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Primo piano

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“Voglio ringraziare le associazioni di categoria e i tanti esercenti che hanno collaborato con senso civico e disponibilità al raggiungimento di un obiettivo necessario a ristabilire il corretto equilibrio tra il diritto di fare impresa, alla sana fruizione del tempo libero e al benessere dei residenti”.
Lo afferma la sindaca Maria Aida Episcopo al termine dell’incontro svoltosi questa mattina tra l’amministrazione comunale e le associazioni di categoria del commercio cittadino che ha avuto come tema centrale la vigenza dell’ordinanza sindacale relativa alla regolamentazione della cosiddetta “movida” nel centro cittadino.
La Sindaca ha sottolineato come, grazie all’impegno delle attività commerciali e alla responsabilità dimostrata dagli esercenti, la situazione nel cuore della città sia migliorata sensibilmente.

“Abbiamo constatato – dichiara la prima cittadina - un sensibile miglioramento della vivibilità nel centro e questo ci ha consentito di non riproporre l’ordinanza dopo la cessazione. Ora, confidiamo che il percorso virtuoso prosegua, ma è chiaro che, qualora venissero meno gli impegni presi, il Comune si riserva la possibilità di riproporre l’ordinanza in futuro. Ho fiducia, tuttavia, che quanto raggiunto fino a oggi consolidi un percorso intrapreso che garantisca agli esercenti di poter portare avanti le proprie attività, ai cittadini di poter godere del proprio tempo libero e ai residenti di veder riconosciuto il sacrosanto diritto al riposo e a vivere in un contesto tranquillo e sicuro”.
L’importanza di un dialogo costante con le categorie economiche è stato sottolineato dall’assessore alle attività produttive Lorenzo Frattarolo, che ha sottolineato come “l’incontro odierno dimostra che insieme si può arrivare a soluzioni equilibrate. Il mancato rinnovo dell’ordinanza è frutto di un percorso virtuoso, che mette al centro sia la libertà d’impresa che il diritto dei cittadini al riposo e alla vivibilità degli spazi urbani. Con le associazioni di categoria abbiamo avviato un percorso basato sul confronto e sul rispetto dei ruoli e delle competenze. Dobbiamo preservare questa esperienza e metterla a valore per il futuro, soprattutto per avviare iniziative sinergiche che favoriscano il rilancio del commercio cittadino”.

Un punto fermo, invece, resta il controllo del territorio e dell’osservanza delle regole e della normativa vigente da parte della Polizia Locale.
“Si continuerà a vigilare con costanza – spiega l’assessora alla Polizia Locale Daniela Patano -, affinché gli equilibri faticosamente raggiunti siano preservati. È fondamentale che esercenti e cittadini collaborino, perché solo così potremo garantire un centro accogliente, sicuro e rispettoso delle regole, soprattutto in materia di occupazione di suolo pubblico e somministrazione di alcolici ai minori. Colgo l’occasione per ringraziare le donne e gli uomini della Polizia Locale che hanno svolto un lavoro straordinario, dimostrando professionalità e dedizione, in un contesto particolarmente complesso”

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La rivista americana Newsweek e la piattaforma n.1 al mondo per dati di mercato, Statista, hanno individuato i 350 ospedali nel mondo che “utilizzano tecnologie avanzate, tra cui l'intelligenza artificiale e l'automazione, per migliorare l'assistenza ai pazienti e ottimizzare il flusso di lavoro”

Anche per il 2026, l’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo si riconferma tra gli ospedali italiani censiti nell’annuale classifica “World’s Best Smart Hospitals 2026”, “i migliori ospedali ‘smart’ del mondo”.

Secondo la rivista americana Newsweek – che ha redatto la classifica in collaborazione con Statista, la business platform n. 1 al mondo per dati di mercato e di consumo – possono definirsi “smart” gli ospedali che “utilizzano tecnologie avanzate, tra cui l'intelligenza artificiale e l'automazione, per migliorare l'assistenza ai pazienti e ottimizzare il flusso di lavoro”.

Nella classifica 2026 degli ospedali “smart” italiani, l’Ospedale voluto e inaugurato da Padre Pio a San Giovanni Rotondo si piazza in settima posizione, dietro a tre grandi ospedali della Lombardia e a tre del Lazio. Tra gli ospedali del Meridione d’Italia, invece, l’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza si piazza in prima posizione, seguito in classifica solamente dall’unico altro ospedale meridionale censito, situato in Provincia di Napoli.

