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Spettacolo, cinema, arte e cultura

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carnevaleDichiarazione di Paolo Campo, presidente della V Commissione Ambiente del Consiglio regionale

Lo storico Carnevale di Manfredonia continuerà ad essere uno dei principali eventi culturali a forte vocazione turistica della Puglia grazie al crescente impegno finanziario della Regione Puglia.
La Commissione Bilancio, anche su mia iniziativa, ha approvato l’emendamento alla legge di bilancio che stanzia 1 milione di euro per le manifestazioni storiche di Manfredonia, Massafra e Putignano e quelle tradizionali di Apricena, Gallipoli e San Michele di Bari.
Come negli anni scorsi, la Regione Puglia ha deciso di sostenere finanziariamente le Amministrazioni comunali impegnate a garantire la prosecuzione di una tradizione secolare e la loro promozione in chiave turistica.
Ora che la pandemia sembra davvero superata, spero che a Manfredonia si possa tornare a festeggiare Ze’ Peppe nei canonici giorni di febbraio e che questa opportunità sia messa a frutto anche a vantaggio delle attività commerciali cittadine.

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scuolaMartedì 13 dicembre, ore 17.30, la presentazione presso la Scuola G. Bovio Progetto sostenuto dalla Regione (“Bellezza e legalità per una Puglia libera dalle mafie”)

I bambini di oggi saranno gli adulti di domani ma sono già cittadini del presente, parte integrante della comunità. Da qui nasce il progetto “Impara l’Arte”, interamente rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo grado di Foggia, realizzato dall’aps Il Cerchio della Vita in collaborazione con Possibili Scenari e con l’associazione I Semi, sostenuto dalla Regione Puglia all’interno del bando “Bellezza e legalità per una Puglia libera dalle mafie” (A.D. n. 78 del 07/11/2019). Martedì 13 dicembre, alle ore 17.30, presso la Scuola G. Bovio avrà luogo la presentazione del progetto, rivolta ad alunni, docenti, famiglie e stampa. Ad intervenire: Maria Cristina Piemontese (presidente de Il Cerchio della Vita), Antonio De Sabato (presidente di Possibili Scenari) e Annarita Gentile (presidente de “I Semi”).
Un percorso di crescita in grado di unire l’arte e la legalità, finalizzato a stimolare la riflessione sul “senso di comunità” e la “percezione del sé” attraverso il confronto, la crescita, le regole condivise. E l’arte, appunto, quale linguaggio universale chiamato a dispiegare questi concetti, allo scopo di creare giovanissimi cittadini attivi. Tre, pertanto, i percorsi educativi previsti. Dal laboratorio dal titolo Tu chiamale se vuoi… Emozioni, volto a sviluppare competenze sociali ed empatiche per interagire correttamente con l’altro da sé, a quello denominato LEgALI per volare, naturale prosecuzione del precedente e orientato a incoraggiare l’adozione di comportamenti responsabili, sensibilizzando i giovanissimi verso una partecipazione attiva alla vita della città. Senza dimenticare il terzo laboratorio, Talenti da sFOGGIAre, chiamato a formare quel senso di competenza che è anche consapevolezza delle proprie abilità e dei propri limiti, in cui esperti di arti visive (videomaker, laboratoristi, grafici e altre figure scelte) guideranno gli studenti in una produzione artistica a tema legalità, punto di partenza e di arrivo dell’intero ciclo di incontri.
Giochi di ruolo, “circle time”, stimolazioni sensoriali, lavori di gruppo, linguaggio del corpo e momenti ludico-ricreativi: questi gli ambienti di lavoro che le diverse professionalità coinvolte andranno a ricreare, intervenendo nel corso di incontri cadenzati e lavorando attraverso tecniche immersive. Oltre ai responsabili di progetto rappresentati da Antonio De Sabato, Annarita Gentile, Maria Cristina Piemontese e Pio Daniele De Lorenzo, saranno coinvolti in “Impara l’Arte” anche i seguenti professionisti: Amalia Quotta, Bruno Colavita, Ilaria Colecchia, Maria Antonietta Canizzaro, Umberta Liberato, Valentina Lavilla, Vito De Filippis (info: 340.6923847).

