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Spettacolo, cinema, arte e cultura

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libriBen tre poeti di San Severo sono stati inseriti nel prestigioso “ALMANACCO POETICO”, una mappa delle voci contemporanee italiane e internazionali edito da Raffaelli che, dal 2013, ha raccolto il testimone abbandonato dalla Mondadori e ha dato vita a un nuovo Almanacco poetico, una mappa delle voci contemporanee italiane e internazionali.
Ieri si è tenuta una tavola rotonda all'Università di Bari relativamente alla Poesia pugliese: sono solo nove i poeti viventi pugliesi antologizzati. Tra questi cinque sono della provincia di Foggia e ben tre di San Severo. Si tratta di Enrico Fraccacreta, Raffaele Niro e Alberto Fraccacreta.
“La tavola rotonda di Bari ha sancito un riconoscimento di straordinaria valenza ed importanza attribuito alla poesia sanseverese – dichiarano il Sindaco avv. Francesco Miglio e l’Assessore alla Cultura avv. Celeste Iacovino – che ha radici profonde e ben radicate dai secoli scorsi nel tessuto culturale cittadino e di profumo regionale e nazionale. E’ doveroso da parte nostra sottolineare il notevole traguardo raggiunto dai nostri tre concittadini, tutti conosciuti e apprezzati, i quali da anni riscuotono successi e consensi in concorsi ed eventi: grazie a loro da parte nostra personale d tutta la Civica Amministrazione per l’impegno profuso e per i risultati raggiunti che confermano il notevole spessore della poetica sanseverese. Il prestigioso Almanacco Raffaelli è talmente raffinato che appartiene più alla categoria dell’oggetto d’arte che al semplice libro. Quindi è un riconoscimento davvero importante per Enrico Fraccacreta, Raffaele Niro ed Alberto Fraccacreta”.
L’Almanacco è curato direttamente dall’Editore Walter Raffaelli (litografo le cui opere sono state esposte anche all’estero, cultore dell’arte, nel 1992 fonda la Casa Editrice Raffaelli con la quale cura e stampa libri di qualità, con particolare attenzione alla poesia) e dal critico Gianfranco Lauretano (poeta, saggista e traduttore, ha all’attivo diverse raccolte di poesia. Ha tradotto dal russo A. Puškin e O. Mandel’štam. Ha curato monografie su Pavese e Rebora. È direttore di importanti pubblicazioni d’arte e poesia) e raccoglie un materiale così ben assortito che può incontrare i gradimenti di un largo pubblico, rappresentando uno spaccato della poesia italiana e internazionale. L’Almanacco Raffaelli contiene 5 quaderni, uno dedicato all’Europa (Romania e Russia), uno dedicati ai “lavori” in corso dei grandi poeti italiani, uno dedicato alle segnalazioni dei giovani poeti, uno dedicato alla poesia internazionale (quest’anno propone un approfondimento sull’Honduras), mentre il quaderno regionale italiano è dedicato alla Puglia.
Enrico Fraccacreta, premio Montale per la poesia inedita, ha scritto, tra l'altro, la biografia narrativa di Andrea Pazienza (Il giovane Pazienza) giunta alla quinta edizione. Le sue poesie sono state tradotte in varie lingue.
Raffaele Niro che ha condotto per la radio programmi di poesia. Realizza videopoesia e documentari video-poetici. E' ideatore e direttore artistico del festival "Daunia Poesia". Le sue poesie sono stata tradotte in varie lingue.
Alberto Fraccacreta che è dottore di ricerca in Letteratura italiana. Scrive per "Il Manifesto" e per "Avvenire". Ha curato una edizione critica su Zagajewski e pubblicato monografie sul "Viaggio" di Simone Martini di Luzi e su Montale.

l’Addetto Stampa
Michele Princigallo

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olioolivaextravergineBlogger e giornalisti da 6 regioni d’Italia per il nuovo press tour finanziato dalla Regione
I vecchi trappeti, i moderni oleifici e gli eterni uliveti al centro di un viaggio esperienziale

