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schermaGIOCHI OLIMPICI DI TOKYO, SI FERMA AL PRIMO TURNO LA PUGLIESE MARTINA CRISCIO NELLA SCIABOLA INDIVIDUALE FEMMIINILE

ROMA – Esce di scena al primo assalto la sciabolatrice pugliese Martina Criscio nella prova di sciabola individuale femminile valida per i Giochi Olimpici in corso di svolgimento a Tokyo.
La ventisettenne atleta foggiana in forza al Centro Sportivo Esercito è stata infatti eliminata nel tabellone delle 32 dalla sudcoreana Jisu Yoon col punteggio di 15-11 chiudendo al 24° posto. Poca fortuna anche per le altre due azzurre in gara, penalizzate anch’esse da un tabellone poco propizio: 23° posto per Rossella Gregorio che ha pescato la russa Sofia Podzniakova, poi vincitrice della gara, impostasi per 15-12 mentre Irene Vecchi, superato per 15-11 il primo ostacolo rappresentato dalla francese Charlotte Lembach, si è fermata nel turno successivo sempre sul 15-12 con l’altra russa Sofia Velikaya, a sua volta medaglia d’argento, ed ha dunque chiuso al dodicesimo posto. L’oro, come detto, è andato alla Pozdniakova che ha sconfitto la Velikaya per 15-11 mentre il bronzo è andato alla francese Manon Brunet, impostasi per 15-8 sull’ungherese Anna Marton nella finale di consolazione.
Le Azzurre di sciabola torneranno in pedana sabato 31 luglio per la prova a squadre: oltre a Martina Criscio, Rossella Gregorio ed Irene Vecchi ci sarà anche Michela Battiston, friulana di nascita ma che si allena a Foggia presso il Circolo Schermistico Dauno.

SCIABOLA FEMMINILE – Tokyo, 26 luglio
Finale 1°/2° posto
Pozdniakova (Comitato Olimpico Russia) b. Velikaya (C. O. Russia) 15-11

Finale 3°/4° posto
Brunet (Francia) b. Marton (Ungheria) 15-6

Semifinali
Pozdniakova (C.O. Russia) b. Brunet (Francia) 15-10
Velikaya (C.O. Russia) b. Marton (Ungheria) 15-8

Quarti di finale
Pozdniakova (C.O. Russia) b. Qian (Cina) 15-12
Brunet (Francia) b. Nikitina (C.O. Russia) 15-5
Marton (Ungheria) b. Dayibekova (Uzbekistan) 15-11
Velikaya (C.O. Russia) b. Zagunis (Stati Uniti15-8

Ottavi di finale
Velikaya (C.O. Russia) b. Vecchi (Italia) 15-12

Tabellone da 32
Vecchi (Italia) b. Lembach (Francia) 15-11
Podzniakova (C.O. Russia) b. Gregorio (Italia) 15-12
Yoon (Corea del Sud) b. Criscio (Italia) 15-11

Classifica: 1. Sofia Podzniakova (C.O. Russia), 2. Sofya Velikaya (C.O. Russia), 3. Manon Brunet (Francia), 4. Anna Marton (Ungheria), 5. Mariel Zagunis (Stati Uniti), 6. Jiarui Qian (Cina), 7. Olga Nikitina (C.O. Russia), 8. Zaynab Dayibekova (Uzbekistan), 12. Irene Vecchi (Italia), 23. Rossella Gregorio (Italia), 24. Martina Criscio (Italia).

Per conto di:
Ufficio Stampa
Federazione Italiana Scherma

 

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schermaGIOCHI OLIMPICI DI TOKYO, DOPO L’ARGENTO NELL’INDIVIDUALE LO SCIABOLATORE PUGLIESE LUIGI SAMELE TORNA IN PEDANA MERCOLEDÌ 28 LUGLIO NELLA PROVA A SQUADRE

