Condividi con

FacebookMySpaceTwitterGoogle BookmarksLinkedinPinterest

Chi c'è online

Abbiamo 258 visitatori e nessun utente online

Primo piano

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)

logoPDCovid-19. Campo: "In provincia di Foggia oltre 5 milioni per sostenere chi non può 'mettere il piatto a tavola'. Soldi per cittadini che hanno bisogno, non per i clienti"
Dichiarazione di Paolo Campo, presidente del Gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale

I Comuni della Capitanata hanno 5.451.487,72 euro da destinare al sostegno di chi è stato messo in ginocchio dalla crisi economica scatenata dalla pandemia.
È una cifra importante destinata ad alleviare le difficoltà di chi non ha più la possibilità di "mettere il piatto tavola", come si dice da noi.
Di fronte ad un'emergenza così grave, non ha alcun senso speculare politicamente o polemizzare strumentalmente sull'intensità dell'aiuto.
Ciò di cui tutti dobbiamo occuparci è che i soldi siano destinati a chi ha davvero bisogno, che le scelte degli amministratori locali siano coerenti con gli obiettivi indicati dal Governo, che i cittadini non siano trasformati in clienti.
È in gioco la tenuta stessa delle nostre comunità e non possiamo mettere a rischio un bene così prezioso per soddisfare miseri interessi di bottega.
La solidarietà deve prevalere su tutto.

Ufficio stampa
Unione provinciale Partito Democratico Foggia

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)
0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)

alimentazioneA sostegno di scuole di teatro, palestre, associazioni sportive e culturali, scuole di danza
L’idea di Officineventi, ecco come aderire e promuovere la propria adesione sui social

FOGGIA Una “Quota sospesa”. Chi può farlo paghi comunque la quota mensile alla palestra piuttosto che alla scuola di teatro, di danza, di musica, alle associazioni sportive e culturali, alle scuole di basket, di calcio o di altri sport, ai corsi di yoga, di arti marziali, alle palestre, obbligate a restare chiuse e ferme.

Officineventi (officine20.it) è una società di comunicazione e lancia la proposta che, attraverso il portale d’informazione Rec24 (rec24.it), si organizza per raccontare tutte le “quote sospese” che gruppi di persone a Foggia e in altre città della provincia vorranno mettere in moto indirizzandole a una delle attività che ciascuno frequentava fino a prima dell’emergenza coronavirus. Il momento è difficile per tutti, ma si può contribuire, secondo le proprie disponibilità, ad aiutare moralmente e non solo quelle strutture che, per la pandemia, hanno dovuto calare la saracinesca, rinunciando alle proprie entrate.

Si tratta di attività che rendono migliore la nostra vita. Ci aiutano a vivere meglio, a sentirci bene con noi stessi e con gli altri. Attività che fanno crescere bene i nostri figli, insegnando loro un’arte, uno sport, come diventare cittadini migliori e persone pensanti. Spesso sono condotte da donne e uomini che ormai fanno parte della nostra rete di amicizie. Persone a cui siamo affezionati e grati per il lavoro che svolgono. In molti casi, una lunga chiusura rappresenterà un rischio molto serio di chiudere definitivamente i battenti per alcune delle attività che abbiamo elencato.
Versare una “quota sospesa” di solidarietà per le loro attività significa dire a quelle persone: “siamo con voi”, “siete importanti”, una volta finita l’emergenza “vogliamo ricominciare con voi”.

Come si fa a partecipare? Semplice. I gruppi di cittadini che si attiveranno per lasciare la loro “quota sospesa” a un’attività che avranno scelto potranno comunicarlo all’indirizzo email officine20@gmail.com, spiegando quale attività hanno deciso di sostenere e quanto hanno raccolto per la loro quota sospesa. Potranno essere inviate anche foto e video che mostrano una o più persone del gruppo con un cartello in cui scriveranno “anche noi abbiamo aderito alla quota sospesa”. Sosteniamo le attività delle nostre città.

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)
0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)

ciaCIA Agricoltori Italiani della Puglia pronta a evadere telematicamente tutte le pratiche
Un servizio semplice, chiaro e veloce fornito in tutte le province della Puglia
“Ecco chi ha diritto all’indennità e come ottenerla attraverso il nostro servizio”

Un servizio semplice, chiaro e veloce per poter inviare la propria istanza e ottenere i 600 euro che, attraverso l’ultimo decreto, il Governo ha riservato ad alcune fasce di persone per fronteggiare il disagio economico causato dall’emergenza Coronavirus. A realizzare e offrire il servizio in tutta la regione sono gli uffici CIA Agricoltori Italiani della Puglia, il patronato INAC, il CAF CIA e il CAA CIA in deroga all’articolo 4 del Decreto Ministeriale 10 ottobre 2008, n. 193, attuativo della legge 30 marzo 2001 n. 152, fino alla cessazione dello stato di emergenza sanitaria. Gli uffici del sistema CIA Agricoltori Italiani procederanno alla compilazione e all’invio delle pratiche relative all’assegnazione dell’indennità di euro 600, dopo aver ricevuto il mandato di patrocinio in via telematica.
Le domande per usufruire della prestazione “indennità 600 euro” potranno essere presentate già dal primo aprile 2020.
“Una volta acquisito il mandato telematico”, ha spiegato il vicepresidente regionale di CIA Agricoltori Italiani della Puglia, Giannicola D’Amico, “i nostri consulenti procederanno alla corretta evasione di ogni pratica, che avverrà come detto telematicamente nel rispetto del vigente decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri: i nostri uffici, pertanto, continueranno ad essere chiusi al pubblico fino a fine emergenza. Particolare attenzione, come sempre, sarà dedicata al mondo agricolo, a braccianti e imprenditori”. I soggetti e i requisiti per la fruizione dell’indennità stanziata dal Governo, ed esente da tassazione Irpef, sono i seguenti: Lavoratori autonomi, coltivatori diretti, Iap, iscritti alla gestione agricola Inps. Occorre essere iscritti alla gestione obbligatoria di previdenza; non essere iscritti contemporaneamente ad un’altra gestione previdenziale; non essere titolari di pensione; non percepire il reddito di cittadinanza. Per i lavoratori dipendenti agricoli a tempo determinato è necessario aver svolto almeno 50 giornate di lavoro agricolo OTD nell’anno 2019.