VICO DEL GARGANO Verranno da Sicilia, Veneto, Lazio, Basilicata, Campania e Calabria i giornalisti e i blogger che, da oggi mercoledì 23 ottobre e fino a lunedì 28, parteciperanno al press tour denominato “Vico del Gargano e le Città dell’Olio”. Al press tour promosso dall’Amministrazione comunale vichese, hanno aderito anche i Comuni di Carpino e di Vieste. Il progetto è finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito del Programma operativo Regionale FESR-FSE 2014-2020 “Attrattori culturali, naturali e turismo”, Asse VI-Tutela dell’ambiente e promozione delle risorse naturali e culturali – Azione 6.8 Interventi per il riposizionamento competitivo delle destinazioni turistiche. Gli ospiti del press tour pernotteranno a Vico del Gargano e, oltre che la ‘città dell’amore’, visiteranno anche Carpino e Vieste. Per una settimana, avranno modo di conoscere il patrimonio storico, architettonico, naturalistico e culturale del Gargano, con particolare riferimento alla vocazione olivicola, agroalimentare ed enogastronomica. “L’olivicoltura, nel Gargano, è economia, lavoro, una filiera che esprime eccellenze di assoluta qualità”, ha dichiarato Michele Sementino, sindaco di Vico del Gargano. “Si tratta di una coltura che è anche cultura, paesaggio, appartenenza, tradizione e innovazione”, ha aggiunto il primo cittadino vichese. “Proprio per questi motivi”, ha spiegato Rita Selvaggio, assessore comunale alla Cultura e alla Pubblica Istruzione, “abbiamo inserito il press tour all’interno del programma che caratterizza la Settimana della Cultura, con il calendario della tredicesima edizione di Vivi il Parco nell’Arte” che a giornalisti, blogger, visitatori e cittadini vichesi offrirà l’opportunità di ammirare mostre, pittori impegnati a dipingere en plein air nelle viuzze del centro storico, e di partecipare a iniziative come l’inaugurazione dei lavori del progetto Street Art. Il settore olivicolo, per il Gargano, è al contempo un fortissimo fattore culturale-identitario e una risorsa economico-occupazionale. I vecchi frantoi convivono con i moderni oleifici, rappresentando la narrazione vivente di una continuità produttiva che coniuga tradizione e innovazione. Vico del Gargano, Carpino e Vieste, oltre a essere tra le mete più apprezzate del turismo garganico, fanno parte dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio, una vera e propria rete che in tutta Italia promuove la cultura e il turismo dell’olio. L’ultima decade di ottobre è il periodo di massima attività in uliveti, frantoi, aziende di trasformazione e di imbottigliamento del settore olivicolo. L’obiettivo, dunque, è di costruire e promuovere un’offerta turistica destagionalizzata e incentrata sul viaggio esperienziale nelle Città dell’Olio garganiche. Le principali ricadute sul territorio riguardano la valorizzazione e la conoscenza di una eccellenza produttiva, oltre alla promozione di un diverso “innesco” dell’interesse da suscitare nei potenziali fruitori dell’offerta. Il target di riferimento è molto ampio: dal segmento delle gite scolastiche al turismo enogastronomico ed esperienziale, con particolare riferimento a chi ama viaggiare e soggiornare nelle località turistiche lontano dai periodi di massimo affollamento. Domenica 27 ottobre, alle ore 18.30, si terrà il convegno su “Vico e l’olivicoltura del Gargano”, con la partecipazione delle organizzazioni agricole, dei produttori olivicoli e di esperti nutrizionisti.

