’Atlante Atlas come patrimonio culturale immateriale da tutelare.
Infine, il progetto prevede la creazione di una biblioteca digitale che permetterà di tutelare e valorizzare antichi mestieri e tradizioni culturali, linguistiche ed enogastronomiche del territorio.
“Questo progetto fa leva sul forte senso di comunità e di connessioni con le radici del proprio territorio – ha concluso Giannini –, con l’obiettivo di motivare le nostre popolazioni a restare nelle proprie comunità e a creare un nuovo fermento culturale ed economico capace di autoalimentarsi nel corso degli anni, aumentando l’attrattività dei tre borghi e riuscendo così ad invertire il trend di spopolamento in questi comuni”.
Il progetto di Celle di San Vito è uno dei 23 della Linea B del PNRR finanziati in tutta la Puglia. In totale, in provincia di Foggia sono arrivati 14 milioni di euro, di cui, appunto, più di 2,5 milioni di euro sono finiti ai tre Comuni della Valle. Nei giorni scorsi, si è tenuto nella sala consiliare del comune di Troia un incontro con i sindaci dell’Area Interna per valutare sinergie tra i progetti finanziati della Linea B con i progetti finanziati con la Linea A del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)
0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)

letteraGent.mo Signor Sindaco del Comune di CERIGNOLA
Dott. Francesco BONITO

Gentilissimo Signor Sindaco,

la scrivente Associazione negli ultimi due anni, ha raccolto infinite segnalazioni, in merito allo stato di degrado in cui versa il Presidio Ospedaliero di Cerignola. Certo in questi due anni di COVID non siamo stati indifferenti nel segnalare puntualmente i diversi disagi che i pazienti /cittadini, hanno riscontrato nei diversi reparti e attività di visite specialistiche, specie quelle riguardanti la prevenzione, completamente assenti. Il nostro sportello del TRIBUNALE per il DIRITTO DEL MALATO, presente all’interno della struttura , ha raccolto sia le segnalazioni dei cittadini, sia quelle più dettagliate da parte del personale Ospedaliero (Medici, Infermieri e Oss), che quotidianamente vivono sulla propria pelle, lo stato di disagio sul posto di lavoro. Le liste di attesa che rimangono eternamente in attesa, per non parlare degli esami urgenti, che costringono il cittadino ad effettuare (per chi se lo può permettere) , visite ed esami presso strutture private e costose , sia in Puglia che fuori regione, sottoponendo la Regione Puglia a maggiori costi per la Sanità. A tal proposito ne vorremmo segnalare alcune: mancanza di personale medico, infermieristico e Oss, sicurezza del personale, la mancanza di efficienza dei servizi affidati a Sanità Service ( Manutenzione del verde, aree parcheggio, vigilanza all’ingresso parcheggi) e molto altro ancora.
Questa situazione, oramai insostenibile, urge soluzioni non più rinviabili, servono azioni risolutive. Per tali ragioni, ci rivolgiamo a Lei, in rappresentanza delle istituzioni, affinchè convochi in tempi stretti una CONFERENZA DI SERVIZIO, che veda il coinvolgimento delle Istituzioni preposte ( Sindaci dei Cinque Reali Siti, Commissario Straordinario ASL Foggia, Amministratore Delegato Sanità Service, Rappresentanze Ospedaliere Medici, Infermieri e Oss, oltre che alla scrivente Associazione, in rappresenta dei Cittadini.
Siamo certi della sensibilità che saprà dare alla presente richiesta, cogliamo l’occasione per porgerle, Cordiali Saluti.

Cerignola lì, 24/06/22
Il Coordinatore AT Cerignola e Tribunale per il Diritto del Malato
Domenico DAGNELLI

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)
0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)

vigilidelfuocoUn incontro per analizzare lo stato attuale e considerare soluzioni possibili
Si terrà a Motta Montecorvino, lunedì 4 luglio, il convegno “Emergenza incendi, soluzioni a confronto”. Si è ritenuto di voler promuovere un momento di confronto sul tema dell'emergenza incendi finalizzato ad analizzare lo stato attuale e considerare soluzioni possibili. Un tema che riguarda sia la tutela del nostro patrimonio boschivo ma anche il settore produttivo agricolo.