«Il piazzamento anche per il 2026 dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza come primo ospedale “smart” del Meridione d’Italia, in settima posizione nella classifica nazionale, ci riempie di soddisfazione – ha sottolineato Gino Gumirato, direttore generale dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo –. Il riconoscimento rappresenta un’ulteriore conferma del grande sforzo di innovazione che stiamo portando avanti negli ultimi anni, soprattutto in termini di investimenti tecnologici. Dopo le recenti acquisizioni già annunciate nei mesi scorsi, tra cui l’acceleratore lineare dotato di Intelligenza Artificiale, la seconda Pet-TAC di ultima generazione e la doppia console robotica per istruire i giovani chirurghi, recentemente abbiamo installato un nuovo angiografo di ultima generazione per la Radiologia Interventistica, e sono partiti i lavori per installarne un altro che sarà utilizzato dall’Unità di Emodinamica. In questi giorni, invece, è prevista l’installazione di una nuova TAC da collocare nel plesso Ospedaliero. Mentre a breve, grazie ad un finanziamento della Regione Puglia, verranno acquisite altre tecnologie, tra cui una ulteriore nuova TAC da destinare alle attività di Emergenza-Urgenza».

«Crediamo molto nell’innovazione tecnologica e nell’Intelligenza Artificiale a supporto della diagnosi, dell’assistenza e della cura dei pazienti per prevenire le patologie e migliorare la qualità di vita dei pazienti. Per questo – ha spiegato Gumirato – nell’organigramma aziendale è stata da poco prevista una nuova unità operativa, costituita sulla base di una unità preesistente, che si chiama “Innovazione ed Intelligenza Artificiale” e che, grazie ad un team di fisici, ingegneri e psicologi altamente specializzati, ha già iniziato a sperimentare nuovi sistemi che sfruttano l’Intelligenza Artificiale e la sua applicazione in ambito sanitario. Come ad esempio un sistema ‘chatbot’ in grado di supportare e migliorare il dialogo medico-paziente, o la generazione di bozze di lettere di dimissioni ospedaliere sfruttando le informazioni presenti nella cartella clinica elettronica, da verificare e validare da parte del medico. Altre sperimentazioni attive riguardano, ad esempio, la creazione di modelli predittivi sperimentali, applicabili ad esempio per prevedere l’insufficienza renale acuta o i valori di emoglobina glicata».

La metodologia utilizzata quest’anno per redigere la classifica del “World’s Best Smart Hospital” è basata sostanzialmente su due fonti di dati. La principale, che ha avuto un peso del 77.5% sulla determinazione del punteggio totale, è composta da un sondaggio tra “pari”: cioè Statista ha invitato medici, manager ospedalieri ed operatori sanitari nazionali ed esteri ad indicare ospedali “smart” di rilievo in categorie come intelligenza artificiale, funzionalità elettroniche, tecnologie per la sicurezza dei pazienti, robotica, telemedicina e virtualizzazione. Altra fonte di dati che ha inciso per il 20% sulla determinazione del punteggio è la partecipazione al sondaggio “Statista Smart Hospitals Maturity” per valutare in ogni istituto l'implementazione e l'uso delle tecnologie “smart” su dieci argomenti, tra cui accreditamenti, intelligenza artificiale, funzionalità elettroniche, tecnologie per la sicurezza dei pazienti, robotica, telemedicina, virtualizzazione, sistemi informativi ospedalieri e sondaggi sulla soddisfazione di pazienti e dipendenti.

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mammografo2MAMMOMOBILE E PAPMOBILE A CERIGNOLA, SCREENING ONCOLOGICI GRATUITI

I mezzi faranno tappa in città domani sabato 13 settembre

Mammomobile e Papmobile dell’Asl Foggia nuovamente in marcia per gli screening oncologici gratuiti. I mezzi faranno tappa a Cerignola domani sabato 13 settembre, dalle ore 9:00 alle ore 14:00, e saranno ubicati in via Cesare Battisti, nei pressi del Comune: i test gratuiti includono lo screening mammario per la fascia d’età tra 25 e 64 anni, il pap-test per la prevenzione del cervicocarcinoma (età tra 24 e 64 anni) e lo screening per Hcv (anticorpi dell’epatite C) per l’utenza compresa tra i 36 e i 56 anni.

Si potrà accedere previa prenotazione ed è necessario presentare la tessera sanitaria. Le prenotazioni possono essere effettuate tramite QR code dedicato (presente sulla locandina dell’Asl Fg). Per maggiori informazioni, comporre il numero verde 800.95.77.73 o inviare una mail all’indirizzo segreteriascreening@aslfg.it.