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celleLa casetta di Babbo Natale, le luminarie con renne e slitta, l’accensione del grande albero della Comunità
Hanno collaborato tutti: percettori del reddito di cittadinanza, operatrici dello Sportello Linguistico, famiglie
Luci “eco-bolletta sostenibili” a consumo limitato e con un timer che li spegnerà dopo la mezzanotte

CELLE DI SAN VITO Il Natale più luminoso nel paese più piccolo della Puglia: sono stati inaugurati ieri, domenica 4 dicembre, il grande albero addobbato davanti alla sede municipale di Celle di San Vito, le luminarie lungo le vie del paese e, novità di quest’anno, la casetta di Babbo Natale. Celle di San Vito si presenta come un piccolo-grande ‘presepe’ natalizio, con le luci e i colori che s’intravedono già avvicinandosi alla rotonda altura su cui sorge il borgo. La casetta di Babbo Natale è stata arredata dalle operatrici dello Sportello Linguistico di Celle di San Vito e da alcune volontarie, mentre quasi tutto il materiale che compone l’arredamento è stato donato dai cittadini. E’ composta da una stanza principale, dove sono presenti Santa Claus e un albero natalizio di circa due metri, e da un ‘angolo incantato’ dove bambini e adulti potranno scrivere e consegnare la propria lettera dei desideri, con la relativa cassetta della posta dove imbucarla. In un altro spazio sono presenti tre alberi: l’albero del passato è addobbato con mandarini, noci e cioccolatini come si faceva un tempo a Celle di San Vito; l’albero del presente, dove sono appesi i propri desideri e i buoni propositi; l’albero del futuro, tutto bianco con palline blu. Completano gli addobbi della casetta due grandi schiaccianoci. Le luminarie sono dislocate nelle vie di tutto il centro abitato. Spiccano quelle della natività con l’angelo, situate all’ingresso del paese, la stella polare, e le cinque renne che trainano una slitta. Particolarmente suggestivo, inoltre, è il vicolo del bacio, composto da un cuore e da un tappeto rosso. Le ghirlande sparse lungo le vie del borgo sono state montate dai percettori del reddito di cittadinanza. Si alle luminarie, dunque, ma saranno “eco e bolletta-sostenibili”. A spiegarlo è la sindaca Palma Maria Giannini. “In questo periodo di crisi energetica e caro bollette, anche a Celle di San Vito abbiamo discusso sull’opportunità di addobbare e illuminare il paese a festa. Alla fine, abbiamo deciso di non rinunciare alle luminarie ma, allo stesso tempo, di adottare misure di contenimento dei costi energetici utilizzando luci a basso consumo energetico e un timer che spegnerà le luminarie dopo la mezzanotte”, ha dichiarato la sindaca Palma Maria Giannini. “Da una parte dovevamo rispettare il momento economico con i rincari che hanno messo in ginocchio moltissimi italiani, ma dall’altra, dopo il periodo più difficile della pandemia e con una guerra ancora in corso, abbiamo il dovere di regalare ai cittadini un periodo in cui si possa condividere la gioia e il calore creato dall’atmosfera natalizia che, come sempre, caratterizza un momento di speranza e di rinascita”. In prossimità del natale, l’amministrazione comunale provvederà alla consegna dei panettoni a tutte le famiglie del borgo cellese. In occasione dell’accensione dell’albero e delle luminarie e dell’apertura della casetta di Babbo Natale, la Comunità cellese si è ritrovata per un momento di festa con la degustazione di pizze fritte e tipicità del periodo natalizio. “Invitiamo tutti a godersi una passeggiata fra le nostre luminarie, il paese illuminato a festa è sempre una forte emozione, sia per i grandi sia per i più piccoli”, ha concluso la sindaca.