ROMA – Dopo lo splendido argento conquistato sabato scorso nell’individuale, lo sciabolatore pugliese Luigi Samele torna in pedana mercoledì 28 luglio nella gara a squadre.
L’atleta foggiano in forza alle Fiamme Gialle, che ieri ha compiuto 34 anni, è a caccia della terza medaglia olimpica della sua carriera: nel 2012 a Londra fu infatti grande protagonista proprio nella prova a squadre, culminata con la medaglia di bronzo. Assieme a lui scenderanno in pedana anche Enrico Berrè (settimo nell’individuale), Luca Curatoli (17° ma migliore degli Azzurri in base al ranking) ed il veterano Aldo Montano, alla sua quinta Olimpiade.
Il programma alla Makuhari Messe Hall si aprirà alle 10.00 del mattino (le 3.00 in Italia) con il turno preliminare fra i padroni di casa del Giappone e l’Egitto, ottavo nel ranking. Nei quarti di finale, che scatteranno alle 11.25 locali (le 4.25 in Italia) gli Azzurri se la vedranno con l’Iran di Mojtaba Abedini, Alì Pakdaman e Mohammad Rahbari (già sconfitto da Samele nell’individuale). In caso di passaggio del turno, alle 13.40 locali (6.40 italiane) affronterebbero in semifinale la vincente della sfida tra Stati Uniti e Ungheria. Le squadre eliminate nei quarti invece parteciperanno, a partire dalle 12.45 (5.45 in Italia), al tabellone di consolazione: le finali per il 5°/6° posto ed il 7°/8° posto sono in programma alle 14.30 (7.30 in Italia); la finale per la medaglia di bronzo alle 18.30 (11.30 in Italia); la finale con in palio il metallo più ambito, infine, si disputa alle 19.30 ora di Tokyo (le 12.30 in Italia). Gli abbinamenti nella parte alta del tabellone vedono nei quarti la Corea del Sud contro la vincente del turno preliminare Giappone-Egitto e la Germania con la squadra del Comitato Olimpico russo.

Per conto di:
Ufficio Stampa
Federazione Italiana Scherma

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schermaGIOCHI OLIMPICI DI TOKYO AL VIA:
SABATO 24 LUGLIO IL PUGLIESE LUIGI SAMELE IN GARA NELLA SCIABOLA MASCHILE

ROMA – Si alza il sipario sui Giochi Olimpici di Tokyo e va subito in pedana uno schermidore pugliese: sabato 24 luglio infatti una delle due gare in programma presso il padiglione B dell’impianto fieristico “Makuhari Messe” riguarda la sciabola maschile individuale che vedrà impegnato l’atleta foggiano Luigi Samele. L’altra gara in calendario è la spada femminile individuale,
Numero 11 del ranking, 34 anni da compiere il giorno successivo alla gara, Samele è in forza alle Fiamme Gialle ed è alla sua seconda Olimpiade dopo quella di Londra nel 2012, quando ebbe un ruolo determinante nella conquista della medaglia di bronzo nella prova a squadre.
Samele salirà in pedana alle 9.55 ora locale (2.55 della notte tra venerdì e sabato in Italia) per il primo assalto, valido per il tabellone dei 32. Alle 13.35 locali (6.35 del mattino in Italia) sono in programma gli ottavi di finale, alle 15.25 (8.25 italiane) i quarti, le semifinali alle 18.00 (le 11.00 in Italia), la finale per la medaglia di bronzo alle 19.50 (12.50 ora italiana) e la finale per l’oro alle 20.45 (13.45). Gli altri due azzurri in gara sono Luca Curatoli ed Enrico Berrè.
Dopo la gara individuale, Samele tornerà in pedana mercoledì 28 luglio per la prova a squadre alla quale parteciperà, oltre ai tre Azzurri di scena sabato, anche il capitano Aldo Montano. L’altra pugliese in gara a Tokyo, Martina Criscio, debutterà lunedì 26 nella sciabola individuale femminile per poi scendere in pedana anche sabato 31 luglio nella gara a squadre.

