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Primo piano

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uniIl 6 e 7 maggio 2022 si terrà presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Foggia il I Focus internazionale su Tracce e cadavere, presieduto dalla prof.ssa Donatella Curtotti, Ordinario di Diritto processuale penale e Coordinatrice del Corso di laurea in Scienze investigative, e dal prof. Luigi Cipolloni, Ordinario di Medicina legale.

Si tratta di un evento scientifico di rilevanza internazionale che vedrà come ospite d’onore il Presidente dell’Accademia Americana di Scienze Forensi, Laura Fulginiti, antropologa forense dell’università Maricopa dell’Arizona(USA) che terrà una lectio magistralis. Parteciperà inoltre il dott. Daniel Martin Gordon, Giudice presso la Corte Suprema dell’Arizona, che tratterà degli aspetti giuridici del sopralluogo negli Stati Uniti.
Terranno lezioni e seminari i massimi esperti italiani di investigazioni su tracce e cadavere, tra cui si segnalano il Vice Capo della Polizia di Stato, Prefetto Vittorio Rizzi, il dott. Eugenio Albamonte, Sostituto Procuratore della Repubblica di Roma e già presidente ANM, la Presidente dell’Associazione Donne Giuriste Italia, Avv. Irma Conti, il prof. Vittorio Fineschi, Ordinario di Medicina legale della Sapienza Università di Roma, il comandante del Ris di Roma, Col. Sergio Schiavone, nonché autorevoli magistrati, avvocati, medici legali e operatori dei gabinetti scientifici della Polizia e dei Ris dei Carabinieri.
“Se è vero che nessun reato può essere compiuto senza lasciare tracce” commenta la prof.ssa Curtotti, “è anche vero che occorre saperle individuare ed acquisire al processo con professionalità, nel rispetto delle regole probatorie e in perfetta sinergia tra le molteplici figure coinvolte sulla scena del crimine. Diversamente si rischia, come dimostra la cronaca giudiziaria, di addivenire a sentenze ingiuste.”
“L’obiettivo del Forum” continua il prof. Cipolloni “è capire quali siano le procedure migliori di gestione delle tracce e che uso se ne possa fare nelle indagini preliminari e nel dibattimento, individuando le strategie operative più opportune e le modalità di interazione tra le diverse figure che intervengono sulla scena del crimine”.
Un approfondimento sarà dedicato alle modalità investigative da attuarsi in caso di attacchi terroristici, con l’intervento di componenti dei Servizi di Intelligence italiani e dei Procuratori Aggiunti della Procura di Roma competente per le indagini su atti terroristici in Italia ed all’estero.
Verrà inoltre approfondito l’aspetto inerente il giornalismo investigativo ed i suoi effetti sulla evoluzione delle indagini e dei procedimenti penali in una tavola rotonda a cui parteciperanno giornalisti delle principali testate nazionali della Rai e di Mediaset.

Per il Rettore, prof. Pierpaolo Limone, “Foggia si dimostra, ancora una volta, capitale scientifica delle Investigazioni sulla scena del crimine. La presenza del Presidente dell’AAFS dimostra il riconoscimento internazionale dei nostri corsi di laurea e della nostra ricerca”.

Sito del convegno
L’accesso all’aula non sarà consentito dopo l’inizio dei lavori. Le interviste saranno effettuate in aula.


Area Comunicazione - Ufficio stampa
Università di Foggia

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ciaIl presidente Angelo Miano: “Commissioni sulle giacenze sollevano dubbi, intervenga l’ABI”

