Condividi con

FacebookMySpaceTwitterGoogle BookmarksLinkedinPinterest

Traduzione

Chi c'è online

Abbiamo 278 visitatori e nessun utente online

Primo piano

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)

ospedalefoggiaL'ospedale di Foggia utilizzerà metodiche innovative per un approccio sempre più mininvasivo alle patologie neurochirurgiche neoplastiche, vascolari e spinali.
Proprio l'aumento dei casi trattati negli ultimi mesi presso il Policlinico di Foggia, ha portato alla sperimentazione di tali sistemi.
Obiettivo del dott. Colamaria è, infatti, quello di implementare, con l’utilizzo delle ultime tecnologie a disposizione, la varietà di interventi neurochirurgici. In particolare, l’utilizzo del Neuro-navigatore, una tecnologia innovativa che consente l’asportazione della lesione senza coinvolgere le aree cerebrali sane e/o le biopsie di lesioni profonde di piccole dimensioni in aree cerebrali critiche e del Neuro-endoscopio che permette l’asportazione di tumori intraventricolari e tumori della regione ipofisaria per via trans-nasale.
Tutti gli interventi neurochirurgici in aree critiche vengono effettuati con l’ausilio del monitoraggio intraoperatorio. La Neurofisiologia intraoperatoria rappresenta, infatti, uno dei settori di maggiore progresso della moderna Neurochirurgia. Laddove, tradizionalmente, il chirurgo si era sempre basato su un’informazione puramente anatomica nel decidere la miglior strategia chirurgica per operare nel cervello o nel midollo spinale, vi è ora la possibilità di acquisire una preziosa informazione funzionale.
Di recente acquisizione, inoltre, presso la sala operatoria della Struttura il nuovo microscopio robotizzato ad elevatissimo contenuto tecnologico. L’apparecchiatura consente di memorizzare più posizioni, di fissare un punto nel campo operatorio mantenendolo in diverse angolazioni (pointlock), di visualizzare mediante tecnologia digitale ibrida anche senza oculari e possiede filtri integrati nel sistema ottico che permettono di definire meglio i tumori e il flusso ematico cerebrale per un più efficace trattamento delle malformazioni vascolari.
I riuniti di Foggia, avvieranno un percorso per garantire anche il trattamento delle patologie vascolari cerebrali, tipo gli aneurismi cerebrali. Sono stati effettuati presso la Struttura Complessa di Neurochirurgia i primi due interventi chirurgici di ernia discale mediante l’innovativa metodica della discectomia endoscopica transforaminale.
L'operazione sarà endoscopica mini-invasiva. Il paziente verrà trattato in analgesia locale con sedazione oppure con un’anestesia locoregionale spinale, in posizione prona o in decubito laterale. Grazie ad un’incisione cutanea di 1 cm non è necessario scollare o tagliare muscoli ed altri tessuti, rispettandone l’anatomia: questo determina una minore formazione di cicatrici o aderenze nella zona d’intervento, con una chiara riduzione del dolore post-operatorio e dell’uso di farmaci analgesici.
Diversi studi dimostrano come questa nuova tecnica consenta di ottenere un più rapido recupero funzionale, accelerando il processo di guarigione di diverse settimane rispetto alle tradizionali tecniche “a cielo aperto”. “La nuova frontiera nella Neurochirurgia è rappresentata - ha dichiarato il Dott. Colamaria - dall’utilizzo di esoscopi e bracci robotizzati che permettono una sempre maggiore mininvasività con un miglior risultato nella radicalità nel trattamento delle patologie neurochirurgiche”.

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)
0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)

fratelli italiaFOGGIA Fratelli d'Italia proporrà un distretto unico del grano a Foggia. L'iniziativa, a cura del capogruppo meloniano in Commissione Agricoltura al Senato, Patrizio La Pietra, ha trovato subito l'appoggio del deputato pugliese Marcello Gemmato. Sabato, nel corso della festa tricolore di Capitanata a San Menaio, era stato il presidente provinciale di Confagricoltura, Filippo Schiavone, a lanciare l'idea.