È necessario sviluppare forme di prevenzione per contrastare il fenomeno dei roghi che negli ultimi anni sta devastando il nostro Paese. L’obiettivo comune deve essere quello di rafforzare le azioni di prevenzione degli incendi e migliorare le capacità di lotta attiva. Tuttavia, qualsiasi opera di sensibilizzazione e di informazione dei cittadini non sarà mai efficace se non mira a realizzare una cultura della tutela del patrimonio ambientale inteso come bene imprescindibile che appartiene a tutta la collettività. É necessario, pertanto, dare opportuno impulso a tutte quelle azioni di carattere informativo e formativo che concorrono alla crescita di una cultura dell'ambiente. Inoltre, è necessario andare oltre l’analisi dello stato attuale del fenomeno e individuare tutte le soluzioni possibili. Il caldo e la mancanza di pioggia aumentano i rischi. Gli incendi boschivi e quelli legati al settore produttivo agricolo, aggravano il conto dei danni causati dalla siccità con la mancanza di precipitazioni.

L’incontro si aprirà con i saluti del sindaco di Motta Montecorvino, Domenico Iavagnilio e sarà introdotto dalla senatrice del Movimento 5 Stelle Gisella Naturale, commissione agricoltura, e vedrà tra i relatori Luigi Palladino, Comandante Nazionale Corpo volontari forestali, Maurizio Bruno, Presidente Comitato regionale della Protezione Civile, Patrizia Tarantino , docente Università di Bari, Carla Giuliano, deputata del Movimento 5 Stelle - Commissione Giustizia, Nicola Gatta, Presidente della Provincia di Foggia, Marco Pellegrini, Senatore del Movimento 5 Stelle – Commissione Bilancio, Rosa Barone, Assessore regionale al Welfare e Nicola Lopane, Direttore Protezione Civile Puglia, Marcella Fanelli, Comandante Gruppo carabinieri Forestale Foggia e Domenico Campanile, Dirigente Servizio gestione Sostenibile e Tutela delle Risorse Forestali e Naturali Regione Puglia . L’incontro sarà moderato dal giornalista Gennaro Tedesco.

L’appuntamento è lunedì 4 luglio, alle ore 17, presso la sala convegni del Municipio, in via Nazionale, 36 a Motta Montecorvino (Fg).

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)
0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)

ciaContinua la mobilitazione dell’organizzazione sindacale degli agricoltori, report territoriali ai Prefetti
Salento sete e fiamme, siccità nel Barese, rese ai minimi a Foggia e Bat, danni climatici nel Tarantino

