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CataneoCOMUNE FOGGIA: PRESENTATA MOZIONE PER CONSIGLIO COMUNALE SU CRISI AGRICOLA.
Ben 18 consiglieri firmatari della richiesta presentata ieri alla Presidenza del Consiglio, primo firmatario Pasquale Cataneo

“La valenza sociale, culturale ed economica delle filiere dell’agrolimentare e il grido di dolore levatosi dagli agricoltori non poteva lasciarci indifferenti come consiglieri comunali di Foggia – afferma Pasquale Cataneo capogruppo di IdM - ho pertanto provveduto a redigere una bozza di mozione che in un paio di giorni è stata condivisa da molti altri consiglieri, oltre la metà del consesso comunale, ai quali va il mio personale ringraziamento. Ho provveduto all’invio ieri alla presidenza del Consiglio, ai sensi dell’art. 32 dell’apposito regolamento comunale, per l’effettuazione, in tempi brevi, della sua discussione in aula. In tal modo -continua l’attuale componente della Commissione Ambiente e Territorio - anche tutto il resto del Consiglio comunale, il Sindaco e la Giunta avranno il modo di valutare i contenuti e le proposte esplicitate nella mozione che ha l’obiettivo prioritario di impegnare l’intera Amministrazione al sostegno degli agricoltori e alla valorizzazione del ruolo e crescita del reddito di produttori e allevatori nelle varie filiere agroalimentari.”
Quindi dalle strade e dai presidi con i trattori in tutta Europa le rivendicazioni e le proteste degli agricoltori passano al dibattito nell’aula consiliare a Foggia. Nella mozione sono affrontate molte questioni che sono alla base delle motivate e comprensibili proteste di questi giorni dei piccoli e medi imprenditori agricoli.
Si va dall’aumento degli adempimenti e dai costi burocratici e amministrativi a quelli di produzione per l’aumento del gasolio e dei fitofarmaci/concimi, alle concorrenze sleali con l’importazione di prodotti a costi stracciati da Paesi extra UE per scarsa tutela del costo e della sicurezza del lavoro. A ciò si aggiungono la reintroduzione delle proteine animali trasformate (PAP) nell'alimentazione di alcune specie da allevamento, lo sviluppo di carne bovina coltivata in laboratorio e/o l’importazione di grani esteri con disciplinari di produzione preclusi in Italia (ad es. con l’uso di glifosato vietato in UE) e/o di specie patogene dannose;
“Le voci di protesta degli imprenditori agricoli italiani e, in particolare, di quelli meridionali di molte filiere agroalimentari (ortofrutticola, cerealicola, vitivinicola, pomodoro, lattiero-casearia, ecc.), già penalizzati da quanto sopra evidenziato e dai danni derivanti dagli eventi climatici/calamitosi in costante aumento, rappresentano un campanello d’allarme sulla necessità di politiche più eque e sostenibili ed è pertanto indispensabile occuparsene e presto – sottolinea Cataneo esperto di politiche territoriali - ciò, infatti, vale ancor di più per gli agricoltori foggiani che producono con disciplinari tradizionali, ma più sicuri, in zone vocate da millenni per la cerealicoltura come il Tavoliere. Tante sono le problematiche affrontate nella mozione – chiosa il politico foggiano – e che intendiamo approfondire nel dibattito consiliare come ad esempio l’ulteriore danno derivante dall’allargamento delle superfici produttive da destinare a maggese che provocherà, da una parte, un’ulteriore riduzione della produzione e quindi del già insufficiente reddito degli agricoltori e, dall’altra, a un ulteriore aumento dei prezzi di derrate alimentari per i cittadini, come già accaduto per i derivati del grano, senza portare, nel contempo, maggiori introiti per i produttori della filiera cerealicola. Similarmente ciò si aggraverà anche per le altre filiere tipiche della Capitanata. E’ di tutta evidenza quindi la necessità che le istituzioni agiscano presto e in modo corale, senza schieramenti di parte.”
Pasquale Cataneo Consigliere Comunale Foggia

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orsara
Riconoscimento nazionale per le eccellenze dell’entroterra e il loro patrimonio storico, turistico e ambientale