Per conto di:
Ufficio Stampa
Federazione Italiana Scherma

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UniversitàAteneo

Tutti assolti con formula piena perché il fatto non sussiste. La sentenza attesa – che di fatto dà ragione dell’operato in piena regola di quanti sono stati implicati nell’annosa vicenda DARE – è stata emessa questa mattina dal Gup del Tribunale di Foggia Domenico Zeno. “Abbiamo sempre avuto fiducia nell’operato della magistratura e quindi accogliamo con grande gioia questa sentenza che restituisce serenità a quanti sono stati coinvolti in questa storia a dir poco surreale”, ha dichiarato il Rettore Pierpaolo Limone. “Ciò che colpisce particolarmente è il fatto che sono stati sconfessati su tutti i fronti i denuncianti Alessandro Del Nobile e Diego Centonze: le loro accuse erano infondate e, dunque, ingiuste. Si restituisce, pertanto, piena dignità all’operato pulito che ha caratterizzato e caratterizzerà sempre questo Ateneo e coloro che vi lavorano”.

Un commento a conclusione della vicenda arriva anche dal Pro Rettore Agostino Sevi: “non è la fine di incubo, ma l’aver ristabilito la realtà e verità dei fatti. Era assurdo pensare che tanti colleghi del dipartimento di Agraria, me incluso, fossero stati denunciati, indagati e processati solo per l’attaccamento alla nostra istituzione, per la dedizione alla ricerca e per l’attenzione al territorio; che progetti di ricerca che hanno dato opportunità di lavoro a tanti nostri giovani e tante nuove opportunità alle nostre imprese venissero pretestuosamente dipinti come occasione di malaffare. Sono stati anni sofferti, in cui la compostezza dei modi e il sorriso sulle labbra hanno celato molta amarezza e tanta rabbia. È evidente, però, che l’obiettivo di questi attacchi non erano solo le nostre persone, ma l’istituzione alla quale apparteniamo: la nostra università, bene prezioso per questo territorio, la cui immagine si è cercato stolidamente di appannare, se non di compromettere, senza alcuno scrupolo. Abbiamo dovuto far fronte in questi anni a denunce che, con spregiudicata ripetitività, si sono abbattute sulla nostra istituzione e sui suoi rappresentanti. La sequela ininterrotta di archiviazioni che hanno fatto seguito a quelle denunce dimostrano che alla radice delle stesse non vi era affatto un’ansia di moralizzazione, di cui evidentemente non vi era alcun bisogno, quanto piuttosto motivazioni puramente personali”.
La sentenza, di fatto, conferma quanto più volte sostenuto in questi mesi dal Rettore Pierpaolo Limone sul cui mandato è ricaduta questa annosa vicenda. Il MIUR ha versato il finanziamento al DARE e non all’Università. Il DARE, ricevuta notizia dell’approvazione dei progetti ha, quindi, commissionato a UNIFG e ad altri partner, fra cui Università ed Enti di Ricerca, lo svolgimento dei progetti sulla base di specifici accordi contrattuali. Le risorse finanziarie, infatti, nella misura del 50% del totale, sono state versate dal MIUR al DARE che ha poi provveduto, sulla base dei predetti accordi, ad accreditarli, nelle misure pattuite, ai diversi partner.
Si pone così la parola fine, con una decisione netta, a una vicenda che ebbe del clamoroso anche per le modalità con cui partì, e cioè con il blitz della guardia di finanza presso la sede del Dipartimento di Scienze Agrarie durante le sedute di laurea.


Area Rapporti istituzionali, Relazioni esterne e Ufficio stampa
Università degli Studi di Foggia

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miglio1

Nelle ultime ore il Sindaco di San Severo Francesco Miglio ha indirizzato un accorato appello al Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. La lettera del Primo Cittadino fa seguito agli ultimi gravi episodi criminosi, con un omicidio avvenuto durante i festeggiamenti legati al successo dell’Italia nella finale dei campionati europei di calcio, ed il contemporaneo grave ferimento di un bimbo di appena sei anni, che versa in gravi condizioni. Il Sindaco Miglio ha chiesto il potenziamento delle Forze di Polizia in Città.

