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san severino

 

L'amministrazione Comunale esprime grande soddisfazione per il prestigioso riconoscimento che la città di San Severo ha riscosso agli esiti della graduatoria degli interventi di valorizzazione e fruizione dei Beni Culturali Ecclesiastici ammissibili a finanziamento, pubblicata recentemente dalla Regione Puglia, relativi all’Avviso pubblico per la selezione di interventi per la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale appartenente ad enti ecclesiastici. Sono risultati infatti ammissibili ben quattro progetti relativi ad altrettanti beni ecclesiastici della città che, grazie alla loro buona collocazione in graduatoria, saranno finanziati. Si tratta, in particolare, dei seguenti progetti: 

- Laboratorio culturale di fruizione immersiva e interattiva per la valorizzazione della chiesa matrice di san Severino abate e della storia delle origini della città di San Severo – circa 990.000 euro per il restauro artistico delle superfici decorate interne e la creazione di sale di fruizione multimediale che permetteranno di ripercorrere, in modo innovativo, la storia del luogo di culto più antico e delle origini della città di San Severo(presentato dalla Parrocchia di san Severino abate; gruppo di progettazione: arch. G. Candela - ing. V. D’Amico, ing. S. Ferrante, restauratrici A.M. Riefolo e S. Lopopolo).
- Restauro, valorizzazione e promozione di dipinti su tela e di statue lignee siti nella chiesa Maria SS. della Libera e san Sebastiano – circa 198.000 euro (presentato dalla Parrocchia di Maria SS. della Libera e san Sebastiano; progettisti: Ulrica Lucera e Cesare Lucera;
- Restauro conservativo ed estetico dell’organo a canne sito nella chiesa di san Lorenzo – circa 198,933 euro (presentato dalla Rettoria di san Lorenzo delle Benedettine; progettisti: Ulrica Lucera, e Cesare Lucera;
- Restauro conservativo ed estetico dell’organo a canne in cantoria nella chiesa del Carmine – 200.000 euro (presentato dall’Arciconfraternita del Carmine; progettisti: Ulrica Lucera, e Cesare Lucera.
“E’ una tappa significativa ed importante in campo culturale ed artistico – dichiarano il Sindaco Francesco Miglio e l’Assessore alla Cultura Celeste Iacovino – che bene si inserisce nel percorso di crescita avviato da alcuni anni nella nostra città. Anche alla luce del riconoscimento di SAN SEVERO CITTA’ D’ARTE e dell’inoltrata domanda di SAN SEVERO CAPITALE DELLA CULTURA 2022 i percorsi di restauro, valorizzazione e promozione di alcuni nostri tesori rappresentano attestati formidabili della bontà dell’offerta storico – artistica e culturale della nostra San Severo. Gli interventi ammessi a finanziamento consentiranno così di potenziare significativamente l’offerta di fruizione culturale della città di San Severo e della Diocesi.

l’Addetto Stampa
Michele Princigallo

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cia

Il pomodoro da industria si liquiderà a 105euro/tonnellata per il tondo e a 115 euro/tonnellata per il lungo: un centesimo in più rispetto alla campagna 2019. E’ questo, in estrema sintesi, il quadro dell’accordo sul prezzo del pomodoro da industria concordato tra la parte agricola e quella industriale al Centro-Sud. “Meglio tardi che mai”, ha dichiarato Michele Ferrandino, presidente provinciale di CIA Capitanata. “Avevamo chiesto che si giungesse finalmente a un accordo”, ha ricordato il dirigente della declinazione provinciale di CIA Agricoltori Italiani della Puglia, “e salutiamo con cauta soddisfazione il raggiungimento di un’intesa che scongiura la legge della giungla. Questo accordo è una base affinché, nell’immediato futuro, si possa fare ancora meglio, poiché i prezzi di produzione per il Mezzogiorno sono più elevati rispetto a quelli sostenuti nel nord Italia. Abbiamo fatto prevalere il buon senso, evitando di salire sulle barricate, ma al sistema agricolo pugliese e a quello del Sud più in generale va riconosciuto, anche nell’accordo sui prezzi, un impegno e una professionalità di grande rilievo, con aziende agricole capaci di produrre qualità e sicurezza alimentare in condizioni talvolta estremamente disagiate. L’emergenza Covid-19”, ha ricordato Ferrandino, “ha reso molto più difficili le condizioni lavorative, la ricerca e la disponibilità della manodopera, mentre i cambiamenti climatici con l’alternarsi di siccità e nubifragi ha elevato ai massimi livelli il rischio d’impresa e quello di perdere il raccolto in tutto o in parte”, ha spiegato Ferrandino.
CIA Puglia, in sostanza, si dichiara soddisfatta per il raggiungimento di un’intesa che scongiura i rischi connessi al mercato “fai da te”, senza parametri e senza regole rispetto al prezzo da corrispondere ai produttori, rimarcando al contempo la necessità di sostenere un comparto, quello agricolo in generale e quello del pomodoro in particolare, che più degli altri è esposto al rischio di perdite disastrose e non prevedibili.
“I nubifragi abbattutisi su tutta la Puglia nei giorni scorsi sono stati uno dei tanti gravosi problemi affrontati dagli agricoltori. Ciò nonostante, i produttori pugliesi sono al lavoro per svolgere al meglio anche questa campagna del pomodoro. Non ci siamo risparmiati mai, nemmeno nelle fasi più drammatiche dell’emergenza Coronavirus, facendo fronte a una serie di ostacoli crescenti per il nostro lavoro. La politica e la parte industriale devono capire che quei sacrifici sono sostenibili soltanto riconoscendo agli agricoltori quanto meritano”, ha concluso Ferrandino.

