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Spettacolo, cinema, arte e cultura

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delicetoGli spettacoli teatrali per valorizzare i centri storici della Città d’Arte e dei Monti Dauni
Coinvolte anche le scuole dei quattro centri per incontri con attori e registi

LUCERA Prenderà il via dal Teatro Garibaldi di Lucera, sabato 12 ottobre alle ore 21, il primo degli spettacoli del Festival dei Borghi, progetto realizzato nell’ambito del Programma straordinario, in materia di cultura e spettacolo, dell’Assessorato all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia. Il Festival attraverserà i Monti Dauni, valorizzando la Città d’Arte e, a seguire, Orsara di Puglia (19 ottobre), Deliceto (20 ottobre) e Biccari (9 novembre).
La rassegna ha l’obiettivo di celebrare lo spettacolo e i suoi contenitori, proponendosi come ideale spazio di incontro fra Teatro e territorio. Un incontro che tesse il filo del dialogo tra posti e sguardi diversi, in un’appassionata ricerca dell’eccellenza, facendo incontrare e dialogare artisti e spettatori. Il Teatro Garibaldi, luogo scelto per la rappresentazione della commedia “Dichiarazioni d’amore”, è ubicato all’interno del Palazzo Mozzagrugno, nel centro storico di Lucera, dove sono ancora presenti numerose dimore storiche e corti di palazzi ottocenteschi, ben presentati e fotografati nei due volumi editi dall’editore Claudio Grenzi e curati da Mario Carrozzino e Dionisio Morlacco. I biglietti per lo spettacolo sono in vendita presso l’Associazione Pro-Loco di Lucera, in Piazza Nocelli 4, con prezzi popolari: 10 euro per Platea e Palchi centrali, 5 euro per Palchi laterali e loggione. La seconda giornata del Festival si svolgerà a Orsara di Puglia, splendido borgo adagiato ai piedi di Monte San Marco, circondato da boschi secolari e premiato con la Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano. Sabato 19 ottobre, con inizio alle 21,30, nell’Auditorium Comunale di Orsara sarà rappresentato lo spettacolo “Gentili risorse”. Per l’ingresso allo spettacolo, occorre prenotarsi presso il Comune di Orsara di Puglia. Agli spettatori che si prenoteranno, sarà rilasciato gratuitamente un ticket valido per poter assistere alla rappresentazione, fino all’esaurimento dei posti disponibili. Il terzo momento del Festival interesserà il Castello Normanno-Svevo di Deliceto che, dall’alto di un colle, domina la rocca e il borgo con le sue viuzze e corti, dove si affacciano antichi palazzi e chiese. Nel Castello di Deliceto sarà ambientato, domenica 20 ottobre, l’evento “Una giornata al Castello” che prevede l’animazione di figuranti in costumi medioevali nella corte, la visita guidata del Castello e la rappresentazione di uno spettacolo teatrale-musicale nel Salone del Camino con recitazione di brani di autori dal ‘300 al ‘600 e l’esecuzione “dal vivo” di musiche classiche.
Sono previste due repliche dell’iniziativa: la prima con ingresso alle ore 10,30 e la seconda alle ore 16,30. I biglietti per l’ingresso alla manifestazione si possono prenotare presso la Pro.loco di Deliceto al prezzo di 10 euro che comprendono sia la visita guidata del Castello, sia la rappresentazione dello spettacolo teatrale-musicale. Il Festival si concluderà sabato 9 novembre nella Sala della Parrocchia Maria Assunta di Biccari, un altro dei borghi più belli e visitati dei monti Dauni, dove si esibirà il Gruppo Amici dell’Arte di Lucera con la commedia “Ze Necole”, uno dei lavori più conosciuti e apprezzati portati in scena dalla storica compagnia che quest’anno festeggia 50 anni di attività teatrale. Biglietti per la rappresentazione in vendita presso la Cooperativa di Comunità, Piazza Umberto I n.14, Biccari, al prezzo di 10 euro.
Il Festival, oltre alle quattro rappresentazioni, prevede anche il coinvolgimento di un gruppo di studenti delle scuole dei quattro Comuni che potranno assistere alle prove degli spettacoli edinteragire con gli attori e il regista, così come previsto nel Progetto approvato dalla Regione Puglia. Ulteriori informazioni sul sito del Festival: festivaldeiborghi.it