Questa mattina il gruppo di Fdi ha maturato la proposta parlamentare, nel corso dell'audizione dei rappresentanti dell'Università di Foggia e Bari sui problemi legati agli aspetti di mercato e tossicologici della filiera del grano duro.
GEMMATO: REGOLE UGUALI PER TUTTI «Così s'intende tutelare la qualità del grano italiano – spiega Gemmato – , anche in ossequio alla posizione che da sempre Fratelli d'Italia ha sugli accordi di scambio merci, in particolare con il Canada (il cosiddetto Ceta): alla base di ogni libero scambio devono esserci regole uguali per tutti, parità di condizioni, efficacia dei controlli, reciprocità delle norme sugli impatti ambientali, economici e sociali, verifiche igienico sanitarie, sicurezza alimentare».
Per costituire il distretto specifico del grano a Foggia verrebbero coinvolte le associazioni di categoria, la Camera di Commercio, le fondazioni bancarie, al fine di rilanciare a doppio binario (a beneficio sia dei produttori sia dei consumatori) lo sviluppo, la tutela e la promozione dei prodotti italiani.
LA PIETRA: TUTELIAMO IL MADE IN ITALY «È necessario tutelare la qualità del grano italiano contro una politica dei bassi prezzi che non permette, non soltanto un giusto guadagno, ma addirittura mette a rischio la sopravvivenza delle aziende produttive del comparto», afferma il delegato Fdi in Commissione Agricoltura del Senato, La Pietra. Infine, sui trattati internazionali di libero scambio il senatore La Pietra ha spiegato che «Fdi non è contraria ma alla base di ogni accordo ci deve essere la tutela del Made in Italy e dei nostri prodotti nell'ottica di una vera e propria difesa degli interessi nazionali. Per questo abbiamo un giudizio critico sull’accordo di scambio merci con il Canada (CetaA), perché riteniamo che non tuteli in maniera efficace la qualità delle nostre produzioni».
LA SALANDRA: RESTITUIAMO CENTRALITÀ A FOGGIA «L’agricoltura è l’unico Made in Italy senza se e senza ma – ricorda il coordinatore provinciale meloniano, Giandonato La Salandra – , ed è per il nostro partito una delle principali direttrici su cui sviluppare l’azione politica per il rilancio del territorio». Il Tavoliere delle Puglie era detto il granaio d’Italia, e oggi lo è ancora. A San Menaio, nel corso della tre giorni di Fratelli d’Italia, era stato proprio Filippo Schiavone, il giovane e intraprendente presidente di Confagricoltura Foggia, a lamentare la mancanza di una politica agricola di programmazione, e l’importanza dell’istituzione di una commissione del grano a Foggia. Quattro giorni dopo, Fratelli d'Italia mette la proposta all'apice della propria agenda parlamentare, a difesa del Sud, restituendo, ricorda La Salandra, «una meritata centralità agricola all'economia di Foggia e provincia».

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)
0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)

viesteBlogger nelle grotte viestane, nel centro di Vico e nella Basilica patrimonio Unesco
“Biking Gargano” ha mostrato la meraviglia di costa e borghi garganici a fine settembre
I giornalisti: “Difficile trovare un altro territorio che presenti un’offerta così completa”