ORSARA DI PUGLIA Il Touring Club Italiano ha confermato la Bandiera Arancione a Orsara di Puglia anche per il triennio 2024-2026. Lo hanno annunciato ufficialmente i vertici del TCI alla BIT di Milano, la Borsa Internazionale del Turismo in corso nel capoluogo lombardo in questi giorni. La Bandiera Arancione è il marchio di eccellenza turistico-ambientale con cui il TCI premia gli esempi virtuosi dell’entroterra italiano, facendoli entrare in una rete nazionale che promuove i borghi e il loro patrimonio storico, culturale, naturalistico ed enogastronomico. Per l’assegnazione della Bandiera Arancione, il Comune interessato deve rispettare una lunga serie di parametri qualitativi e un programma di azioni per migliorare la qualità della vita dei propri cittadini e potenziare la fruibilità dei propri attrattori. “Siamo felici e orgogliosi di questa conferma”, dichiara il sindaco Mario Simonelli. “Orsara di Puglia ottenne per la prima volta la Bandiera Arancione nel 2010 e, da allora, è sempre riuscita a confermarla”, continua il primo cittadino orsarese. “Ci siamo impegnati moltissimo per continuare a rispondere ai parametri che permettono di conservare questo riconoscimento. È un marchio che ci dà la possibilità di far parte di una rete importante, di essere all’interno di tutti i prodotti cartacei e digitali, i magazine, le guide e i portali web che promuovono i borghi Bandiera Arancione in Italia e nel mondo”.
“Questa conferma”, aggiunge Concetta Terlizzi, delegata comunale a Cultura e Turismo, “rappresenta un buon auspicio per l’anno appena iniziato. Il 2023 è stato molto importante per una serie di progetti di ampio respiro. Vogliamo che il 2024 sia ancora più ricco di iniziative, progetti e azioni capaci di fare non soltanto promozione e turismo, ma anche formazione, integrazione di nuovi servizi e molto altro ancora”.

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delicetoLa presentazione domenica 4 febbraio 2024 nel padiglione di Pugliapromozione Regione Puglia
Dai suoni delle grotte a “Tu scendi dalle stelle”, le melodie dei boschi e quelle del Santuario
Il video per gli operatori turistici nazionali ed esteri, il progetto su “Deliceto destinazione turistica”

DELICETO Alla BIT, la Borsa Internazionale del Turismo di Milano, domenica 4 febbraio sarà presentata la “destinazione turistica Deliceto”. Nello spazio dedicato a Pugliapromozione della Regione Puglia, insieme ai “Comuni sostenibili”, alle 14.30 il sindaco Pasquale Bizzarro, assieme all’assessora Adriana Natale e allo scrittore Giovanni Bosco Maria Cavalletti, illustrerà ai buyer nazionali e internazionali le attività e i progetti che stanno definendo la nuova offerta turistica del borgo. “Agli operatori e ai visitatori presenti”, spiega il sindaco Pasquale Bizzarro, “presenteremo il nostro patrimonio culturale, naturalistico ed enogastronomico anche attraverso un video promozionale. Punteremo, inoltre, sulla nostra caratterizzazione quale ‘paese del Natale’, presentando il libro di Cavalletti intitolato “A Deliceto come a Betlemme, la grotta che ispirò Tu scendi dalle stelle”, ricerca storica che ricostruisce le vicende che portarono Sant’Alfonso Maria de’ Liguori a scrivere proprio a Deliceto, nel 1744, il famosissimo canto di Natale”.
Tra gli attrattori di Deliceto ci sono il meraviglioso Castello Normanno Svevo, il Santuario della Consolazione, le antiche chiese, gli edifici storici nel cuore di Deliceto, i ponti romani, i boschi Macchione e della Consolazione con le aree picnic, le attività ludico-didattiche, i sentieri nel verde.
Nell’ambito del PNRR, Deliceto sta attuando una serie di azioni inserite in un unico progetto, teso allo sviluppo del paese attraverso la valorizzazione di cultura, natura e turismo. Si tratta di azioni che agiscono sugli attrattori culturali, potenziandoli e integrandoli tra loro, e su formazione e partecipazione, per fare in modo che siano la gente e i giovani del posto a creare e gestire i servizi necessari a strutturare un’offerta culturale e turistica, promuovendola per 365 giorni l’anno. In questo progetto, hanno un grande rilievo storie, luoghi e tradizioni come quelle espresse dalla genesi di ‘Tu scendi dalle stelle’. A tutti gli effetti, Deliceto può definirsi ‘il paese del Natale’, ma non solo. L’amministrazione comunale sta svolgendo un lavoro a 360 gradi sul recupero e la valorizzazione delle grotte, la costruzione di un vero e proprio percorso storico-religioso dove la connessione con gli elementi della musica e della natura rappresentano un unicum davvero affascinante.
L’obiettivo è quello di costruire, a 360 gradi, la “destinazione turistica Deliceto”, con il pieno coinvolgimento del suo ricchissimo tessuto associativo, dei giovani, delle realtà artigianali, produttive e commerciali, per sviluppare economie e opportunità di lavoro concrete, valorizzando il patrimonio materiale e quello immateriale di un’intera Comunità.
Sono questi, in estrema sintesi, gli obiettivi di “Mystica Harmonia, Deliceto dalle stelle in una grotta”, progetto presentato dal Comune di Deliceto e finanziato nell’ambito del PNRR, Investimento 2.1, Attrattività dei borghi, linea B.
“Quello che stiamo facendo”, ha spiegato Pasquale Bizzarro, “è ampliare e mettere a sistema la rete dei nostri attrattori culturali sviluppando azioni lungo tre direttrici: interventi di riqualificazione e piena fruibilità dei siti; costruzione di nuovi servizi e di un’offerta turistica esperienziale per aumentare i flussi di arrivi e presenze; promozione e rilancio, anche in chiave commerciale, di eventi culturali e prodotti enogastronomici in cui a essere protagonista è l’intera Comunità”.
La “Mystica Armonia” che dà il titolo al progetto è quella della musica: da una parte la melodia e le parole di ‘Tu scendi dalle stelle’; dall’altro i suoni che il vento, le querce secolari e le creature dei boschi circostanti producono in modo naturale. E poi la sonorità profonda delle grotte ipogee interessate da interventi che le restituiranno a patrimonio collettivo e diverranno uno dei nuovi attrattori turistici di Deliceto.

