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Spettacolo, cinema, arte e cultura

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incoronataFOGGIA: LA GRANDE FESTA DEL NATALE NELLE PERIFERIE

A Segezia, Incoronata, Cep e Candelaro, grazie all'iniziativa dell'amministrazione comunale e del consigliere delegato Iacovangelo


Arriva in grande stile il Natale, anche nelle borgate e nelle periferie foggiane, con grande attenzione dell'amministrazione comunale quest'anno a far sentire la propria presenza, con un mini calendario di eventi, forse per la prima volta, decentrati.
Infatti, oltre al Volo dei Desideri, che dal 2014 accende le luci e l'atmosfera natalizia in Piazza Cavour, parte anche un programma di attività natalizie itineranti, dal 17 al 20 dicembre, che coinvolge le zone meno centrali della città, dalle borgate alle periferie, cuore vibrante del capoluogo dauno.
Accade grazie all'impegno del consigliere Dario Iacovangelo, delegato alla valorizzazione delle borgate e periferie, che lo ha fortemente voluto e realizzato, in collaborazione il Comune di Foggia, nella persona dello stesso sindaco Franco Landella e con l'Assessorato alla Cultura diretto da Anna Paola Giuliani, pronta a rispondere e a trovare soluzioni alle proposte del consigliere. "Non nascondo che dietro questi eventi c'è un grande lavoro e una forte volontà e che avremmo voluto fare anche molto di più. – spiega il consigliere comunale - Inoltre, prima dell'8 dicembre, saranno installati anche 4 alberi di Natale. L'obiettivo è far respirare l'aria natalizia non solo in centro ma in tutta la città, con particolare attenzione alle borgate come Segezia e Borgo Incoronata, per cui mi sto spendendo fin dal mio insediamento".
A partire dalle ore 18 e fino alle 21, il percorso itinerante sarà animato da una street band tipicamente natalizia, con brani della tradizione e pezzi blues tutti da ballare, interpretati da alcuni musicisti della New Ort Band, da mascotte per bambini, che distribuiranno palloncini ai più piccoli e da alcuni sbandieratori, che segneranno l'itinerario della festa e scalderanno l'atmosfera insieme a personaggi come Minnie, Babbo e Mamma Natale danzanti e festaioli.
Si comincia martedì 17 a Segezia, si prosegue mercoledì 18 a Borgo Incoronata e, dopo le borgate, si torna in città: giovedì 19 al Cep e venerdì 20 gran finale a Candelaro, fino a Borgo Croci.

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bancoSpettacolo del gusto il 3 e 4 dicembre all'Artis Beer Lab. Novità il Cake Design
In gara oltre 150 professionisti della ristorazione dalla Puglia e da tutta Italia