VIESTE E’ un Gargano da stagione lunga, da estate che si protrae fino a ottobre, quello ammirato da blogger e giornalisti provenienti da tutta Italia per partecipare a “Biking Gargano”, press tour in sella a una mountain bike. Per 6 giorni, la costa e il promontorio sono stati percorsi in lungo e in largo: in mezzo alla Foresta Umbra, nel cuore del labirinto di piazze e vie viestane, fra le pietre bianche di Monte Sant’Angelo e fino al vicolo del bacio di Vico del Gargano. “Difficile trovare un territorio che presenti un’offerta così completa a veri viaggiatori”, ha dichiarato una delle blogger al termine di un tour che ha messo in mostra mare, montagna, percorsi per cicloturisti, monumenti mondiali del turismo religioso, siti archeologici come il Parco di Santa Maria di Merino e, ancora, i trabucchi storici, la Grotta Sfondata, vigneti e uliveti carezzati dall’aria purissima che giunge fino a loro dalle Faggete secolari. Il press tour, che era iniziato il 25 ed è terminato il 30 settembre, è stato promosso dal Comune di Vieste con l’adesione delle Amministrazioni comunali di Monte Sant’Angelo e Vico del Gargano. Il progetto è finanziato dalla Regione Puglia, grazie al Programma Operativo Regionale FESR-FSE 2014-2020 "Attrattori culturali, naturali e turismo", Asse VI - Tutela dell'ambiente e promozione delle risorse naturali e culturali - Azione 6.8 Interventi per il riposizionamento competitivo delle destinazioni turistiche.
DA STROPICCIARSI GLI OCCHI E LECCARSI I BAFFI. Foto, impressioni e momenti del press tour sono stati condivisi in presa diretta, con migliaia di persone sui social, anche attraverso la pagina facebook ufficiale dell’evento, Biking Gargano. Dal costume per il giro in barca, alla tenuta sportiva per inforcare la biciletta, fino alla tenuta informale e rilassata per assaporare il Gargano anche a tavola: l’olio extravergine d’oliva prodotto da queste parti è tra i più gustosi e qualitativi del mondo, proprio grazie al particolare microclima che caratterizza un territorio certificato dalle ricerche scientifiche tra i più ricchi di biodiversità in Europa. Negli ultimi anni, è andata affermandosi una nuova generazione di chef apprezzati recentemente anche in televisione per la loro capacità di coniugare tradizione e innovazione, qualità dei prodotti ed elaborazione raffinata dei piatti capace di esaltarli.
LA CULTURA DELLA SINERGIA. Il Comune di Vieste sta lavorando lungo due direttrici precise: aumento dell’offerta culturale e politiche sinergiche con gli altri comuni e attori istituzionali per presentare un territorio unico, raro e prezioso, un’area la cui vocazione autentica è quella di essere sempre diverso, inaspettato e cangiante rispetto alle stagioni e alle emozioni che è capace di suscitare. C’è un’attenzione crescente anche per la diversificazione dell’offerta e del pubblico a cui si rivolge. Oltre la spiaggia e le coste, si sono moltiplicate le modalità, si è ampliato il “come” godersi una vacanza viestana, in bici, su una tavola da surf, con le escursioni sulla Montagna del Sole, scoprendo musei, laboratori artigiani, aree archeologiche. Vieste, di tutto di più.

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)
0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)

UniversitàAteneoUn dato senza precedenti nella vita dell'Ateneo, grazie alla equilibrata gestione finanziaria e all'ottima qualità della ricerca scientifica e della didattica: un’Università solida e in continua crescita.
Le maggiori facoltà assunzionali sono state rese possibili grazie al forte decremento del costo del lavoro del personale dell’Ateneo, sceso al 70,04%, rispetto al Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO): recuperati ben 15,02 punti dal 2013 a oggi.

