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Primo piano

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ospedalesan giovanni rotondoI prossimi obiettivi vedranno la stesura della relazione finale della Fase I e la conseguente richiesta ad AIFA per l’autorizzazione a procedere con la Fase II della sperimentazione per la cura della Sclerosi Multipla

In occasione della settimana nazionale dedicata alla Sclerosi Multipla (SM), il team di ricercatori guidati dal prof. Angelo Vescovi, annuncia un nuovo traguardo per il trial clinico di Fase I per la SM basato sul trapianto intracerebrale di cellule staminali cerebrali umane: a distanza di un anno dal trapianto l’ultimo paziente trattato è appena stato sottoposto agli ultimi accertamenti previsti dal protocollo sperimentale. Si conclude così la delicata fase di monitoraggio dei 15 pazienti arruolati.

Tutti i pazienti reclutati nella sperimentazione finalizzata al trattamento sperimentale della SM Secondaria Progressiva sono stati sottoposti al trapianto di cellule staminali nervose nei ventricoli cerebrali. Nonostante l’emergenza COVID-19 i clinici, i responsabili della produzione del farmaco, i ricercatori, i neurologi ed i neurochirurghi del team hanno unito i loro sforzi e sono riusciti a tutelare i pazienti senza interrompere la sperimentazione. Lo stesso è avvenuto per la fase di monitoraggio che, nonostante la pandemia, non si è fermata.

Oggi dunque si conclude in maniera definitiva la fase di monitoraggio del trial clinico di Fase I, mentre entro il 25 agosto sarà fatta pervenire ad AIFA la relazione finale ad interim. Questo passaggio è molto importante poiché permette di iniziare a lavorare alla relazione finale che sarà consegnata ad AIFA e che consentirà di richiedere l’autorizzazione a procedere con la Fase II della sperimentazione.

“A nome dell’intero team da anni impegnato nella sperimentazione per la cura delle malattie neurodegenerative attraverso l’utilizzo delle cellule staminali, sono soddisfatto dei risultati finora raggiunti e dell’attuale andamento del trial sulla SM” – afferma il prof. Vescovi – direttore scientifico dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, presidente dell’Advisory Board di Revert Onlus e professore dell’Università degli Studi di Milano Bicocca - ora siamo pronti a lavorare alla relazione finale, passaggio chiave per chiedere ad AIFA l’autorizzazione a procedere con la seconda fase del Trial clinico. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza l’insostituibile opera del nostro team di giovani ricercatori e dei colleghi neurologi e neurochirurghi e ringrazio in loro rappresentanza, il dr. Carlo Conti e la dr.ssa Cristina Spera della AOSP S. Maria di Terni ed il dr. Maurizio Leone del nostro IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza a San Giovanni Rotondo.”

La sperimentazione di Fase I, autorizzata dalle competenti commissioni dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’Agenzia Italiana del Farmaco, AIFA, è iniziata a gennaio 2018 con il ricovero del primo paziente e costituisce il primo passo verso lo sviluppo di un protocollo sperimentale per trattare i pazienti di Sclerosi Multipla con il trapianto di cellule staminali cerebrali umane di grado clinico. Scopo del trial è verificare la sicurezza del trattamento e le possibili azioni neurologiche.

“La ricerca non può e non deve fermarsi ma ha bisogno del sostegno dell’intera collettività” aggiunge il prof. Vescovi. “Penso a questa sperimentazione e a tutte quelle per le malattie neurodegenerative che ancora non hanno una cura. Proviamo a immaginare che cosa si potrebbe fare esportando il modello di cooperazione e sinergie sviluppate per combattere il Covid agli altri ambiti della ricerca scientifica: potremmo ridurre gli anni di attesa aggiungendo qualche speranza di cura in più. Un dono per la collettività, per chi soffre di queste malattie ma anche per le famiglie dei malati”.

Le cellule staminali cerebrali umane usate nello studio di Revert Onlus e dell'IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza sono scevre da qualsivoglia problematica etica legata alla loro origine, poiché derivate da gestazioni che si sono interrotte per cause naturali e prelevate attraverso biopsia cerebrale, in accordo alle stesse regole che disciplinano la donazione degli organi.

Revert Onlus

L’Associazione Revert Onlus è nata nel 2003 (con il nome di Associazione Neurothon Onlus) con il fine di trovare una cura alle malattie neurodegenerative che, al momento, non lasciano alcuna speranza di guarigione. Per questo scopo si impegna a finanziare, promuovere e incentivare la ricerca sulle cellule staminali cerebrali e la sperimentazione clinica sull'uomo.

IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza
Casa Sollievo della Sofferenza è un ospedale ad elevata specializzazione, di proprietà della Santa Sede, riconosciuto dal 1991 come Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico per la tematica di riconoscimento “Malattie genetiche, terapie innovative e medicina rigenerativa”. L’Ospedale conta circa 2.700 dipendenti, di cui 164 ricercatori tra biologi, medici, biotecnologi, statistici, ingegneri, bioinformatici e tecnici; il 60% dei ricercatori è costituito da personale con età inferiore ai 35 anni. Dalla seconda metà del 2015, è operativo il nuovo Centro di Ricerca di Medicina Rigenerativa ISBReMIT, struttura all’avanguardia per concezione e dotazioni nell’ambito della medicina traslazionale per le malattie genetiche, degenerative e oncologiche. La struttura ospita, tra i laboratori ad altissimo contenuto tecnologico, una cell factory e laboratorio per la produzione di biofarmaci in regime di Good Manifacturing Practice, vale a dire per uso clinico, ad includere, cellule staminali somatiche e iPS, vettori per terapia genica e biomateriali.


Ufficio Stampa Revert Onlus
Heritage House Reputation Architects
Mariella Piccinni

Ufficio Stampa Casa Sollievo della Sofferenza
Nicola Fiorentino

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ospedalesan giovanni rotondoIl progetto SIMMS (Sarcopenia Integrated Measurement and Management System) è tutto pugliese e attraverso un sistema integrato hardware-software mira a realizzare dei dispositivi indossabili per facilitare la diagnosi e la gestione degli anziani affetti da sarcopenia

Sono 100 gli anziani reclutati nelle settimane scorse nell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza per partecipare alla sperimentazione del progetto SIMMS (Sarcopenia Integrated Measurement and Management System, ovvero "Sistema integrato per la gestione e la misurazione della sarcopenia") che si è dato l’obiettivo di ideare un nuovo sistema non invasivo per la misurazione della sarcopenia negli anziani. Si tratta di un disordine correlato alla riduzione della massa e della forza muscolare che determinano un'alterata capacità funzionale del muscolo stesso e che si associa ad un incremento del rischio di caduta, fratture, disabilità e mortalità. Per capire quanto sia importante misurare la sarcopenia, basti pensare che dopo i 50 anni di età si perde circa l'8% della massa muscolare ogni decennio, e dopo i 70 anni il 15% circa.

Al progetto SIMMS, vincitore del Bando Innolabs della Regione Puglia, partecipano 9 imprese guidate da Intellego, azienda specializzata nello sviluppo di software nell’ambito dell’Information Technology. Del raggruppamento di enti fanno parte: l’ICT Wacebo Europe, la Geo Data Service, l’Istituto di Microelettronica e Microsistemi del CNR, i Laboratori di IDA Lab e il Laboratorio Progettazione Integrata Sistemi Complessi dell’Università del Salento, INNOVAAL e l’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza.

L’Ospedale di San Giovanni Rotondo, utente finale del progetto, è stato coinvolto sia nell'attività di sviluppo del prototipo che nella definizione e applicazione del protocollo clinico sperimentale. Il prototipo è un sistema tecnologico integrato costituito da 3 componenti.

Il primo è un device indossabile ‒ una polsiera con un dispositivo elettromiografico integrato ‒ in grado di rilevare forza muscolare, velocità del cammino ed elettromiografia di superficie, e che soddisfa già i requisiti individuati durante la fase di analisi: portabilità, basso costo, non invasività, bassi consumi e sicurezza sul paziente.

Il secondo componente è un’app per smartphone, in grado di collegarsi al device indossabile e inviare i dati ad una piattaforma web.

Infine, la web-application che nasce per essere installata su un PC o un tablet, consente ai medici di accedere alla cartella elettronica dei pazienti e di diagnosticare la sarcopenia analizzando tutti i dati ricevuti dalla app.

«Lo scopo della sperimentazione è quello di mettere a confronto il protocollo clinico standard per la diagnosi di sarcopenia con il sistema tecnologico integrato sviluppato durante il progetto – ha spiegato Daniele Sancarlo, medico ricercatore dell’Unità di Geriatria dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza –. Al termine della sperimentazione sono stati arruolati circa 100 pazienti con età ≥ 65 anni, con modesti deficit nella attività basali della vita quotidiana e un rischio significativo di sarcopenia, individuati nelle aree non Covid-19 delle Unità di Geriatria, Medicina, Riabilitazione Ortopedica e Cardiologica e negli ambulatori di Geriatria, dell’Osteoporosi e della Cardiologia. Ciascun paziente ‒ ha concluso Sancarlo – è stato sottoposto a valutazione della sarcopenia sia mediante protocollo standard sia con il “device” in studio. I risultati saranno analizzati e pubblicati nei prossimi mesi».