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comune foggia 01L'assessore Galasso: “Le attività non possono determinare un disagio per i cittadini”

Tutte le aziende che operano nel sottosuolo devono, a fine lavori, completare il ripristino dell’asfalto stradale o dei marciapiedi secondo le buone regole dell’arte.
L’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di foggia, Giuseppe Galasso, ha incontrato le aziende che ciclicamente effettuano interventi nel sottosuolo, lungo strade e marciapiedi comunali. Presenti alla riunione i rappresentanti di AQP, Amgas, Enel, TIM, Wind-Tre, Fastweb e Open Fiber Spa (unica assente Vodafone).

“Ringrazio tutte le società ed enti gestori di sottoservizi in città per essere intervenuti all’incontro convocato giovedì 2 presso gli uffici dell’assessorato. È stata l’occasione per conoscerci e anticipare quello che è un cambio di passo che, come amministrazione, auspichiamo di conseguire in città nelle modalità e nei tempi di ripristino delle pavimentazioni stradali e pedonali, in corrispondenza delle aree interessate dai lavori di sottoservizi – spiega Galasso -. In modo particolare, abbiamo fatto un po' il punto della situazione, esaminando specificità di ogni tipologia di scavo e problematiche operative, anticipando che ci sarà grande attenzione da parte del comune di foggia nell’esaminare ed evadere con rapidità tutte le richieste che verranno presentate per nuove manomissioni del sottosuolo, soprattutto in quei casi in cui c’è la necessità averle in tempi ristretti compatibili con quelli stringenti correlati a taluni finanziamenti di cui gli enti gestori sono titolari.
Ma così come noi saremo rapidi nel rispondere a un legittimo diritto delle aziende, abbiamo necessità che anche loro siano rapidi puntuali nell'effettuare tutte le attività di ripristino conseguenti ai loro lavori di scavo e manomissione del suolo pubblico, che sono suddivise in due momenti temporali esecutivi differenti: uno subito dopo l'esecuzione dello scavo e il secondo a distanza di qualche settimana/mese, talvolta anche da novanta a centoventi giorni. a volte, purtroppo, mai. Per questo motivo, abbiamo anticipato che da subito ci daremo una modalità operativa di lavoro che prevede l'istituzione di chat dedicate tra il comune di Foggia e ciascuno dei soggetti titolari dei sottoservizi, al fine di veicolare direttamente e con immediatezza tutte le anomalie, segnalazioni, doglianze, riscontri inerenti le attività di sottoservizi, in modo da poter favorire il ripristino definitivo in tempi ristretti o eventualmente il correttivo di interventi di manutenzione che riguardano quelle zone su cui magari c'è stato un ripristino non a regola d’arte, ma il problema si è ripresentato. Questa modalità operativa smart – continua Galasso - non sarà sostitutiva di quella formale a cura dei tecnici comunali preposti, bensì ausiliaria e di supporto per favorire una immediata condivisione delle problematiche e consentire agli enti gestori di poter intervenire con immediatezza riferendone notizia con eguale rapidità. resta inteso che nei casi che permarranno irrisolti, gli uffici si attiveranno con un formale sollecito e diffida al corretto ripristino fino ad arrivare, se dovesse essere necessario, all'utilizzo delle polizze fideiussorie presentate dai gestori a garanzia della bontà dei lavori eseguiti”.