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libri1La tredicesima edizione del concorso letterario di Viareggio assegnata a Davide Grittani, autore di un romanzo crudele e appassionato sulla donazione degli organi.
«Lo dedico alle vittime dell’incidente ferroviario avvenuto dieci anni fa nella stazione di questa città, al destino di chi credeva di avere proprio il destino come alleato».

VIAREGGIO «Il mio, in fondo, è un romanzo sugli scambi ferroviari della vita, sulle deviazioni e sui deragliamenti che modificano la nostra strada. Non sono un politico e non sono toscano, non ho nulla da chiedere e men che meno da offrire a questa gente, se non la sincerità di uno straniero. Per questo dedico la vittoria del Giovane Holden 2019 alle vittime dell’incidente ferroviario di Viareggio, avvenuto il 29 giugno di dieci anni fa. Al destino di chi credeva di avere proprio il destino come suo migliore alleato. Al ricordo di quelle persone vanno questo premio e la mia preghiera».
Rivolgendo un pensiero alle 32 vittime dell’incidente ferroviario di Viareggio (29 giugno 2009), lo scrittore pugliese Davide Grittani ha ritirato il premio per il miglior romanzo edito al Giovane Holden 2019. La cerimonia, celebrata alla presenza di molte personalità della cultura e di diversi autori selezionati per la finalissima del concorso letterario, si è svolta questo pomeriggio all’Hotel Esplanade di Viareggio. Giunto alla tredicesima edizione, il Premio Giovane Holden – organizzato dall’omonima casa editrice, diretta da Miranda Biondi e Marco Palagi – raccoglie alcune tra le migliori proposte della narrativa contemporanea pubblicata dalle più interessanti case editrici indipendenti italiane. Aperto a tutte le realtà e alle voci ritenute tra le più autentiche del nuovo panorama letterario (da questo concorso sono usciti autori che successivamente hanno pubblicato con major editoriali), prima di oggi il Premio Giovane Holden non era mai stato attribuito a uno scrittore pugliese.
La rampicante (LiberAria Editrice, prima edizione novembre 2018 nella collana “Meduse” diretta da Alessandra Minervini, pagg. 222, prezzo 16,50 euro) è un coraggioso romanzo che si occupa principalmente, ma non esclusivamente, del concetto universale del dono: della sensibilità che ci consente di riconoscerlo, della saggezza che occorre per accettarlo, del cinismo con cui siamo chiamati a dimenticarlo. Racconta una piccola e grande epopea ambientata nelle Marche, all’interno di una famiglia piccolo borghese fatalmente attratta dal denaro, al cui interno emergono – in distinti momenti – due doni complementari tra loro: un’adozione, l’espressione di altruismo più grande verso un altro essere umano; e una donazione d’organo, il gesto di generosità più estremo poiché travasa la morte di una persona nell’aspettativa di vita di un’altra. Nella motivazione della giuria è stata evidenziata la volontà dell’autore di rimettere al centro il nostro rapporto con la coscienza, la possibilità di chiamarla in causa senza allestire processi alla nostra etica, sentirsi per forza sotto accusa. Nel giudizio che ha assegnato la vittoria a La rampicante, il libro è stato indicato come «un romanzo speciale, foderato di un tessuto particolare, che ha a che fare con l’amarezza ma amarezza non è, che ammicca alla speranza ma speranza non è, che assomiglia pagina dopo pagina sempre più alla vita». Al ritiro del premio, Grittani ha inoltre dichiarato di essere «particolarmente riconoscente a “La rampicante”, per le soddisfazioni che mi sta facendo togliere e per questo alone di sacralità e mistero che si porta dietro, sebbene sia e resti... soltanto un romanzo».
Soddisfazione anche in casa editrice, la piccola ma intraprendente LiberAria (con sede a Bari) diretta da Giorgia Antonelli. Oltre al Giovane Holden, La rampicante è stato votato nella classifica dei migliori libri 2018 (nonostante sia uscito l’8 novembre 2018) stilata dall’inserto la Lettura del Corriere della Sera, quindi è stato presentato in concorso al Premio Strega 2019 dall’Amica della Domenica Giulia Ciarapica, si è aggiudicato il premio della giuria del Premio internazionale Città di Cattolica 2019, ha vinto il Premio internazionale Nabokov di Novoli (Lecce) e il Premio Nicola Zingarelli.
Il tour di presentazioni de La rampicante dura ormai da un anno, cioè dal momento dall’uscita del romanzo. Dopo 54 tappe in giro per l’Italia, le prossime presentazioni in programma sono domani 29 settembre a Venturina Terme (nell’ambito della rassegna Campagna in fiera, su organizzazione della libreria Art Cafè e del Progetto Nero su Bianco) e l’11 ottobre a Termoli (alla libreria Il vecchio e il mare).