Tra gli obiettivi del progetto ‒ al quale lavorano anche i geriatri Antonio Greco e Filomena Addante, lo specializzando Luigi Esposito, assieme alla ricercatrice Letizia Lorusso ‒ ci sono la valutazione dell’accuratezza diagnostica del nuovo dispositivo, la correlazione della sarcopenia con lo stato nutrizionale, la comorbidità e lo stato cognitivo ed emotivo del paziente. Queste valutazioni potrebbero permettere ai clinici di incrementare le opportunità di sviluppare delle strategie di cura personalizzate più efficaci finalizzate alla prevenzione degli eventi avversi correlati alla sarcopenia.

Ufficio della Comunicazione e Relazioni Esterne
Nicola Fiorentino

Ufficio stampa
Heritage House Reputation Architects
Lidia Rapisarda Alessandra Greco

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comunesanseveroPER L’ANNO 2019 RILEVATA IN ANAGRAFE UNA POPOLAZIONE DI 52.124 PERSONE. IL SINDACO MIGLIO SCRIVE ALL’ISTAT.

Nelle ultime ore il Sindaco Francesco Miglio ha scritto alla sede territoriale PUGLIA dell’ISTAT. Il Sindaco ha comunicato che, in seguito alla diffusione dei dati relativi alle annualità 2017/2018/2019 del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni, si è riscontrata una significativa diminuzione della popolazione residente in San Severo, rilevata in anagrafe sulla base del modello P2&P3, rispetto a quella calcolata e validata dall’ISTAT.

Per l’anno 2017:
POPOLAZIONE ANAGRAFICA POPOLAZIONE CALCOLATA % SCOSTAMENTO
53.351 51.032 4.5 %
Per l’anno 2018:
POPOLAZIONE ANAGRAFICA POPOLAZIONE CALCOLATA % SCOSTAMENTO
52.756 50.012 5.5 %
Per l’anno 2019:
POPOLAZIONE ANAGRAFICA POPOLAZIONE CALCOLATA % SCOSTAMENTO
52.124 49.496 5.3 %

Con l’aggiustamento statistico censuario, si rileva uno scostamento tra popolazione riscontrata in anagrafe e quella calcolata su base ISTAT, pari a n. 2.319 residenti al 31.12.2017, n. 2744 residenti al 31.12.2018 e n. 2628 residenti al 31.12.2019.

l’Addetto Stampa
Michele Princigallo

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 uni

L'Università di Foggia è sempre più proiettata verso l'ampliamento del proprio patrimonio immobiliare. Si concretizza, infatti, l'intenzione di espandere e completare la dotazione strutturale del Polo Biomedico, sede dei Dipartimenti di Area Medica, con una nuova struttura da destinare al cosiddetto Corpo Didattica. Il progetto, presentato la scorsa estate con non poche difficoltà, causate dall’emergenza sanitaria, si è aggiudicato il 9° posto della graduatoria MUR relativa all'ammissione al programma di finanziamento per l'edilizia universitaria e le grandi attrezzature scientifiche previsto dal D.M. 1121/2019.


Il finanziamento destinato all’Ateneo dauno è pari a € 3.168.762, per un importo totale dell'intervento di € 5.772.436. A coprire la rimanente spesa sarà la stessa Università. A tali somme si andrà ad aggiungere un ulteriore investimento per l’Ateneo pari a € 6.065.042 nei prossimi tredici anni.
Con il suo project financing, l'Università di Foggia si posiziona tra i primi 15 atenei che sono stati finanziati senza reperire altri fondi (ovvero dal 16° al 43° posto), trovandosi nella top ten insieme a università storiche. Risultata prima tra le altre università pugliesi, posizionate dal 26° posto in poi, tra quelle del Sud l’Unifg è seconda solo a quella di Catania, che raggiunge l’8° posto.

L'intero piano è volto alla realizzazione, su terreno di proprietà dell'Ateneo, di un Corpo Didattica con aule di grande capienza e relativi servizi, nell’ambito del progetto di ampliamento del Polo Biomedico di via Napoli, da destinare all'utilizzo pubblico a fronte della corresponsione di un canone al privato che realizza e gestisce l'opera per un tempo determinato.