Super ospiti, nuova patinata location e concorrenti da tutta Italia per celebrare ed esaltare i prodotti garganici in una grande festa dei sapori combinati a regola d'arte: Gargano Style, attraverso la formula del contest, valorizza le eccellenze del territorio, e lo fa in grande stile, chiamando le star del mondo della ristorazione. La terza edizione del fortunato format ideato da Matteo Melchionda, in programma il 3 e 4 dicembre, sarà ospitata dall'Artis Beer LAB di Apricena (S.S.89 km 10,247). Saranno 150 i partecipanti, sette le categorie di gara e altrettante le masterclass.
"Il principale input è senz'altro la valorizzazione del prodotto locale, declinato da professionisti. La competizione è un pretesto che diventa un'occasione di crescita - spiega il patron Matteo Melchionda - La novità di quest'anno è il Cake Design: si sfideranno più di venti cake designer provenienti da tutta la provincia di Foggia con un'elaborazione sul tema La torta di Natale. I concorrenti delle diverse categorie arriveranno principalmente da tutta la Puglia ma anche dal resto d'Italia. Sarà uno spettacolo del gusto".
Esperti di settore e associazioni supportano l'ideatore dell'evento in alcune categorie: Michele Sardano, titolare della Carving Thai School, cura la sezione dell'Intaglio Thailandese; Vincenzo D'Apote, presidente dell'Associazione Pizzaioli Garganici, per il secondo anno consecutivo ha organizzato il Trofeo Pizza Gourmet; l'Associazione Cuochi Gargano e Capitanata presieduta da Mario Falco si occupa della categoria Cucina Calda, Conpait (Confederazione Pasticceri Italiani - Sezione Puglia e Molise) cura la nuova categoria del Cake Design.
"Sentivamo l'esigenza di comunicare il nostro territorio a partire dai suoi sapori - spiega Vincenzo D'Apote - dopo l'incredibile successo dell'edizione 2018 abbiamo lavorato intensamente alla manifestazione enogastronomica per potenziare ogni settore e quest'anno siamo certi di riuscire a sorprendere i visitatori con le novità introdotte. Il protagonista indiscusso resta sempre il prodotto locale, il chilometro zero, ingrediente di tutte le creazioni che saranno presentate e orgoglio pugliese".
Oltre ad una qualificata giuria, esprimerà il suo voto anche il pubblico. All'interno dell'Artis Beer Lab saranno allestiti gli stand dei produttori con le eccellenze garganiche e pugliesi.
La prima giornata, martedì 3 dicembre, sarà dedicata alle gare di intaglio thailandese, cake design e pizza gourmet. La cerimonia di apertura è fissata alle 9 e alle 10.30 partirà il concorso. Intenso il programma delle masterclass. Si parte alle 11.30 con i sette segreti per incrementare le vendite nella ristorazione di yourestaurant.coach "Ispira i tuoi clienti" a cura di Carmine Renzulli, Restaurant Manager di lunga esperienza in stellati Michelin, Roberto Fiumi, Executive Chef collaudato alla scuola di Heinz Beck e Francesco Apreda, e Alessandro Iacubino, Restaurant manager e Food and Beverage coach. A seguire, toccherà a Mario Francesco Caldarola, barman di grande esperienza, che terrà una lezione di avvicinamento al bar. Nel pomeriggio, sarà la volta del barman Omar Masso (Molecular Mixology), e alle 16 il protagonista dell'ultima masterclass della giornata sarà Giuseppe Tancredi, giovanissimo Cake Designer di San Marco in Lamis, vincitore della scorsa edizione di "Puglia Cake Festival".
Mercoledì 4 dicembre, alle 10, si parte con le altre batterie di gara: cucina calda, pasticceria, bartender, cucina flambé e intaglio live. Alle 12, Marco De Leo, giovane chef di Foggia terrà una masterclass sulla cucina calda. Alle 18.30 c'è la "micro magia" dietro al banco del bar e poi lo show cooking dello chef Peppe Di Napoli. Alle 19, spettacolo del gruppo di musica popolare AriaSonora. Chiuderà il ciclo delle masterclass, alle 19.30, Matteo Esposto, brand ambassador di Finest Call e Real. Seguiranno le premiazioni.

La manifestazione enogastronomica è aperta al pubblico con ingresso gratuito

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vino rossoLe cantine, i vigneti, tutta la filiera vitivinicola al centro di un tour di 6 giorni
Blogger alla scoperta di Carapelle, Ordona, Orta Nova, Stornara e Stornarella