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deliceto
Domenica 20 ottobre tra spettacoli in costume, musica, arti e mestieri di epoca medievale

DELICETO Figuranti, attori, musicisti e più spettacoli lungo l’arco della giornata: domenica 20 ottobre 2019, a Deliceto, si svolgerà “Una giornata al Castello”, un’opportunità più unica che rara per rivivere i fasti e le atmosfere di uno degli edifici storici più imponenti e meglio conservati del Sud Italia, dichiarato monumento nazionale nel 1902. Il Castello normanno-svevo di Deliceto, l’unico dei Monti Dauni ad aver conservato interamente il proprio aspetto originale, aprirà le porte ai visitatori per far vivere loro uno spettacolo fatto di momenti di animazione, teatro e musica dal vivo in abiti medievali. “Una giornata al Castello” è parte integrante del Festival Teatrale dei Borghi, progetto realizzato nell’ambito del Programma straordinario in materia di cultura e spettacolo dell’Assessorato Industria turistica e culturale, gestione e valorizzazione dei beni culturali della Regione Puglia. L’appuntamento di domenica 20 ottobre è organizzato in collaborazione con il Comune di Deliceto, la Pro-Loco e l’Associazione Tanino. Una volta entrato nel cortile centrale del castello il pubblico si troverà di fronte al pozzo di forma ottagonale e potrà ammirare i figuranti impegnati nella riproduzione delle arti e dei mestieri di epoca medioevale. Dopo aver percorso il cortile, e attraversato il camminamento di ronda che collega le tre torri, si accederà al Salone del camino all’interno del quale avrà luogo la rappresentazione dello spettacolo che prevede la recitazione di brani di autori dal ‘300 al ‘600 e l’esecuzione “dal vivo” di musiche classiche. Protagonisti dell’evento saranno giovani attori, comparse e figuranti del territorio che daranno vita a una performance fatta di momenti di grande emotività e coinvolgimento. La realizzazione dei momenti di animazione e dello spettacolo dal vivo è curata dall’Associazione Tanino, con la partecipazione di Gaetano e Viviana Doto, dei musicisti Mario Longo e Francesca Scarano e della costumista Vize Ruffo. L’evento prevede due repliche: la prima con ingresso alle ore 10,30 e la seconda alle ore 16,30. I visitatori-spettatori possono scegliere a quale delle due repliche assistere prenotando i biglietti validi per l’ingresso alla manifestazione presso la Proloco di Deliceto (o direttamente all’ingresso del Castello nelle ore precedenti lo spettacolo) al prezzo di 10 euro comprendente sia la visita guidata del Castello, sia la rappresentazione dello spettacolo teatrale-musicale. Info e prenotazioni prolocodeliceto@libero.it telefono: 0881-963433. Il Festival vede coinvolti quattro Comuni della Daunia i cui borghi hanno conservato la loro identità e autenticità: Lucera, Orsara di Puglia, Deliceto e Biccari, nei quali è stata ambientata una rassegna che vuole celebrare lo Spettacolo e i suoi contenitori, proponendosi come ideale spazio di incontro tra Teatro e territorio. Un incontro che tesse il filo del dialogo tra posti e sguardi diversi, in una appassionata ricerca dell’eccellenza, facendo incontrare e dialogare artisti e spettatori.

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fucacostecollageSi celebra l’1 novembre, è una festa della luce non delle tenebre
Negli ultimi 10 anni, a Orsara sono arrivate oltre 200mila persone

LA CARTA D’IDENTITA’ DEL 1° NOVEMBRE ORSARESE.