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ospedalesan giovanni rotondo

L’obiettivo è istituire un percorso unitario di accoglienza, diagnostica, orientamento alle cure e ricerca per le persone affette da quadri clinici complessi, privi di diagnosi e di presunta origine genetica
Tramite un bando, il Consiglio regionale della Puglia ha recentemente finanziato con 70.000 euro l’istituzione nell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di un “Centro di riferimento per la ricerca di malattie senza diagnosi” principalmente dedicato alle patologie dello sviluppo.
Nell’Ospedale di San Pio, a San Giovanni Rotondo, il progetto coinvolgerà lo Sportello Malattie Rare, il Laboratorio della Genetica Medica, le Unità di Ricerca di Bioinformatica, Biostatistica, Riprogrammazione Cellulare e la Rete A.Ma.Re. Puglia con lo scopo di realizzare, per i residenti nella regione, un percorso unitario di accoglienza, diagnostica, orientamento alle cure e ricerca per le persone affette da quadri clinici complessi, privi di diagnosi certa e di presunta origine genetica.
L’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza ha già attivato dal gennaio 2018 uno Sportello Malattie Rare, con un infermiere dedicato per raccogliere le richieste di orientamento e presa in carico, in grado di fornire una valutazione iniziale da parte dello specialista più adatto. Il primo intento di questo nuovo progetto è quello di istituire un ambulatorio mensile dedicato alle persone affette da quadri clinici complessi per i quali non sia stata ancora formulata una diagnosi. Inoltre, per i pazienti e le famiglie residenti nel territorio della ASL di Foggia, l’orientamento e la presa in carico territoriale di questi pazienti sarà facilitata dalla Piattaforma Organizzativa Malattie Rare per la Provincia di Foggia, in cui Casa Sollievo risulta tra i firmatari del protocollo d’intesa.
I medici specialisti verificheranno per ogni paziente la necessità di ulteriori approfondimenti clinici e forniranno le informazioni chiave per avviare la fase di laboratorio in Genetica Medica.
«Lo scopo di questo ulteriore ambulatorio – sottolinea Marco Castori, medico a capo dell’Unità di Genetica Medica e coordinatore scientifico del progetto – è quello di fornire alla famiglia, che in attesa degli esiti delle analisi di laboratorio resta senza una diagnosi, un’adeguata documentazione per poter veicolare alle strutture territoriali di residenza le effettive necessità del paziente e stabilire le modalità di esecuzione del follow-up multi specialistico».
La fase di laboratorio, che coinvolge biologi, bioinformatici e tecnici di laboratorio, sarà avviata con tecnologie di sequenziamento del genoma di nuova generazione e comprenderà due livelli di approfondimento. Nel primo si effettuerà lo studio dei geni attualmente noti come responsabili di quadri clinici compatibili con quanto presentato dalla persona affetta. Nel caso questa indagine dimostrerà la causa molecolare del quadro clinico, il paziente riceverà una certificazione di diagnosi e la famiglia un adeguato counseling genetico. Qualora questo livello di analisi non permetterà di giungere ad una diagnosi molecolare certa, il dato verrà avviato ad ulteriori approfondimenti per la ricerca grazie al contributo delle Unità di ricerca di Bioinformatica, Biostatistica e Riprogrammazione Cellulare che, in collaborazione con altri centri italiani ed esteri, potrà permettere l’identificazione di nuovi geni-malattia.
«La partecipazione della Rete A.Ma.Re Puglia è strategica – conclude Castori – poiché il dialogo con le associazioni permetterà lo scambio rapido di informazioni e l’individuazione delle famiglie con maggiori necessità di assistenza. Il supporto di A.Ma.Re Puglia sarà fondamentale anche per sviluppare in modo efficace i servizi offerti alla persona ed alla famiglia soprattutto al fine di semplificare la transizione ospedale-territorio, che è ancor più complessa in assenza di una diagnosi».