FOGGIA Gli istituti di credito stanno applicando una commissione di giacenza sulla disponibilità esistente nei conti correnti delle imprese agricole, pur in presenza di somme accreditate dagli stessi istituti (per la concessione di credito) che sono depositate sul conto aziendale. Somme che le imprese conservano in attesa di pagare le fatture di acquisto dei prodotti e di sostenere i costi di gestione aziendale. E’ una cosa assurda e della quale è necessario verificare la trasparenza e la piena rispondenza alle norme che regolano il rapporto tra banche e clienti”. E’ quanto fa rilevare, attraverso una nota, CIA Agricoltori Italiani Capitanata, attraverso le parole del proprio presidente provinciale Angelo Miano. “Non dimentichiamoci che le giacenze attive sui conti devono essere remunerate o, al massimo, a zero interessi, e non penalizzate o erose andando anche contro le norme della Banca d’Italia. Ecco perché abbiamo richiesto l’intervento di ABI, l’Associazione Bancaria Italiana, per bloccare tale stortura, visto anche che lo Stato ci obbliga a far transitare tutto tramite banca, non curandosi di evitare tali soprusi”.
COSTI BANCARI E ACCESSO AL CREDITO. La questione sollevata da CIA Capitanata è connessa a due differenti problematiche: l’accesso al credito per le aziende agricole e gli alti costi di gestione dei conti bancari per le stesse. “I due anni di pandemia e, per ultima, la situazione ingenerata dal rialzo di costi di produzione e materie prime, sta determinando una crisi di liquidità per moltissime imprese agricole”, spiega Miano. “In molti casi, le aziende del comparto agricolo cercano di accedere al credito con la richiesta di finanziamenti che, almeno in parte, assicurino ad esse le risorse necessarie a sopravvivere o, nella migliore delle ipotesi, a far fronte a nuovi investimenti per rilanciare la produttività. Occorre da una parte che l’accesso al credito sia facilitato e semplificato, dall’altra che i costi di gestione dei conti siano equiparati dalle banche italiane a quelli sostenuti nel resto d’Europa. Troppo spesso, l’impressione che si ricava dal concreto rapporto tra istituti bancari e imprese è quella di un meccanismo che non favorisce né gli investimenti né lo sviluppo”.
MENO FINANZIAMENTI. Senza credito, o con costi bancari alti e spesso non del tutto trasparenti, è davvero difficile andare avanti. Alla fine dello scorso anno, l’Osservatorio Economico CIA Puglia pubblicò una ricerca che metteva in evidenza una diminuzione dei prestiti erogati alle società agricole pugliesi. Nel complesso, le nuove operazioni approvate dalle banche non sono sufficienti a «compensare» i prestiti in scadenza. Così, il risultato di questa diversa velocità provoca una costante erosione dello stock dei finanziamenti. Un circolo vizioso, una spirale che si auto-alimenta, con tante imprese a rischio fallimento. Persistono ancora grosse difficoltà nell’accesso al credito, soprattutto da parte delle micro, piccole e medie imprese agricole. Tant’è che, in Puglia, la "fetta" più cospicua dei finanziamenti è concessa alle poche imprese con più di venti addetti, mentre meno di un terzo è destinato a quelle di minori dimensioni. Questo significa penalizzare gravemente il nostro tessuto imprenditoriale. Intanto il tasso di riferimento per il credito agrario si attesta a valori più alti della media europea. Le aziende, infatti, continuano a pagare alti interessi pur di dar corso a nuove linee di credito che non sempre riescono a ottenere.

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celleIl paese più piccolo della Puglia nella rete europea che promuove la bellezza dei borghi

Celle di San Vito Il Comune di Celle di San Vito è entrato nella rete dei “Comuni Fioriti”. Le scale in pietra di accesso alle abitazioni, balconi, finestre, piazze e vie del paese più piccolo della Puglia saranno impreziositi da colori e profumi di piante e fiori.
“Un paese ricco di verde e di fiori è un paese più gentile ed accogliente in cui si vive meglio” - ha dichiarato la sindaca del Comune di Celle di San Vito, Palma Maria Giannini – “Non solo – ha proseguito Giannini – in un paese ricco di colori si ritrovano benessere e serenità e il turista si ferma più volentieri e più a lungo”.
Il concorso e la rete dei “Comuni Fioriti”, oltre a nascere con l’intento di coinvolgere e stimolare le amministrazioni comunali nel far “fiorire” il proprio territorio migliorando la qualità della vita dei cittadini, si pone l’obiettivo di incrementare la promozione turistica, tematica fondamentale per lo sviluppo di questi territori.
Il progetto “Comuni Fioriti” è stato adottato con successo, negli ultimi 18 anni, da circa 25mila comuni d’Europa, moltissimi in Italia, creando uno spirito di sana competizione fra le amministrazioni comunali che puntano a fare sempre meglio, innestando su questo progetto decine di iniziative pubbliche dedicate a temi come la valorizzazione della biodiversità, l’educazione ambientale per i più piccoli, la partecipazione dei cittadini alla cura e al decoro di centri storici e periferie.
L’iniziativa contribuisce alla crescita e alla diffusione di una maggiore responsabilità e sensibilità dei cittadini riguardo al verde pubblico. Il verde urbano, infatti, va considerato nelle due componenti, pubblica e privata, in quanto entrambe contribuiscono a dare un volto e una valenza al Comune del futuro.
“Il circuito nazionale Comuni Fioriti rappresenta un’opportunità importante anche per la crescita e il benessere delle nostre Comunità – ha concluso la Sindaca Giannini – e questo perché la qualità della vita è universalmente riconosciuta come uno dei parametri che concorrono allo sviluppo sociale, culturale, turistico ed economico del territorio.”

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L’Università di Foggia ospiterà le “Giornate dell'orientamento universitario”, un evento organizzato con il patrocinio della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI).
Le “Giornate dell'orientamento universitario” si terranno nelle date del 17 e 19 giugno 2022 a Foggia e Vieste; il cuore pulsante dell’evento sarà caratterizzato dai confronti, dalle riflessioni, gli studi e le ricerche relative alle esperienze di orientamento realizzate dagli Atenei italiani e i nuovi progetti del PNRR.