La notte tra l’1 e il 2 novembre, a Orsara di Puglia in provincia di Foggia, è il momento dei “Fucacoste e cocce priatorje” (Falò e delle teste del purgatorio). Questa è la notte dei fuochi, la notte più lunga e luminosa dell’anno. In ogni via, piazza e slargo del paese c’è un covone che arde, scintille che ascendono al cielo.
IL PIU’ GRANDE CONTRO-HALLOWEEN D’ITALIA.
Negli ultimi 10 anni, non meno di 200mila persone sono arrivate a Orsara per scoprire tradizioni, spettacolo e sapori di questa grande ricorrenza. I Fucacoste sono stati raccontati da oltre 100 testate giornalistiche, hanno trovato spazio in dirette e servizi giornalistici della Rai e anche la BBC inglese ha dedicato spazio all’evento in un documentario sul Bel Paese. Non si tratta di Halloween, niente streghe né dolcetto-scherzetto: I Fucacoste sono un momento di condivisione e di ricordo dedicato ai defunti.
LE ZUCCHE LANTERNA. Beffarde, sorridenti, misteriose: nella notte dei falò, le anime del purgatorio sono guidate dai lumi posti all’interno delle zucche che prendono sembianze umane. In questo periodo, gli orsaresi scelgono le zucche più belle dei loro campi e le intagliano per la notte del 1° novembre.
IL QUANDO. La notte dei Fucacoste è quella che va dalla sera del 1°novembre all’alba del giorno seguente. Molti si confondono, immaginando si tratti di Halloween: niente di più sbagliato. La festa dei falò è diversa non solo nei significati e nello spirito che la caratterizzano ma anche per ciò che attiene al momento in cui si celebra: halloween si svolge la notte del 31 ottobre, la notte dei fucacoste va in scena invece il 1° novembre. I giorni che precedono la festa sono particolarmente intensi per le famiglie orsaresi. C’è chi raccoglie la legna che alimenterà i falò, chi prepara i dolci e le pietanze tipiche per i banchetti del 1° novembre, chi raccoglie e intaglia le zucche da trasformare in lanterna.
L’ATTESA. Nei giorni che precedono la festa del 1°novembre, Orsara di Puglia vibra al ritmo di una crescente frenesia. La preparazione delle “cocce priatorije” è solo una delle incombenze da assolvere: affinché la festa sia perfetta, come vuole la tradizione, occorre accatastare per tempo tutto il legname necessario a preparare il falò. E poi non bisogna dimenticare vino, carne, pane, patate e dolci tipici, cioè tutte le pietanze e gli ingredienti che saranno consumati nella notte del 1° novembre, quando in ogni stradina del borgo si terrà un banchetto a base di piatti “poveri” ma gustosi e in tutto il paese saranno esposte centinaia di zucche lavorate in modo creativo e illuminate al loro interno.
IL SIGNIFICATO. Un tempo, nelle vie di pietra del borgo orsarese, davanti a ogni uscio di casa, si usava porre dell’olio in una bacinella piena d’acqua sormontata da un treppiede con una lampada: alla fioca luce della candela, si poteva assistere, secondo i vecchietti, alla sfilata delle anime del purgatorio. Elemento caratterizzante dei fuochi è la ginestra, un arbusto che in fiamme si volatilizza facilmente, facendo sembrare che il legame cielo-terra si compia sotto i nostri occhi. E’ convinzione che le anime dei defunti, tornando fra i vivi, facciano visita ai parenti e tornino alle dimore dove avevano vissuto, si riscaldino e continuino il loro peregrinare per tutta la notte. Secondo la credenza popolare, la zucca accesa avrebbe fatto ritrovare al defunto la casa dove era vissuto. In onore dei defunti, si consumano cibi poveri ma simbolici: il grano lesso condito col mosto cotto, e poi le patate, le cipolle, le uova e le castagne cotte sotto la brace.
GLI ARRIVI INTELLIGENTI. L’ideale è arrivare in paese dal mattino o, al più tardi, nel primo pomeriggio. Arrivare prima nel borgo, infatti, permette un più agevole flusso e una migliore sistemazione nelle aree parcheggio per gli autoveicoli in entrata. Il paese sarà animato già dal mattino, con l’apertura dell’Info Point, le visite guidate, il Laboratorio di intaglio delle zucche e una serie di attività che inizieranno alle ore 10. Il laboratorio delle zucche sarà aperto anche nel pomeriggio, così da permettere ai tanti bambini che arriveranno accompagnati dai propri genitori di cimentarsi, in tutta sicurezza e guidati da personale esperto, nella tecnica dell’intaglio. Già dal mattino, vie, piazze e case del borgo saranno addobbate da centinaia di lanterne arancioni di ogni forma.