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matAL MAT LE GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMIONIO 2019: UNO SPETTACOLO MUSICALE E GIOCHI PER FAMIGLIA SABATO 21 E DOMENICA 22 SETTEMBRE.

Domenica 22 settembre, alle ore 19.00, nell’ambito del Festival delle piccole cose, nel Chiostro del MAT Museo dell’Alto Tavoliere di San Severo, si svolgerà “Pane”, uno spettacolo musicale tratto dal disco omonimo, pubblicato lo scorso 26 luglio dal gruppo musicale Rione Junno con l’etichetta SoundFly e con il sostegno di PugliaSounds Record 2019.

L’evento è un progetto dell’Associazione Culturale Rhymers’ Club, con il patrocinio di Regione Puglia – Assessorato all’Industria Turistica e Culturale, del Comune di San Severo e di I Presidi del Libro e con la collaborazione del MAT Museo dell’Alto Tavoliere di San Severo, dell’etichetta musicale SoundFly e della band Rione Junno. 
La serata, rientrante nelle Giornate Europee del Patrimonio 2019, sarà aperta dai saluti del Sindaco avv. Francesco Miglio e dalla dott.ssa Elena Antonacci, Direttrice del MAT.
“Il pane, in origine fatto in casa, la cui dedizione alla preparazione – dichiara il Sindaco Miglio - ne indica l’importanza per l’intera umanità, rappresenta la memoria storica della cultura contadina e dell’alimentazione della Puglia. Un’operazione culturale, quella di domenica 22 settembre al MAT, che promuove la conoscenza e l’attrattività del territorio della Puglia, che nella narrazione dello spettacolo diviene centro di un viaggio che diventa internazionale, nelle sue componenti culturali valorizzandone pienamente le eccellenze (la letteratura, la gastronomia), intese anche come espressione della tradizione e dell’identità dei luoghi e delle comunità”. 
Il percorso artistico e professionale di Rione Junno inizia concretamente a fine anni ‘90 quando entra stabilmente in “Taranta Power”, il movimento fondato da Eugenio Bennato. Rione Junno è una realtà vivissima della musica pugliese ed italiana e nei suoi ormai 20 anni di carriera artistica ha tenuto concerti in tutta Italia e nel mondo. Il gruppo ha collaborato e condiviso i palchi praticamente con tutti i nomi più importanti della musica italiana. “Pane” è un disco coraggioso nella sua semplicità e nella sua realizzazione. Come accade ai più romantici dei maestri panificatori, i Rione Junno hanno arricchito la loro pasta madre degli sguardi, dei suoni, delle voci, dei paesaggi che hanno incrociato lungo il loro cammino artistico, di concerto in concerto, di incontro in incontro, dal 2012, anno di uscita del loro precedente lavoro discografico, “Terra di nessuno”, che li vedeva dialogare artisticamente con artisti del calibro di Enzo Gragnaniello. Il disco è frutto di un’intuizione nata in un progetto artistico e live tour iniziato nel novembre 2017, già vincitore del bando “InPuglia365 (dell’Agenzia Puglia Promozione. Programma operativo Regionale FESR-FSE 2014 – 2020 Attrattori culturali, naturali e turismo, Asse VI – Tutela dell’ambiente e promozione delle risorse naturali e culturali – Azione 6.8 Interventi per il riposizionamento competitivo delle destinazioni turistiche”), proseguito nella primavera/estate 2018 in Italia, ad ottobre 2018 in Albania con una serie di importanti concerti in teatri e siti archeologici del Paese delle aquile ed a novembre 2018 in Germania nel prestigioso Istituto Italiano di Cultura con sede a Berlino. Il disco, arricchito dai disegni dell’artista Stefania Guerra, è un contenitore delle musiche e dei