Il Ministero dell'Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) ha pubblicato le tabelle relative sia ai “punti organico”, ottenuti da ciascuna Università pubblica e indispensabili per le nuove assunzioni, sia all’incidenza del costo del lavoro del personale rispetto all’FFO, fondo, questo, fondamentale nella vita finanziaria di ogni Ateneo Italiano.
Primo dato del Miur: dall’introduzione dei vincoli legislativi sul recupero integrale del turn-over del personale (collocato in pensione, trasferito o deceduto), per la prima volta UniFg recupererà quasi integralmente tutti i punti organico persi nel 2018 (rispetto ai 12 punti ne avrà 11.36), a cui se ne aggiungeranno altri 2.04, assegnati per effetto di un altro decreto ministeriale, con cui si premiano solo gli Atenei in possesso di parametri finanziari, ritenuti virtuosi dal Ministero. In totale, perciò, Unifg avrà più risorse di quelle perse nel 2018 e potrà incrementare le assunzioni in misura maggiore rispetto allo scorso anno.
Secondo e ancora più importante dato del Miur: l’ottima “salute finanziaria” di Unifg anche grazie alla qualità della sua ricerca scientifica e della sua didattica. Come è noto, lo “stato di salute” di un Ateneo è rappresentato da un elemento: l’80% del costo del lavoro del personale rispetto all’FFO. Infatti, più si scende sotto tale percentuale, migliore è la salute finanziaria dell’Ateneo e più aumentano le facoltà assunzionali; al contrario, se la si supera seppur di poco, si dimezzano automaticamente le assunzioni.
Nel 2013, all’inizio del mandato dell’attuale Rettore, Prof. M. Ricci, Unifg era all’85.06% rispetto all’FFO assegnato; oggi (dato certificato dal Miur per il 2018), a chiusura dello stesso mandato, è scesa al 70,04%, migliorando la già buona performance dello scorso anno (74,58%): in soli sei anni, il recupero ottenuto è stato di ben 15.02 punti. Negli anni scorsi, il Consiglio di Amministrazione di un Ateneo pubblico, con una percentuale non molto superiore alla nostra del 2013, ha dichiarato lo stato di dissesto finanziario.
Come è stato possibile ottenere in sei anni un risultato così importante? Grazie a un lavoro collettivo e al coinvolgimento, nelle scelte strategiche, dei Pro-Rettori, proff. M. Sinigaglia e M. Romano e ancor prima G. Cipriani e I. Loiodice, del Direttore Generale, Dr.ssa T. Romei, dei Direttori di Dipartimento, degli Organi collegiali centrali (Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione) e dei Delegati, si sono assunte, tra l’altro, decisioni di rilievo relative all’internazionalizzazione (che hanno portato il nostro Ateneo al nono posto in Italia per gli studenti Erasmus, con ricadute molto positive anche in termini di risorse finanziarie, ricevute a seguito del notevole aumento della mobilità docenti e studenti: l’investimento iniziale è stato recuperato con un guadagno del 500 %), alla ricerca scientifica (buono il posizionamento complessivo nella valutazione della qualità della ricerca, eccellente in diversi settori scientifici) e alla didattica (nuovi corsi di laurea anche internazionali, e un incremento numerico stabile di mille unità rispetto al 2013, a conferma del gradimento degli studenti a favore di percorsi didattici, caratterizzati da serietà e occupabilità, oltre che, talvolta, da unicità nel panorama nazionale), all’oculata politica di bilancio seguita costantemente negli anni.
Il risultato ottenuto è ancora più significativo, nonostante due dati, che avrebbero potuto rendere difficile il suo raggiungimento: innanzitutto, il limitato numero di pensionamenti in Unifg in virtù dell’età media nettamente più bassa del personale rispetto a tutti gli altri Atenei nei quali, ogni anno, vi sono, invece, molti collocamenti in quiescenza, il che riduce, automaticamente, il costo del lavoro; inoltre, l’impossibilità di poter contare tra le entrate, se non in misura ridotta, sull’apporto delle tasse studentesche, più basse in Unifg rispetto alla media sia nazionale (oltre il 50%), sia regionale (- 22%), sia meridionale (- 21%) (per giunta, un terzo degli studenti dell’Ateneo non paga alcunché e un altro terzo paga solo una limitata contribuzione: in media, poco più di 400 euro pro capite).
«Non solo abbiamo recuperato i 12 punti organico persi lo scorso anno per pensionamenti o trasferimenti, ma abbiamo anche superato questo dato – ha dichiarato il Rettore, prof. Maurizio Ricci –. Al contrario di tutti gli Atenei, che possono ridurre l’incidenza del costo del lavoro del personale rispetto all’FFO anche grazie ai moltissimi pensionamenti del personale docente e tecnico-amministrativo, l’Università di Foggia ospita al suo interno persone con un’età media bassa. Questo dato, da un lato, conferisce a UniFg lo spirito giovanile, smart e dinamico che l’ha contraddistinta molto positivamente nei suoi primi vent’anni di autonomia; da un altro, la sfavorisce nettamente nell’attribuzione delle nuove assunzioni, anche per effetto del più limitato apporto della contribuzione studentesca alle entrate rispetto non solo agli Atenei del Centro-Nord, ma anche del Sud e della Puglia. Abbiamo superato anche questi limiti oggettivi, totalmente indipendenti da noi, e questo in virtù delle felici scelte strategiche effettuate e, soprattutto, del lavoro e della collaborazione di tutti, con un particolare riconoscimento agli studenti, che rappresentano la nostra futura classe dirigente».
«Per dare un senso alle parole, l’Università di Foggia tornerà ad assumere personale docente e tecnico-amministrativo sulla base di nostre scelte strategiche autonome - sottolinea il Rettore -. Quando diciamo che sto lasciando al mio successore un’Università solida, con i conti in perfetto ordine e un cospicuo avanzo di gestione, nonostante i molteplici investimenti - prevalentemente con fondi propri - nell’edilizia, nell’efficientamento energetico e nella manutenzione per migliorare aule, laboratori e uffici, intendiamo dire che, grazie al lavoro di tutti, ora UniFg è in condizioni di grande sicurezza economica, affermata sul piano istituzionale, nota per la qualità della ricerca scientifica, per la validità dell’offerta formativa, con molti iscritti da fuori provincia e regione, per la sua internazionalizzazione e per il ruolo efficacemente svolto nella promozione della cultura della legalità, la più grande infrastruttura immateriale che si possa offrire alla collettività, in un territorio non certo facile sotto questo profilo, memori dell’insegnamento di Antonino Caponnetto, secondo cui “l’istruzione toglie l’erba sotto i piedi della cultura mafiosa”. L’Università di Foggia, consegnata al Prof. Pierpaolo Limone, prossimo Rettore dal 1 novembre p.v., è un Ateneo con un FFO, che, nonostante il forte taglio finanziario subito dal sistema universitario nazionale, non solo non è diminuito, ma è addirittura cresciuto del 20%, migliorando la qualità della ricerca e della didattica e con un numero di studenti ormai stabilmente superiore ai 10.500 iscritti».
«Permettetemi, allora, un pensiero personale – conclude il Rettore –. Quasi al termine del mio mandato, non avrebbe potuto esserci regalo più bello di questo riconoscimento ministeriale rispetto a un lavoro faticoso ma appagante, che ho inteso dedicare ai nostri studenti. Di fronte a questo traguardo, al cui raggiungimento mi sono impegnato durante questi sei anni, scorrono nella mente persone e fatti, che nella quotidianità e nel suo carico di problematicità, ci hanno rafforzato nella scelta dei nostri obiettivi strategici, e attraversano il cuore tutte le persone che hanno voluto con me realizzare quegli obiettivi: a ognuno di voi la mia più sincera riconoscenza; a voi studenti la mia determinazione nel superamento delle problematiche via via insorte e affrontate, a voi l’onestà di scelte, anche difficili, e la serenità derivante dalla loro bontà, a voi il mio grazie per il sostegno e la fiducia, che mai sono venuti meno».