Il nuovo nucleo si estenderà su una superficie lorda di circa 1.740 mq per livello, su suolo edificatorio nella disponibilità dell'Ateneo tra i Corpi Ricerca del Polo Biomedico e l'Istituto Pascal. Nell'ambito del progetto generale di ampliamento del Polo Biomedico, l'edificio del Corpo Didattica (Lotto II) da realizzarsi ha forma in pianta a “C”, consta di due livelli fuori terra ed è ad altissima prestazione energetica nZEB (nearly Zero Energy Building), come quello destinato al Centro di Ricerca in Alimentazione, Stili di Vita e Modelli predittivi della Salute (Lotto I), già oggetto di altro finanziamento MIUR per un importo complessivo di € 2.750.000 nel programma Dipartimenti di Eccellenza.

Al suo interno è prevista la realizzazione di diverse aule didattiche di ampia capienza, ovvero con almeno 150 posti, e un'aula magna a gradoni da 290 posti circa per svolgere anche attività distinte da quella didattica, come convegni, conferenze o simili al di fuori del regolare impiego, altresì interconnessa ad uno spazio studio da 100 posti, che all'occorrenza può ospitare eventi collaterali; nella struttura trovano spazio, inoltre, un’ampia hall d’ingresso al piano terra con affaccio dal livello superiore, un locale bar/ristorazione con cucina e servizi dedicati per 50 posti fruibili a turnazione, nonché i necessari servizi.
I tempi di realizzazione del plesso sono stati stimati orientativamente in due anni a partire dal 2022, con inizio del periodo di gestione nel 2023 e per i successivi tredici anni.

“Va concretizzandosi l'obiettivo del nostro Ateneo di ampliare i propri spazi a beneficio della comunità, non soltanto quella accademica”, ha dichiarato il Magnifico Rettore dell'Università di Foggia, Pierpaolo Limone - “Una necessità, condivisa con il territorio e le istituzioni, che nasce dall'esigenza di offrire adeguati servizi a fronte di una popolazione studentesca in costante crescita. Abbiamo raggiunto quest'anno i 12mila studenti, con un incremento del 33% delle immatricolazioni. Per il prossimo anno accademico sono in partenza nove nuovi corsi di studio. C’è dunque, da parte nostra, tutta l'intenzione di continuare a crescere e attrarre nuovi studenti e nuovi docenti. Ambienti più ampi, moderni e funzionali consentiranno loro di vivere a pieno la didattica. Gli studenti devono avere la possibilità di abitare e vivere l'università h24. Abbiamo avviato un lavoro di progettazione degli spazi che intende creare un'università che permetta una vera e propria esperienza di vita per chi ha scelto di studiare a Foggia e che faccia da attrattore per i giovani, non solo di questo territorio”.

Area Rapporti istituzionali, Relazioni esterne e Ufficio stampa
Università degli Studi di Foggia

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rifiutiE’ stata una fantastica giornata, quella di ieri domenica 23 maggio, all’insegna dell’ambiente e del benessere. Decine di volontari, tra i quali molti bambini, hanno partecipato in massa all’iniziativa di “raccolta plastica” organizzata dell’associazione PlasticFree Onlus di Capitanata, presso la Grande pineta litoranea di Siponto.
Dopo tre ore circa di lavoro, sono stati raccolti oltre 250kg di rifiuti. Oltre alla plastica di ogni genere, infatti, erano presenti quantità industriali di vetro e alluminio, oltre a rifiuti indifferenziati, pneumatici e addirittura un vasino da notte usato. Davvero uno spettacolo indegno per la pineta che rappresenta uno dei pochi polmoni verdi della zona.
Particolare menzione merita la Croce Rossa Italiana Comitato di Manfredonia che, con la partecipazione di otto componenti, tra i quali la ha inteso condividere fattivamente l’evento.
Il “frutto” della raccolta è stato adeguatamente accantonato e segnalato in base alla natura del medesimo onde consentire all’ASE di Manfredonia di provvedere al ritiro ed alla gestione, cosa che è avvenuta stamane.
La nostra attività di sensibilizzazione e di raccolta non si ferma, prossimamente sono previsti, infatti, altri appuntamenti preventivamente segnalati attraverso i media e i social legati alla nostra associazione.

Alessandro SCOLOZZI
Referente Provincia di Foggia
Associazione Plastic Free Onlus

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