testi inediti composti e scritti su ispirazione dei versi tratti dal poema omonimo di Umberto Fraccacreta, da “Il canto del pane” del poeta armeno Daniel Varujan e da testi del poeta Raffaele Niro. Umberto Fraccacreta è stato uno dei più importanti poeti italiani del ‘900, non a caso il suo nome è stato incluso nel Dizionario Biografico della Treccani. Tra le sue opere più note vi è proprio il poema Il Pane, ispirato a temi che toccano a 360 gradi il volto del Tavoliere delle Puglie e che risuonano attualissimi al giorno d’oggi. Daniel Varujan, ucciso nel 1915 durante il genocidio ad opera degli Ottomani, è tuttora riconosciuto come il più grande poeta armeno. Il canto del pane, ritrovato dopo la sua morte e pubblicato postumo, è diventato il simbolo della vita del popolo armeno. Parte insostituibile e fondamentale nell’intero percorso creativo, sia per la tessitura generale che per i testi poetici è stata Raffaele Niro: poeta, scrittore e performer, anch’ egli talento pugliese doc. Il progetto “Pane” è dunque un omaggio alla cultura della nostra terra, la Puglia, un omaggio al più rappresentativo dei suoi prodotti, ma allo stesso tempo è la più grande delle metafore umane e un ponte tra culture e uomini di ogni epoca e di ogni origine. L’album è caratterizzato da una forte tessitura musicale raffinata ed evocativa, guardando al futuro ma con un focus anche su repertori e temi impegnati (grazie alle operazioni di ricerca su frammenti inediti dell'Archivio Sonoro Puglia). L’idea discografica si basa sulla consapevolezza che la musica delle radici, per continuare a trasmettere la sua naturale vitalità, impone ai suoi interpreti un atteggiamento fatto anche d’istinto, figlio di un’esperienza quotidiana densa di voci, rumori della strada e ‘parole importanti’, affidati alla tessitura e scrittura musicale del maestro Erasmo Petringa. Il disco, che rientra nella programmazione PUGLIA SOUNDS RECORD 2019 (“REGIONE PUGLIA – FSC 2014/2020 – Patto per la Puglia - Investiamo nel vostro futuro”), ha coinvolto più di quindici musicisti e vede alcuni featuring d’eccezione: Eugenio Bennato, che con Rione Junno reinterpreta ‘Foggia’, Massimiliano Morabito e Giulio Bianco del Canzoniere Grecanico Salentino, Antonio Piccininno, Elio “100 grammi”, Luca Rossi. Il gruppo Rione Junno è composto da: Federico Scarabino, Biagio De Nittis (voci, chitarre), Erasmo Petrigna (archi, plettri, oud), Sonya Orfalian, Riccardo Giagni e Raffaele Niro (voci narranti). L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Nel pomeriggio di sabato 21 settembre, con replica nella mattina di domenica 22 settembre, attività didattica “A CACCIA D’IDENTITÀ” rivolta alle famiglie con bambini dai 5 agli 11 anni. I bambini aguzzeranno vista e ingegno alla scoperta di personaggi e storie nascosti nel museo. Il gioco per famiglie avrà inizio alle ore 18.00 di sabato 21 ed andrà avanti, con cicli che si ripeteranno in maniera continuativa fino alle ore 21.00 (ultimo ingresso alle ore 20.00) ed alle ore 10.30 fino alle 13.30 (ultimo ingresso alle ore 12.30) domenica 22. Per il gioco per famiglie “A CACCIA D’IDENTITÀ” è consigliata la prenotazione.
Per info (spettacolo Rione Junno): tel. 389.1450508 email: associazione.rhymersclub@gmail.com Facebook: @piccolecosefest
www.piccolecosefest.it
Per info (spettacolo Rione Junno e gioco per famiglie “A CACCIA D’IDENTITÀ”): MAT Museo dell’Alto Tavoliere Piazza san Francesco n°48 San Severo (FG) Tel. 0882.339611 Email: mat.sansevero@comune.san-severo.fg.it