Con l’ausilio delle équipe a bordo dei due mezzi mobili l’Asl Foggia, dunque, intende portare la prevenzione direttamente tra i cittadini, vicino casa, per rendere più agevole la partecipazione alle campagne di screening, superando le difficoltà spesso legate agli spostamenti per raggiungere le strutture sanitarie.

“Riusciamo a portare a Cerignola i mezzi dell’Asl Foggia con maggiore frequenza per consentire a più cittadini di usufruire di un servizio altamente qualificato in maniera gratuita. La prevenzione permette di ridurre il rischio di sviluppare le patologie, oltre che di intercettare eventuali malattie in fase iniziale, migliorando significativamente le prospettive di trattamento”, le parole della vicesindaca con delega al Welfare Maria Dibisceglia.

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idmCATANEO (IdM): SICUREZZA, PIANO “STRAORDINARIO” CON MISURE ORDINARIE IN CAPITANATA
Dopo gli ultimi due eventi in stazione e su SS16 a Foggia urge fare subito l’ordinario e dismettere il cd. buonismo in Capitanata

“Gli ultimi due crimini accaduti a Foggia ripresi con video: il doppio furto ad una turista e la sottrazione violenta di un’autovettura all’automobilista su un tratto della SS.16, fanno diventare urgente e indispensabile un piano sicurezza “straordinario” per Foggia e l’intera Capitanata con misure ordinarie sottolinea Pasquale Cataneo esponente di Italia del Meridione – per il doppio furto, fuori e dentro la stazione, va fatto un plauso alle FF.O. che hanno dimostrato, pur in presenza di organici carenti, una rilevante rapidità e capacità operatività con il supporto della video sorveglianza nell’assicurare i due delinquenti alla giustizia. Ma ciò non è sufficiente. Come prima misura “straordinaria” vanno coperti ordinariamente a Foggia e in tutta la Capitanata tutti gli organici delle Forze dell’Ordine: Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia Penitenziaria e Polizia locale unitamente. Come seconda azione “straordinaria”, c’è il completamento di validi investimenti tecnologici e il loro adeguato coordinamento. supportando al meglio i valenti operatori delle FF.O., per contribuire ad un rilevante innalzamento del controllo territoriale e stradale per contrastare ancor più efficacemente tutti i reati, a partire dai furti e rapine (auto, appartamenti, furgoni blindati, bancomat, ecc.) e, ad esempio, le “migrazioni” di rifiuti.”
Proseguendo il capogruppo di Italia del Meridione rincara la dose: ”E’ inconcepibile che a Foggia “straordinariamente”, non ci siano le stesse misure ordinarie adottate, dentro e fuori la stazione, ad esempio a Bari (piazza Aldo Moro e stazione), dove oltre alla Polfer, c’è l’Esercito con “Strade sicure” (come a Taranto), gli addetti del presidio di FS Security e i vigilantes (G.P.G.) contribuendo al contrasto della microcriminalità e al mantenimento dell’ordine pubblico, grazie a una presenza continua, capillare e visibile sul territorio barese e tarantino. L’inclusione di Foggia, fu da me proposta e approvata in Consiglio comunale a Foggia con un O.d.G. già nella consiliatura 2014-2019 ma, purtroppo, ad oggi mai applicata. Sappiamo, inoltre, che è stato richiesto sindacalmente da tempo al Gruppo FSI l’istituzione di un presidio/nucleo stabile della FS Security. Ciò, con migliore e più proficuo utilizzo operativo degli addetti, con costi quasi nulli, per garantire a Foggia e nell’intero territorio dauno la medesima protezione degli utenti in ambito ferroviario e di tutela del rilevante patrimonio aziendale FSI che è stato effettuato in altri territori che, peraltro, registrano statisticamente minori eventi/atti negativi rispetto al contesto foggiano. Anche questa misura “ordinaria”, in vigore altrove, non può più essere rinviata nella fase attuativa ANCHE a Foggia.”
Concludendo l’eletto consigliere comunale e già consigliere provinciale Cataneo: “E’ auspicabile che i Sindaci, a partire da quello di Foggia, si facciano portavoce di queste ed altre misure che riterranno con il sig. Prefetto per poterle far giungere con speditezza ai competenti livelli istituzionali. A me sembra che, non sia più rinviabile anzi indispensabile attuare subito quanto sopra segnalato, unitamente alla presenza non simbolica dell’Esercito anche a Foggia, come a Bari e a Taranto, nella zona stazione e nel quartiere Ferrovia. Noi ci siamo stati, ci siamo e ci saremo – chiosa il capogruppo di IdM - a dare il nostro contributo per il tema sicurezza in quanto essenziale per contrastare con priorità il malaffare e con esso, la scarsa attrattività imprenditoriale e turistica e lo spopolamento, con dirette conseguenze su disoccupazione e basso livello reddituale del nostro territorio.”
Italia del Meridione Foggia