Ecc.mo signor Ministro,
gli ultimi accadimenti criminosi verificatisi nella città di San Severo, di cui sono Sindaco dal 2014, hanno generato grande sgomento nell’opinione pubblica cittadina.
L’immagine di un bambino di soli sei anni sanguinante sull’asfalto, dopo essere stato attinto all’addome da un proiettile, ha raggiunto la mente e il cuore di tutti i miei concittadini riportandoci con LA MEMORIA agli episodi del 2017 quando ad essere colpiti innocentemente furono onesti lavoratori.
All’epoca, nel corso di un Comitato Nazionale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi presso la Prefettura di Foggia, l’allora Ministro dell’Interno annunciò l’adozione di misure tese a “saturare il territorio”, cioè a renderlo massimamente vigilato e controllato.
A questo annuncio si accompagnarono tutta una seria di altri provvedimenti che, una volta attuati, hanno portato ad un netto miglioramento dell’andamento della delittuosità a San Severo ma anche nell’intera Provincia di Foggia.
In effetti, Signor Ministro, non posso che dare atto dell’ottimo lavoro svolto dal 2017 in poi dalle Forze di Polizia che, operanti in numero limitato e con esigue strumentazioni, sono meritevoli di tutto il nostro encomio e ringraziamento.
Tuttavia, negli ultimi tempi si è assistito ad una nuova recrudescenza del fenomeno che ha riportato alta la preoccupazione della cittadinanza e con essa la forte percezione di insicurezza.
Ciò, Eccellentissimo signor Ministro, rende necessario dare impulso ad una serie di provvedimenti che, a sommesso avviso dello scrivente, non sono più procrastinabili in un territorio che, a dire di tutti gli esperti in materia, è terra della “Quarta Mafia”.
Detti provvedimenti, di competenza del dicastero da Lei retto, sono a mio avviso:
1. Un maggiore riconoscimento del Presidio di Polizia di Stato di San Severo elevando la sede del Commissariato di P.S. distaccato di San Severo a sede dirigenziale, ovvero retta da un Primo Dirigente della P.S.
Detto riconoscimento porterebbe ad un utilizzo sul territorio di un numero maggiore di risorse umane con maggiore disponibilità di strumentazioni. Inoltre, detto provvedimento sarebbe logico corollario alla attività che si sta portando avanti per la edificazione di un’unica sede, in via Terranova a San Severo, della Polizia di Stato, della Polizia Stradale e del Reparto di Prevenzione Crimine della Polizia di Stato.
Come utile completamento a detta progettualità e nell’ottica di incentivare la venuta su questo territorio di un numero adeguato di agenti di P.S., mi permetto di richiamare la Sua cortese attenzione su una ulteriore proposta di finanziamento (trattasi di 2.700.000,00 euro) finalizzata a realizzare nei pressi dell’edificando manufatto, alloggiamenti e foresterie per gli agenti in servizio.
Detta proposta è supportata da un progetto di fattibilità già in possesso del Ministero dell’Interno che, sposando l’idea, dovrebbe finanziare i successivi livelli di progettazione e la conseguente realizzazione dell’opere.
Sarebbe auspicabile che la realizzazione della cosiddetta “CITTADELLA DELLA POLIZIA” fosse contestuale alla costruzione degli annessi alloggiamenti. Il tutto per rendere immediatamente operativo l’intero complesso edilizio che mi auguro possa essere sede di Primo Dirigente della Polizia di Stato.
2. Altro provvedimento non più rinviabile è la trasformazione del Distaccamento della Polizia Stradale di San Severo in Sottoscrizione della Polizia Stradale, ciò per garantire un più capillare pattugliamento del territorio.
A tal proposito, ed ove ciò dovesse essere ritenuto utile, mi rendo disponibile ad essere audito da Sua Eccellenza Illustrissima e/o da Suo delegato su quanto innanzi specificato, auspicando, come già accaduto in passato, una Sua visita istituzionale nella città di San Severo e nella Provincia di Foggia, magari ivi convocando un Comitato Nazionale dell’Ordine e Sicurezza Pubblica.
Costituirebbe un grandioso segno di vicinanza a questo bellissimo ma complicatissimo territorio, ai suoi cittadini ed alla rappresentanza istituzionale locale.
Ringraziando per l’attenzione, invio ossequiosi saluti.
Il Sindaco avv. Francesco Miglio

l’Addetto Stampa
Michele Princigallo

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