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celleLa casetta di Babbo Natale, le luminarie con renne e slitta, l’accensione del grande albero della Comunità
Hanno collaborato tutti: percettori del reddito di cittadinanza, operatrici dello Sportello Linguistico, famiglie
Luci “eco-bolletta sostenibili” a consumo limitato e con un timer che li spegnerà dopo la mezzanotte

CELLE DI SAN VITO Il Natale più luminoso nel paese più piccolo della Puglia: sono stati inaugurati ieri, domenica 4 dicembre, il grande albero addobbato davanti alla sede municipale di Celle di San Vito, le luminarie lungo le vie del paese e, novità di quest’anno, la casetta di Babbo Natale. Celle di San Vito si presenta come un piccolo-grande ‘presepe’ natalizio, con le luci e i colori che s’intravedono già avvicinandosi alla rotonda altura su cui sorge il borgo. La casetta di Babbo Natale è stata arredata dalle operatrici dello Sportello Linguistico di Celle di San Vito e da alcune volontarie, mentre quasi tutto il materiale che compone l’arredamento è stato donato dai cittadini. E’ composta da una stanza principale, dove sono presenti Santa Claus e un albero natalizio di circa due metri, e da un ‘angolo incantato’ dove bambini e adulti potranno scrivere e consegnare la propria lettera dei desideri, con la relativa cassetta della posta dove imbucarla. In un altro spazio sono presenti tre alberi: l’albero del passato è addobbato con mandarini, noci e cioccolatini come si faceva un tempo a Celle di San Vito; l’albero del presente, dove sono appesi i propri desideri e i buoni propositi; l’albero del futuro, tutto bianco con palline blu. Completano gli addobbi della casetta due grandi schiaccianoci. Le luminarie sono dislocate nelle vie di tutto il centro abitato. Spiccano quelle della natività con l’angelo, situate all’ingresso del paese, la stella polare, e le cinque renne che trainano una slitta. Particolarmente suggestivo, inoltre, è il vicolo del bacio, composto da un cuore e da un tappeto rosso. Le ghirlande sparse lungo le vie del borgo sono state montate dai percettori del reddito di cittadinanza. Si alle luminarie, dunque, ma saranno “eco e bolletta-sostenibili”. A spiegarlo è la sindaca Palma Maria Giannini. “In questo periodo di crisi energetica e caro bollette, anche a Celle di San Vito abbiamo discusso sull’opportunità di addobbare e illuminare il paese a festa. Alla fine, abbiamo deciso di non rinunciare alle luminarie ma, allo stesso tempo, di adottare misure di contenimento dei costi energetici utilizzando luci a basso consumo energetico e un timer che spegnerà le luminarie dopo la mezzanotte”, ha dichiarato la sindaca Palma Maria Giannini. “Da una parte dovevamo rispettare il momento economico con i rincari che hanno messo in ginocchio moltissimi italiani, ma dall’altra, dopo il periodo più difficile della pandemia e con una guerra ancora in corso, abbiamo il dovere di regalare ai cittadini un periodo in cui si possa condividere la gioia e il calore creato dall’atmosfera natalizia che, come sempre, caratterizza un momento di speranza e di rinascita”. In prossimità del natale, l’amministrazione comunale provvederà alla consegna dei panettoni a tutte le famiglie del borgo cellese. In occasione dell’accensione dell’albero e delle luminarie e dell’apertura della casetta di Babbo Natale, la Comunità cellese si è ritrovata per un momento di festa con la degustazione di pizze fritte e tipicità del periodo natalizio. “Invitiamo tutti a godersi una passeggiata fra le nostre luminarie, il paese illuminato a festa è sempre una forte emozione, sia per i grandi sia per i più piccoli”, ha concluso la sindaca.