 

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delicetoGli spettacoli teatrali per valorizzare i centri storici della Città d’Arte e dei Monti Dauni
Coinvolte anche le scuole dei quattro centri per incontri con attori e registi

LUCERA Prenderà il via dal Teatro Garibaldi di Lucera, sabato 12 ottobre alle ore 21, il primo degli spettacoli del Festival dei Borghi, progetto realizzato nell’ambito del Programma straordinario, in materia di cultura e spettacolo, dell’Assessorato all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia. Il Festival attraverserà i Monti Dauni, valorizzando la Città d’Arte e, a seguire, Orsara di Puglia (19 ottobre), Deliceto (20 ottobre) e Biccari (9 novembre).
La rassegna ha l’obiettivo di celebrare lo spettacolo e i suoi contenitori, proponendosi come ideale spazio di incontro fra Teatro e territorio. Un incontro che tesse il filo del dialogo tra posti e sguardi diversi, in un’appassionata ricerca dell’eccellenza, facendo incontrare e dialogare artisti e spettatori. Il Teatro Garibaldi, luogo scelto per la rappresentazione della commedia “Dichiarazioni d’amore”, è ubicato all’interno del Palazzo Mozzagrugno, nel centro storico di Lucera, dove sono ancora presenti numerose dimore storiche e corti di palazzi ottocenteschi, ben presentati e fotografati nei due volumi editi dall’editore Claudio Grenzi e curati da Mario Carrozzino e Dionisio Morlacco. I biglietti per lo spettacolo sono in vendita presso l’Associazione Pro-Loco di Lucera, in Piazza Nocelli 4, con prezzi popolari: 10 euro per Platea e Palchi centrali, 5 euro per Palchi laterali e loggione. La seconda giornata del Festival si svolgerà a Orsara di Puglia, splendido borgo adagiato ai piedi di Monte San Marco, circondato da boschi secolari e premiato con la Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano. Sabato 19 ottobre, con inizio alle 21,30, nell’Auditorium Comunale di Orsara sarà rappresentato lo spettacolo “Gentili risorse”. Per l’ingresso allo spettacolo, occorre prenotarsi presso il Comune di Orsara di Puglia. Agli spettatori che si prenoteranno, sarà rilasciato gratuitamente un ticket valido per poter assistere alla rappresentazione, fino all’esaurimento dei posti disponibili. Il terzo momento del Festival interesserà il Castello Normanno-Svevo di Deliceto che, dall’alto di un colle, domina la rocca e il borgo con le sue viuzze e corti, dove si affacciano antichi palazzi e chiese. Nel Castello di Deliceto sarà ambientato, domenica 20 ottobre, l’evento “Una giornata al Castello” che prevede l’animazione di figuranti in costumi medioevali nella corte, la visita guidata del Castello e la rappresentazione di uno spettacolo teatrale-musicale nel Salone del Camino con recitazione di brani di autori dal ‘300 al ‘600 e l’esecuzione “dal vivo” di musiche classiche.
Sono previste due repliche dell’iniziativa: la prima con ingresso alle ore 10,30 e la seconda alle ore 16,30. I biglietti per l’ingresso alla manifestazione si possono prenotare presso la Pro.loco di Deliceto al prezzo di 10 euro che comprendono sia la visita guidata del Castello, sia la rappresentazione dello spettacolo teatrale-musicale. Il Festival si concluderà sabato 9 novembre nella Sala della Parrocchia Maria Assunta di Biccari, un altro dei borghi più belli e visitati dei monti Dauni, dove si esibirà il Gruppo Amici dell’Arte di Lucera con la commedia “Ze Necole”, uno dei lavori più conosciuti e apprezzati portati in scena dalla storica compagnia che quest’anno festeggia 50 anni di attività teatrale. Biglietti per la rappresentazione in vendita presso la Cooperativa di Comunità, Piazza Umberto I n.14, Biccari, al prezzo di 10 euro.
Il Festival, oltre alle quattro rappresentazioni, prevede anche il coinvolgimento di un gruppo di studenti delle scuole dei quattro Comuni che potranno assistere alle prove degli spettacoli edinteragire con gli attori e il regista, così come previsto nel Progetto approvato dalla Regione Puglia. Ulteriori informazioni sul sito del Festival: festivaldeiborghi.it

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