In particolare, verranno sviluppati e discussi 5 temi:

• Tema 1: Esperienze di orientamento in ingresso, POT/PLS, orientamento in itinere;
• Tema 2: Esperienze di comunicazione innovativa per l'orientamento e di orientamento in una dimensione internazionale;
• Tema 3: Esperienze di orientamento in uscita e Placement;
• Tema 4: Esperienze di Counseling e ricerche sul Counseling;
• Tema 5: Studi e ricerche sull'orientamento.

L'evento avrà inizio nel pomeriggio del 17 giugno, nella città di Foggia presso l’aula Magna “Valeria Spada” – Via Caggese.1 , attraverso una sessione plenaria caratterizzata dalla partecipazione di esperti e rappresentanti delle istituzioni.
Successivamente, le “Giornate dell'orientamento universitario” avranno il loro prosieguo nella cornice della città di Vieste dove, il 18 giugno, saranno sviluppate delle sessioni parallele, all'interno delle quali sarà possibile presentare showcases relativi alle esperienze più innovative condotte dalle Università nell’ambito dei nodi tematici che caratterizzano il lavoro della commissione orientamento della CRUI.

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Università di Foggia

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Il 30 giugno scadrà il contratto per 12 operatrici scolastiche e saranno chiuse 8 scuole
Sindacato e deputata di Europa Verde lavorano a una soluzione che salvaguardi i posti di lavoro

FOGGIA Nella sede della FP Cgil Foggia, i dirigenti sindacali e le operatrici scolastiche delle scuole comunali di Foggia hanno incontrato l’onorevole Rosa Menga, membro della Camera dei Deputati per Europa Verde. “Con l’onorevole Menga”, ha dichiarato Mario La Vecchia, segretario provinciale FP Cgil Foggia, “abbiamo condiviso la forte preoccupazione per la chiusura ormai prossima di tutte le 8 scuole comunali dell’Infanzia di Foggia. Una chiusura che determinerà da un lato la perdita del posto di lavoro per le operatrici scolastiche, dall’altro la ‘ricollocazione’ ad altre mansioni per le maestre, e che porterà a un impoverimento assoluto e difficilmente reversibile del tessuto scolastico-educativo di tutta la città”.
“L’onorevole Rosa Menga è assolutamente consapevole dell’importanza di questa vertenza che la FP Cgil Foggia sta affrontando. L’incontro con la deputata di Europa Verde è stato molto positivo. Crediamo che la questione meriti di non essere accantonata e che si possano ancora scongiurare, almeno in parte, le conseguenze cui andremmo incontro dal 30 giugno: è quella, infatti, la data prevista per la chiusura delle scuole e la perdita del posto di lavoro per le operatrici scolastiche”, ha aggiunto La Vecchia. L’onorevole Menga, assieme a Fabrizio Cangelli portavoce di Europa Verde per la Capitanata, ha già inviato alla Struttura Commissariale che regge il Comune di Foggia la richiesta di un incontro, in modo da discutere proprio dell’annunciata chiusura delle 8 scuole comunali dell’Infanzia ancora operanti.
“La FP Cgil di Foggia pensa che si debba e si possano ancora scongiurare questo scempio ai danni del sistema scolastico e socio-educativo della città e l’inaccettabile perdita di lavoro per tante donne che, proprio all’interno dell’ambito scolastico, hanno lavorato per 17 anni acquisendo un patrimonio prezioso per la collettività fatto di competenze, saper fare, professionalità, esperienza. Sono valori assoluti che si conquistano con fatica, abnegazione, massima disponibilità, e con i sorrisi e l’amorevole assistenza verso i bambini, ponendosi come facilitatrici di quel patto scuola-famiglie sul quale si basa la missione educativa rivolta ad alunni che in quegli anni compiono i primi e importanti passi verso l’autonomia e la crescita di piccoli cittadini. Un patto che è stato sostenuto per tanti anni di onorata missione socio-educativa e culturale anche dalle maestre delle scuole comunali dell’infanzia”.
“Foggia non può rassegnarsi a perdere le proprie scuole comunali dell’infanzia e non può accettare che le operatrici scolastiche perdano il loro lavoro, riponendo chissà per quanto tempo nel cassetto un’esperienza e una professionalità che hanno conquistato facendo sacrifici e dando sempre il massimo, anche in condizioni contrattuali non proprio ottimali”
“Continuiamo a lavorare a due obiettivi: convincere il Comune di Foggia e le altre istituzioni competenti a salvare almeno una parte delle 8 scuole comunali dell’Infanzia; impedire che per le operatrici scolastiche foggiane il 30 giugno sia l’ultimo giorno di lavoro all’interno delle scuole materne comunali”.
“Occorre trovare una soluzione, insieme, che contemperi la possibilità di salvare almeno in parte le scuole comunali, di implementare una gestione del servizio anche attraverso la turnazione, in modo da salvaguardare posti di lavoro, storie professionali, metodologie di lavoro acquisite nel tempo”.

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