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GensCapitanatae LogoNasce Gens Capitanatae, un’Associazione Storico Culturale che si propone il fine di ricostruire e studiare la cultura della storia medievale attraverso la disciplina della ricostruzione o rievocazione storica.
Attraverso lo studio di usi e costumi dell’epoca e la sperimentazione pratica l'Associazione si prefigge di riprodurre e ricostruire la vita quotidiana nella Capitanata medievale, in particolar modo quella del XIII secolo durante il periodo di dominazione degli Svevi.
L’Associazione non ha finalità di lucro ed ha carattere puramente culturale. Infatti, nasce allo scopo di riunire gli appassionati della cultura medievale del nostro territorio, ma anche di tutto il Mezzogiorno d’Italia. Gens Capitanatae si propone anche di promuovere, organizzare e partecipare ad eventi di rievocazione e ricostruzione storica, convegni, mostre e incontri, coinvolgendo istituzioni, scuole o altri sodalizi.
L’Associazione, presieduta dal Dott. Alessandro De Troia e con sede a Lucera (FG), ha in definitiva lo scopo di promuovere la valorizzazione e la tutela del patrimonio culturale, archeologico e monumentale della città di Lucera, in cui ha sede, e della Capitanata.
«La ricostruzione o rievocazione storica, a seconda delle sfumature che se ne danno, è ormai una riconosciuta attività che con il suo fine divulgativo avvicina il grande pubblico alla Storia. Toccare con mano un abito, indossare un usbergo oppure assaggiare una ricetta del passato, coinvolgono e proiettano il fruitore in quel particolare momento storico. La Storia delle nostre terre, specialmente quella duecentesca, necessita di un'ampia azione di riscoperta e diffusione – osserva De Troia - sia perché eccezionale ed entusiasmante, sia perché contribuisce a creare quell'amore e quello spirito di tutela del patrimonio culturale e archeologico di cui noi "abitanti della Capitanata" dobbiamo sentirci tutori e custodi. Tra i nostri obiettivi c’è anche quello di collaborare con le tante realtà già presenti sul territorio certi che la cooperazione sia fondamentale a rendere stabile e costante nel tempo quel circuito positivo che in altre parti d’Italia genera anche ricchezza economica».
Il logo dell'Associazione si ispira al "Quaternus excadenciarum Capitinate", l'unico registro superstite della cancelleria federiciana (1249-50), il quale fa parte delle tante fonti che costituiscono il fondamento di una corretta ricostruzione storica.
I membri fondatori sono Alessandro De Troia, Serena Checchia, Gianluca De Biase, Alfonsina Casoli, Emma Vitale ed Alessio Pittari.
Il primo evento a cui l’Associazione parteciperà si terrà a Bologna, nell’ambito della Festa Internazionale della Storia organizzata dall’Ateneo bolognese, sabato 3 Dicembre alle ore 17:00 in Via San Domenico 1. La conferenza intitolata “Sepolti nel mito – Re Enzo, Federico II e i tesori delle loro sepolture” celebra il 750° anniversario della morte di Enzo, figlio naturale dell’Imperatore e Re di Sicilia Federico II di Svevia, ed è il prosieguo di un evento gemello già tenutosi a Lucera a giugno di quest’anno. A corredo dell’iniziativa verranno mostrate fedeli ricostruzioni di abiti e oggetti duecenteschi frutto di minuziose ricerche dell’Associazione. L’organizzazione della conferenza è a cura di Reenactment Advisor by Federico Marangoni in collaborazione con il Circolo Culturale San Tommaso d’Aquino, AICS Emilia Romagna, l’Associazione Gens Capitanatae e con il contributo della Regione Emilia Romagna.
È già possibile aderire a Gens Capitanatae. Si poossono chiedere informazioni all’indirizzo email info@genscapitanatae.it, sui canali social o attraverso un apposito modulo di adesione sul sito web associativo.

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