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)
0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)

miglio1EMERGENZA COVID-19: IL COMMOSSO GRAZIE DEL SINDACO MIGLIO PER LE DONAZIONI IN FAVORE DELL’OSPEDALE TERESA MASSELLI MASCIA.


In questo triste momento, legato all’emergenza COVID-19, non mancano le iniziative di solidarietà a favore della comunità cittadina ed in particolare dell’ospedale cittadino TERESA MASSELLI MASCIA.
Nelle ultime ore si sono registrare delle importanti donazioni sanitarie per meglio fronteggiare l’emergenza.
“Intendo esprimere – dichiara il Sindaco Francesco Miglio - tutta la mia gratitudine agli imprenditori ed ai cittadini che hanno deciso di investire a sostegno della nostra comunità, dotando il nostro ospedale di apparecchiature che possono contribuire a migliorare la gestione tempestiva dei pazienti. In particolare, i ventilatori polmonari e le altre apparecchiature potranno essere impiegate a supporto dei pazienti con insufficienza respiratoria conseguente al contagio del virus. Grazie per le azioni intraprese che possono risultare decisive per salvare tante vite umane ed aiutare chi ne ha più bisogno! In particolare indirizzo il mio plauso ed il mio ringraziamento all’azienda rivenditrice di carburanti all’ingrosso Autorekord Petroli di San Severo, che ha donato la somma di 15.000 euro all’ASL Foggia per l’acquisto di tre ventilatori polmonari o altre apparecchiature che possono essere le più utili al trattamento sanitario di pazienti affetti dal virus COVID-19, presso l’Ospedale di San Severo. Grazie anche al dottore commercialista Alberto Longo che, dopo la donazione di un ventilatore nella scorsa settimana, ha donato in queste ore altri due ventilatori che saranno consegnati in settimana. Infine altre 5 aziende-imprese cittadine della nostra città hanno donato all’ASL Foggia la somma di 5000 euro, necessaria per l’acquisto di un ventilatore portatile, con il vincolo di utilizzo per il Reparto di Pneumologia dell’ospedale Teresa Masselli Mascia”.

l’Addetto Stampa
Michele Princigallo

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)
0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)

118“Nicola Ciccomascolo lavorava in condizioni estremamente difficili, come i suoi colleghi”

FOGGIA “C’è tanta rabbia. La morte di Nicola Ciccomascolo fa rabbia e provoca una tristezza infinita. Una persona di 48 anni, un soccorritore del 118, costretto a sacrificare la propria vita per lavoro. La vita degli autisti-soccorritori del servizio di emergenza-urgenza merita più rispetto e maggiori tutele, tutte quelle previste dalla legge. Esprimiamo la nostra vicinanza e il nostro cordoglio a quanti conoscevano Nicola e gli volevano bene”. E’ la segreteria provinciale FP Cgil Foggia a esprimere il dolore e lo stato d’animo vissuto in queste ore dal sindacato e dai colleghi di Nicola Ciccomascolo. “Come Funzione Pubblica, avevamo denunciato da settimane i rischi crescenti ai quali erano costretti a esporsi autisti e soccorritori del 118”, ha ricordato il segretario generale FP Cgil Puglia Domenico Ficco. La Funzione Pubblica della CGIL aveva denunciato la carenza di DPI, i dispositivi di protezione individuale, la vana richiesta di mascherine protettive, la pressione crescente sui 400 autisti-soccorritori della Capitanata costretti a lavorare sotto organico anche a causa dei tanti contagiati sul campo. Il sindacato aveva messo in evidenza come fossero già 5 le equipe del 118 sottoposte a isolamento.
“C’è tanta rabbia perché in questi giorni di ‘guerra’ al coronavirus, c’è chi viene mandato in trincea senza avere a disposizione gli strumenti necessari per stare sul fronte e tutelare la propria salute”, ha aggiunto La Vecchia, segretario FP Cgil Foggia. Gli fa eco il segretario generale FP CGil Puglia Domenico Ficco: “La situazione che si sta verificando in Capitanata è tra quelle più pesanti, poiché in provincia di Foggia si sta avendo la massima diffusione del contagio a livello regionale assieme all’area di Bari.
Gli autisti-soccorritori del servizio di emergenza-urgenza operanti in Sanitaservice e nelle associazioni stanno lavorando in condizioni estremamente difficili, con un livello di rischio molto alto a causa della diffusione del contagio da Covid19. “E’ per questo motivo che torniamo a chiedere che Sanitaservice e le associazioni compiano un’accurata verifica dei DPI, i Dispositivi di Protezione Individuale di cui devono essere dotati gli operatori, e che provvedano a fornire gli operatori non solo delle mascherine ma di tutto quanto è necessario per garantire i livelli di sicurezza sia agli autisti-soccorritori che alle persone con le quali gli operatori vengono a contatto”. Il sindacato, d’altronde, lo aveva già denunciato: è necessario un aggiornamento del DVR, il Documento di valutazione del rischio cui sono sottoposti gli operatori del servizio di emergenza-urgenza. “Non sono più ammessi ritardi o scusanti”, hanno concluso i dirigenti FP Cgil.

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)