l’Addetto Stampa
Michele Princigallo

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sport


VENERDI’ 20 SETTEMBRE INDETTO UN INCONTRO CON LE ASSOCIAZIONI SPORTIVE IN PREVISIONE DE “LA NOTTE BIANCA DELLO SPORT”.

In previsione della manifestazione LA NOTTE BIANCA DELLO SPORT, programmata per sabato 28 settembre 2019, domani, venerdì 20 settembre, alle ore 16,00, presso la Sala Raffaele Recca di Palazzo Celestini, si terrà un incontro con le associazioni sportive cittadine al quale prenderanno parte il Sindaco avv. Francesco Miglio (che segue direttamente la delega allo Sport), il Presidente della competente Commissione Consiliare Antonio Stornelli, i componenti della I Commissione.
Il presente comunicato vale quale invito per le associazioni sportive della Città di San Severo a partecipare all’incontro, utile per costruire una maggiore condivisione dell’organizzazione dell’evento. L’incontro sarà anche occasione per rilanciare strategie comuni sui temi dello sport e salute, sport ed inclusione sociale e per dare nuovo impulso alla CONSULTA DELLO SPORT.

l’Addetto Stampa
dott. Michele Princigallo

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birra
 
Grande affluenza di pubblico, più di 2100 persone, per la prima serata della festa della birra che continuerà anche domenica 11.
Evento che ritorna dopo 5 anni dall'ultima apparizione a Volturino.
Evento che era stato cancellato dal palinsesto estivo del paese.
La festa è stata voluta fortemente dal neo sindaco, appena eletto Ciccio di Pasqua, ed è subito tornata di prepotenza ad allietare le sere estive, avendo  un gran successo.
L'evento organizzato in collaborazione tra l'Asd Volturino e la Pro Loco ha fatto subito capire che se le cose sono fatte per il bene della comunità non c'è colore politico che tenga.
Festa all'insegna del divertimento e dal buon gusto, ottimi panini e birra eccezionale.
La collaborazione della Pro Loco, della neo eletta Diana Monaco, e dell'Asd Volturino, del Presidente Antonio Salvatore, ha visto la partecipazione operativa della festa anche di altri componenti della società sportiva. 
Oltre al già citato presidente Antonio Salvatore, il quale è stato l'anima, la mente ed il braccio organizzativo della festa, hanno collaborato per la riuscita del programma: Guerino Mucciacito, vicepresidente, Antonino Campanelli segretario, Angelo Velardi addetto alla Figc, con l'aiuto di alcuni componenti della squadra, in primis la bandiera e capitano della squadra Leonardo Campanelli ed Antonio Lepore.
Complimenti a tutti per la realizzazione ed il divertimento.
La serata è stata vivacizzata da un band musicale.
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