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idmCRISI IDRICA: CATANEO (IdM) TENACIA E PERSEVERANZA PER RECUPERARE ACQUA A FOGGIA
Dopo quattro delibere specifiche dal 2017 ad oggi, venerdì a Bari è prevista una riunione con notizie al riguardo!
“Essere inascoltati con denunce reiterate supportate dai dati, dopo circa otto anni dalla delibera Consiglio comunale di Foggia n. 32 del 2017 e dopo ben tre atti dell’attuale consesso consiliare – la n. 2, la n. 5 e la n. 224 del 2024 – tutte promosse con mozioni e o.d.g. approvate in aula comunale a Foggia dichiarano all’unisono il consigliere Pasquale Cataneo affiancato dal collega Mancini - a Bari ci dovrebbero essere notizie positive, nel fine settimana, per uno specifico finanziamento, di alcune opere e impianti per recuperare oltre 13 mln di mc. d’acqua affinata l’anno dal depuratore di Foggia.”
Continuando la sua puntualizzazione in merito a questa fondamentale questione Cataneo rimarca: ”Tenacia e perseveranza, con numerose sollecitazioni insieme all’amico agricoltore Franco Troiano a Bari (Servizio Idrico integrato) e a Foggia (AQP, Consorzio di Bonifica della Capitanata), coinvolgimento delle Associazioni agricole e del Comune di Foggia. Tante porte sbattute in faccia e assicurazioni farlocche per questa fondamentale esigenza di cittadini e imprese foggiane, che invece di demotivarci hanno rafforzato il nostro impegno personale e politico nel segnalare l’urgenza di agire per questa reale e concreta azione, seppur non risolutiva della crisi idrica, supportati solo dai media locali e dalla fiducia dei colleghi consiglieri comunali che a Foggia hanno approvato atti proposti quasi tutti come estensore e primo firmatario con le delibere C.C. n. 32/2017, n. 2, n. 5 e n. 224 del 2024.
Le denunce presentate al riguardo dall’esperto foggiano di sviluppo territoriale componente del vigente comitato nazionale di Sorveglianza del PON Infrastrutture e Reti (le ultime due a mezzo media il 10.10.24 e il 11.03.25), sempre supportate con dati e riferimenti puntuali, come tutte le altre in altri ambiti soprattutto delle opere e dei servizi a rete, hanno sempre posto in risalto da anni i rilevanti effetti multifunzionali ottenibili: 1) recupero di acqua per l’uso potabile in Diga di Occhito e utilizzo di quella affinata (13 mln di mc./anno) per l’uso agricolo, 2) riduzione dei rischi per l’uso dell’acqua depurata ma non affinata per irrigare i campi, 3) miglioramento qualità acque balneazione sul litorale sipontino.
Non solo. Hanno fatto risaltare gli incomprensibili mancati o scarsi finanziamenti per la provincia di Foggia, come ad esempio l’ultimo relativo ai 27 impianti di affinamento delle acque reflue previsti dalla Regione Puglia di cui solo 2 in Capitanata (a San Severo e Manfredonia).
“Nel frattempo si accelerano i passi per la realizzazione degli indispensabili nuovi invasi (Piano dei Limiti e Palazzo d’Ascoli) e del tubo di collegamento (Liscione-Occhito), per i quali ci vogliono molte risorse e anni per la realizzazione, vanno perseguite nell’immediato anche queste azioni concrete per l’affinamento delle acque reflue, come previsto nel resto della Puglia – sottolinea il capogruppo di IdM – finanziando oltre a quello di Foggia ad es. anche quello di San Giovanni Rotondo e gli altri sul Candelaro che possono da subito fornire i loro effetti multifunzionali sia sul versante della sicurezza alimentare, innalzamento tutela ambientale e sostegno al turismo. Spiace registrare che solo negli ultimi tempi – chiosa Cataneo - chi è stato “rilassato” per anni sugli scranni regionali, pur sapendo che senza acqua o senza il suo assennato e razionale uso e/o recupero s’innalza la difficoltà della vita quotidiana per i cittadini e per tutti i sistemi produttivi foggiani, si faccia OGGI paladino o si prospetti come difensore territoriale di questa ineludibile e fondamentale esigenza. Noi ci siamo stati, ci siamo e ci saremo a dare il nostro modesto contributo all’esito positivo di questo passo utile per una soluzione complessiva della fondamentale questione territoriale per i cittadini e per le imprese foggiane.

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