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)
0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)

2La Regione Puglia e l’ARCA Capitanata, come stabilito nel principio di sussidiarietà e con il metodo della concertazione istituzionale, hanno posto in essere una serie di iniziative finalizzate ad affrontare il tema dell’emergenza abitativa di Foggia.
L'amministratore unico Donato Pascarella, dichiara che dopo la riunione convocata dal Prefetto di Foggia in data 31 luglio 2019, si è posto in essere un intervento innovativo e sperimentale,che sarà consumo di suolo zero, aumentando così nel breve termine, la disponibilità di alloggi destinati alle fasce sociali più deboli specie per coloro i quali a Foggia abitano in alloggi impropri come i containers.
Infatti l’ARCA Capitanata ha pubblicato in data 24/09/2019 una manifestazione di interesse, senza scadenze, di ricerca sul mercato libero di alloggi aventi caratteristiche idonee alle finalità dell’edilizia residenziale pubblica da acquistare in proprietà. L’indagine esplorativa è rivolta a tutte le persone fisiche e/o giuridiche proprietarie di alloggi ubicati nel territorio del comune di Foggia che risultino essere ultimati, liberi da persone e cose ed aventi le caratteristiche tecniche ed i requisiti indicati nell’avviso pubblico.
Le caratteristiche sono: avere al massimo 25 anni dalla data del titolo abilitativo, classe energetica non inferiore alla C; superficie abitativa utile non inferiore a metri quadrati 45 e non superiore a metri quadrati 95, altezza interna conforme alle norme igienico-edilizie vigenti; avere una regolarità edilizia ed urbanistica; impianti adeguati e conformi alle normative vigenti e essere dotati di allacci alle reti pubbliche; essere immediatamente accessibili e assegnabili, o comunque non devono necessitare di interventi manutentivi di costo eccessivo.

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)