 

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cia
Si registra un ribasso di tre euro nell'ultimo listino. Tensioni stamattina in Commissione
Agricoltori in balia delle speculazioni e delle importazioni selvagge anche dalla Grecia

"La Commissione per la rilevazione dei prezzi della Camera di Commercio di Foggia è un luogo dove si contratta o è una borsa commerciale dove vince la legge del più forte?". È questo il provocatorio interrogativo del presidente CIA Capitanata Michele Ferrandino a margine dell'ultima riunione che ha fissato il prezzo del grano a 307 euro a tonnellata sui minimi e 310 euro a tonnellata sui massimi, ratificando una differenza in diminuzione di 3 euro rispetto alla settimana scorsa. La stessa variazione in negativo si registra per il grano biologico (min. 357 euro a tonnellata; max 367 euro a tonnellata).
Ci sono stati momenti di tensione oggi durante la seduta. A ripercorrere la successione degli eventi è il presidente Ferrandino: "Commercianti e industriali hanno proposto una riduzione di 5 euro a tonnellata. Il mondo agricolo, unanime, ha proposto una quotazione invariata. Dopo un primo braccio di ferro sembrava ci fossero le condizioni e i numeri per addivenire a questa soluzione. Alla seconda votazione sono cambiate le carte in tavola e a maggioranza il prezzo del grano è sceso di tre euro (non di cinque come chiedeva in un primo momento la parte commerciale e industriale). La crisi d'identità dei commercianti-agricoltori genera evidenti conflitti di interesse e apre crepe in cui si insinua il rischio di speculazioni. Allora, prima di varcare la soglia della Cittadella dell'Economia dovremmo rispondere a un quesito: siamo agricoltori o commercianti?".
L'ulteriore ribasso alimenta un clima di forte preoccupazione determinato soprattutto dalle importazioni selvagge. "Sembra stia arrivando parecchio grano dalla Grecia, addirittura a 27 euro al quintale all'arrivo a Manfredonia - aggiunge il presidente CIA Puglia Raffaele Carrabba - Gli agricoltori sono in balia delle pratiche sleali che denunciamo e proviamo a contrastare da sempre. Introdurre limitazioni al regime del traffico di perfezionamento attivo (TPA), che agevola le importazioni massicce, consentirebbe di evitare ulteriori speculazioni".

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ciaAlle porte della raccolta, non c'è ancora il contratto quadro e l'accordo sembra lontano
Gli agricoltori sono in un limbo con il rischio di ritrovarsi nella giungla del libero mercato

"Ad oggi la parte agricola e la parte industriale non hanno ancora raggiunto un accordo sul prezzo del pomodoro nel Centro-Sud Italia. La trattativa sta diventando estenuante e ormai siamo oltre il tempo limite. Non possiamo permetterci di contrattare nella giungla del libero mercato". Lo afferma il presidente provinciale CIA Capitanata Michele Ferrandino. A ridosso della raccolta, produttori e industriali non hanno ancora trovato un'intesa. "La nostra richiesta è 115 euro a tonnellata per il pomodoro tondo e 125 euro a tonnellata per il pomodoro pelato - spiega il presidente Ferrandino - Il prezzo proposto dalle industrie è di 100 euro a tonnellata per il tondo e 105 per il pomodoro lungo".
CIA Capitanata ha partecipato alle riunioni dell'Organismo Interprofessionale del pomodoro da industria in videoconferenza durante il lockdown e in presenza il 15 giugno ad Angri (Salerno) e l'1 luglio per la costituzione del comitato di controllo. Nel bacino del Nord il prezzo è stato fissato già a febbraio. Di norma il contratto quadro al Centro Sud, che ha caratteristiche diverse, si chiude sempre al fotofinish, ma questa volta la trattativa appare particolarmente complicata e gli agricoltori si trovano in un pericoloso limbo. I tentativi finora esperiti non hanno prodotto gli effetti sperati. Peraltro, il boom delle vendite di trasformati del pomodoro durante il lockdown è un fattore che non può essere ignorato.
"È il momento della responsabilità. Possiamo raggiungere un accordo che soddisfi tutti gli attori della filiera - aggiunge il presidente regionale CIA Puglia Raffaele Carrabba - Come per il grano, che pur in presenza di un calo delle rese determinato dalle calamità naturali vanta una qualità che non possiamo svendere, così per il pomodoro abbiamo il dovere di restituire valore a un prodotto simbolo del made in Italy e della Puglia e di ricompensare adeguatamente il lavoro dei nostri agricoltori con un prezzo di riferimento congruo e una redistribuzione equa di quel valore all'interno della filiera".

 

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