Nell’incontro è stato altresì riferita la disponibilità del Comune di Foggia ad esaminare favorevolmente aggiornamenti e modifiche di autorizzazioni tipo redatte specificatamente per ogni singola tipologia di sottoservizi stradali (acqua, fogna, fibra, gas, ecc.), ben consapevoli delle differenze degli scavi per tipologia di intervento (ad esempio, gli interventi per cavi di fibra ottica sono sensibilmente più stretti e meno profondi di quelli per le condotte fognarie), valutando e concordando modalità di ripristino che considerano sia le direttive nazionali emesse in questo settore, sia le esigenze dei singoli gestori anche correlate alle lunghezze più o meno estese dei tratti di intervento, ma sempre con la finalità impregiudicabile di conseguire un ripristino a regola d’arte della pavimentazione danneggiata.
Il comune, inoltre, ha anticipato che, compatibilmente alla riorganizzazione della tecnostruttura comunale di prossima esecuzione e all’incremento della dotazione organica di personale che si auspica di conseguire nei mesi prossimi, attiverà specifica attività di vigilanza, organizzando controlli sulle attività eseguite dai gestori a seguito delle autorizzazioni rilasciate. L'obiettivo è garantire che i lavori di ripristino siano eseguiti nei giusti tempi e a regola d'arte, evitando problemi e disagi per i cittadini.
Infine, in continuità con le attività già poste in essere dagli uffici comunali, si implementerà il coordinamento della gestione delle richieste con l'obiettivo di evitare scavi su aree recentemente interessate da riparazioni o lavori di manutenzione, anche ipotizzando incontri monotematici tra il Comune di Foggia e le società di sottoservizi che chiedono di operare contemporaneamente nelle medesime aree.
“Questo – aggiunge l’assessore Galasso - permetterà di affrontare tutti i problemi correlati ai lavori eseguiti dei gestori sottoservizi su suolo comunale spesso interferenti anche con quelli comunali, motivo per cui è stato fondamentale nell’incontro il contributo, oltre che dei rappresentanti delle società, anche i tecnici comunali presenti - che ringrazio - tra cui il direttore e funzionario del settore ambiente che rilasciano le autorizzazioni e i tecnici del settore lavori pubblici preposti al controllo e all’esecuzione dei lavori pubblici talvolta interferenti. Al termine dell’incontro, abbiamo consegnato a ciascuna società un piccolo book che raccoglie tutte le situazioni critiche di nostra conoscenza, afferenti alle diverse tipologie di sottoservizi, e che, ci auguriamo, possano trovare rapida soluzione già nelle prossime settimane”.

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ciaMiano, presidente provinciale: “Ci stiamo confrontando con tutti i presidi degli agricoltori, lottiamo uniti”
Sicolo, presidente regionale: “Siamo stati i primi a lanciare rivendicazioni che uniscono l’agricoltura”