Da Bari alla Bat, stessa cosa a Foggia, Brindisi, Lecce e Taranto: CIA Puglia, in ogni provincia della regione, ha chiesto ai rispettivi Prefetti un incontro urgente sulle questioni al centro della mobilitazione regionale dell’organizzazione sindacale degli agricoltori e delle aziende associate.
Prezzo dei carburanti, il problema siccità, il rincaro dei costi di produzione, l’erosione drammatica della redditività in agricoltura: ecco le questioni principali da affrontare e, ad esse, si aggiunge anche l’annoso problema rappresentato dalla fauna selvatica.
“Ai Prefetti – ha dichiarato Gennaro Sicolo, presidente regionale di CIA Puglia – intendiamo illustrare la nostra piattaforma di azioni e proposte. Con loro e assieme a tutti i livelli istituzionali vogliamo dare una scossa anche al Governo sulla drammatica situazione in cui si trova la nostra agricoltura”.
LA MOBILITAZIONE. L’incontro con i Prefetti pugliesi, territorio per territorio, fa parte delle iniziative di mobilitazione a difesa del comparto agricolo che CIA Puglia vuole portare avanti anche nelle prossime settimane, senza escludere possibili iniziative nelle piazze e nelle strade. L’organizzazione sindacale degli agricoltori, nei giorni scorsi, ha illustrato i motivi della mobilitazione a giornalisti, consiglieri regionali e parlamentari pugliesi nel corso di una conferenza stampa. Problemi vecchi e nuovi hanno portato l’agricoltura pugliese a vivere in queste settimane una crisi senza precedenti che non sta risparmiando alcun settore. Alcune criticità strutturali e infrastrutturali sono ataviche. A queste, si sommano le emergenze che vanno aggravandosi giorno dopo giorno legate all’aumento esponenziale dei prezzi delle materie prime e dei carburanti. Uno scenario reso ancora più pesante dalle conseguenze drammatiche inerenti a Xylella fastidiosa, fauna selvatica, cambiamenti climatici, stato di perenne inefficienza dei Consorzi di Bonifica commissariati, squilibrio nei rapporti con la GDO (Grande Distribuzione Organizzata). Ai problemi generali comuni a tutta la Puglia e oggetto della mobilitazione, si aggiungono le situazioni specifiche per ogni area.
TERRA DI BARI. Nel Barese la questione siccità è una realtà durissima e preoccupante, anche per le conseguenze che potrebbe avere a breve e a medio termine su vigneti e uliveti e su quelle già patite da fiori, frutta e prodotti orticoli. Anche l’area metropolitana di Bari è fortemente interessata dall’incremento di danni ai campi e incidenti automobilistici causati dai cinghiali. Drammatica, inoltre, è la questione dei furti e degli atti di intimidazione e sabotaggio compiuti nelle campagne a danno delle aziende agricole.
TRA FOGGIA E LA BAT. Nell’area tra il Tavoliere e la Bat, una delle questioni che sta preoccupando maggiormente gli agricoltori è il calo delle rese dei raccolti, in special modo del grano duro, causato da un inverno senza piogge e peggiorato dalle temperature elevatissime della primavera e di questo primo scorcio d’estate. In Capitanata, forti preoccupazioni per il mancato accordo sul prezzo del pomodoro da industria.
Come nel Barese, e in misura anche maggiore, nel Foggiano il proliferare di lupi e cinghiali – con i conseguenti danni a colture e allevamenti – è un problema ben lontano dall’essere strutturalmente affrontato. Incendi dolosi dei campi, sabotaggi a vigneti e uliveti: anche in quest’area, il problema sicurezza è drammatico.
TARANTO E BRINDISI. L’area di Taranto è stata quella più duramente colpita dalle grandinate del 29 maggio scorso. Gli effetti dei cambiamenti climatici e degli eventi metereologici estremi stanno avendo ripercussioni durissime. La questione idrico-irrigua, inoltre, resta uno dei nodi fondamentali da risolvere. Anche qui, la presenza e l’incidenza estremamente negativa della fauna selvatica sta causando danni e, in alcuni casi, si è sfiorata la tragedia. Negli ultimi anni, particolarmente in sofferenza il settore agrumicolo, un fiore all’occhiello da sostenere, rilanciare e innovare.
SALENTO TRA SETE E FIAMME. Il Salento è l’area pugliese che più di tutte sente il problema della siccità. Una siccità che, unita all’effetto devastante della Xylella su ettari ed ettari di uliveti, già da molto tempo ha prodotto una sorta di desertificazione del territorio, con conseguenze terribili anche sul paesaggio.
Qui, più che in ogni altra zona, occorre accelerare le misure già previste e finanziate dal Piano di rigenerazione dell’olivicoltura. Sulla Xylella serve darsi una mossa, erogare i contributi, favorire concretamente e con maggiore celerità gli espianti e i reimpianti.

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)