FOGGIA “Siamo al 100% con gli agricoltori di Capitanata che stanno manifestando per salvare l’agricoltura. Lo abbiamo ribadito ieri sera (mercoledì 31 gennaio, ndr), nell’incontro convocato da Emilio Di Pumpo, sindaco di Torremaggiore, nel quale assieme alle altre organizzazioni ci siamo confrontati con gli agricoltori di tutto l’Alto Tavoliere. Io stesso già in precedenza e in questi giorni, ho incontrato e continuo a incontrare i diversi presidi in tutta la provincia di Foggia. Le motivazioni che abbiamo espresso a Roma, nella grande manifestazione nazionale di CIA Agricoltori Italiani di qualche settimana fa, e a Bari nella nostra recente assemblea regionale, coincidono completamente con le rivendicazioni portate avanti nelle marce dei trattori”. È Angelo Miano, presidente di CIA Capitanata, a tornare con forza sulle questioni che in questi giorni sono state espresse dagli agricoltori manifestanti a Foggia, con oltre 400 trattori in corteo nel capoluogo dauno, ma anche a Lucera, San Severo, Candela, Torremaggiore e in diversi altri centri della provincia.
VALORE AL GRANO E AGLI ALTRI PRODOTTI. “La questione del giusto valore da riconoscere ai nostri prodotti, e della difesa dalle importazioni massicce e selvagge, è tra quelle che ci stanno più a cuore: vogliamo ricordare che la CIA è stata la prima e l’unica a muoversi già da aprile 2023 per chiedere al Governo di attivare immediatamente le misure di Granaio Italia, col Registro Telematico e i controlli su qualità, salubrità e provenienza del grano duro importato massicciamente per deprezzare il nostro grano. Abbiamo raccolto oltre 75mila firme nella petizione in favore della cerealicoltura italiana, ottenendo l’adesione di circa 50 comuni pugliesi, della stessa Anci Puglia, e di diverse associazioni di consumatori”, ha ricordato Nicola Cantatore, direttore provinciale di CIA Capitanata.
LA PIATTAFORMA DI RIVENDICAZIONI. “Siamo stati gli unici”, aggiunge Gennaro Sicolo, presidente regionale di CIA Puglia e vicepresidente nazionale di CIA Agricoltori Italiani, “a mettere in chiaro, in modo forte e trasparente, una piattaforma che raccoglie in toto le rivendicazioni che oggi i cortei dei trattori stanno esprimendo. Abbiamo indicato 5 priorità: una profonda riforma della PAC, misure europee e nazionali per la riduzione dei costi di produzione, interventi per affrontare calamità e fitopatie, contrasto alla concorrenza sleale e vera semplificazione burocratica. NO ai limiti forzati e insensati che impongono una riduzione delle produzioni; NO alle azioni più radicali del cosiddetto Green Deal che, di fatto, addossano all’agricoltura la responsabilità dell’inquinamento ambientale causato da ben altri settori; con l’abbattimento del 65% dell’uso dei fitofarmaci entro il 2030, si rischia una consistente contrazione delle produzioni e la conseguente dipendenza alimentare da Paesi che producono utilizzando sostanze chimiche il cui uso è già vietato da molti anni in Europa. Bisogna ribadirlo a gran voce: non è vero che l’agricoltura e la zootecnia inquinano! Si vuole colpire l’agricoltura per non dover affrontare i veri responsabili dei danni all’ambiente”.
COSTI DI PRODUZIONE. Gasolio agricolo, costi energetici, fitofarmaci, materie prime, approvvigionamento idrico per le irrigazioni, ore di lavoro sottratte alla produzione per far fronte alla moltiplicazione degli adempimenti burocratici, trattamenti d’emergenza e irrigazioni di soccorso, logistica: ogni singola voce dei costi di produzione, negli ultimi tre anni, è stata caratterizzata da aumenti a volte fuori controllo che solo temporalmente e per brevi periodi si è provveduto a calmierare con misure-palliativo, mai con azioni strutturali. I costi di produzione per le aziende agricole italiane, e per quelle pugliesi ancora di più, mettono in fuori gioco i nostri imprenditori agricoli rispetto a Paesi dove produrre costa meno. Il nostro è uno svantaggio competitivo permanente, strutturale e, anche su questo, è necessario che si intervenga a livello europeo, per tutelarci rispetto alle condizioni che determinano la competitività sui mercati internazionali.
CALAMITÁ E FITOPATIE. In Capitanata, la peronospora ha messo letteralmente in ginocchio il settore vitivinicolo. I danni di questa tremenda fitopatia, purtroppo, sono ancora visibili e attivi sui tralci, come è stato messo in evidenza proprio da CIA Agricoltori Italiani di Puglia nei giorni scorsi quando sono iniziate le potature. Il Governo deve ripristinare i livelli precedenti dei contributi per le polizze assicurative agevolate. E’ necessario che il Governo non lasci nulla di intentato, in Europa, per uniformare gli standard produttivi, facendo in modo che almeno gli Stati dell’Ue adottino regole comuni per non fare concorrenza sleale, assicurando meccanismi e norme che garantiscano il giusto valore economico ai nostri prodotti. Vanno favorite le aggregazioni per accrescere il potere contrattuale dei produttori nei confronti di intermediari, parte industriale e GDO. Va difeso il “made in Italy”, favorendo acquisto e consumo di prodotti coltivati e raccolti in Italia.

Ufficio Stampa Cia Puglia
Francesco Quitadamo

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