CINQUE REALI SITI Cinque comuni della provincia di Foggia, insieme, per promuovere la vocazione vitivinicola del territorio e il loro patrimonio storico, culturale e architettonico. Nasce da questo obiettivo “Pellegrini del Vino”, progetto promosso dall’Unione dei Comuni formata da Carapelle, Ordona, Orta Nova, Stornara e Stornarella, finanziato dalla Regione Puglia grazie al Programma Operativo Regionale FESR-FSE 2014-2020 "Attrattori culturali, naturali e turismo", Asse VI - Tutela dell'ambiente e promozione delle risorse naturali e culturali - Azione 6.8 Interventi per il riposizionamento competitivo delle destinazioni turistiche. Dal 6 all’11 novembre, un gruppo di blogger e giornalisti provenienti da tutta Italia visiteranno le cantine, parteciperanno a educational per conoscere lo sviluppo della filiera del vino in Capitanata, ammireranno inoltre il Santuario della Madonna Incoronata, l’ex convento dei Gesuiti a Orta Nova, il Parco archeologico di Herdonia, i centri storici dei comuni che formano l’Unione e anche quello di Foggia. Il 10 novembre, gli ospiti del press tour prenderanno parte alla “Festa del Vino novello nelle Cantine dei 5 Reali Siti”. La Festa del Vino Novello nelle Cantine dei 5 Reali Siti è un'iniziativa di marketing territoriale attivata dall'Unione dei Comuni. L'obiettivo è valorizzare il connubio tra prodotti enogastronomici e (ri)scoperta dei percorsi di viaggio realizzati seguendo le vie storiche del commercio, Via Traiana, e del pellegrinaggio, Via Francigena. L’intento dell'azione è costruire un itinerario turistico con 'poste' individuate presso le cantine selezionate, in coerenza con le finalità del progetto e sulla base delle indicazioni di metodo delle nuove norme sull'enoturismo, che individuano appunto in queste strutture i luoghi di promozione del 'made in' territoriale. In occasione dell'evento, le cantine apriranno le proprie strutture ai Pellegrini del Vino offrendo un gustoso ristoro dalle fatiche del viaggio. A beneficio degli ospiti del press tour, quest'attività sarà arricchita dalle visite dedicate alla conoscenza del contesto storico-paesaggistico-ambientale dei Comuni dell'Unione. La connessione tra pellegrinaggio e 'degustazione' dei cibi tipici dei territori attraversati dai viandanti è prassi assai antica di cui si trova testimonianza in documenti storici. L’abbinamento fra territorio e prodotti locali, o meglio, luoghi della produzione di cibi è per i viaggiatori di ogni parte del mondo un plus dell'offerta turistica che ha immediate e positive ricadute sul sistema di produzione e trasformazione agroalimentare. Il tour sarà illustrato in diretta sulla pagina https://www.facebook.com/dauniapresstour/ con video, fotografie e post, per realizzare un vero e proprio ‘social-reportage’ dei luoghi visitati e delle attività svolte nell’ambito del progetto.

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vicoLa Puglia a Bologna: Vico nella squadra dei Borghi più belli
Le meraviglie pugliesi al FICO tra architetture, natura e sapori con paposce, dolci e agrumi
La delegata Porzia Pinto, la collaborazione col presidente Mario Saponaro e gli altri comuni
Si va verso la costituzione dell’associazione tra i magnifici 11 di tutta la Puglia

VICO DEL GARGANO Tutto in mondo in 11 paesi, i “Borghi più belli di Puglia”, quelli che possono fregiarsi, a pieno titolo, del marchio di qualità e interesse turistico-culturale de “I Borghi più belli d’Italia”: al FICO Eataly World di Bologna, il 22-23 e 24 novembre, Vico del Gargano e gli altri ‘magnifici’ 10 hanno partecipato alla seconda edizione del Festival Nazionale de I Borghi più belli d’Italia. Migliaia di persone, nell’avveniristica struttura bolognese, hanno ammirato (e assaporato) il patrimonio naturalistico, architettonico, culturale e gastronomico di Vico del Gargano, Pietramontecorvino (Fg), Alberona (Fg), Roseto Valfortore (Fg), Bovino (Fg), Locorotondo (Ba), Cisternino (Br), Maruggio (Ta), Otranto (Le), Specchia (Le) e Presicce (Le). La delegazione vichese, guidata dal consigliere comunale delegato Porzia Pinto, a Bologna ha incontrato e lavorato fianco a fianco con il presidente dei Borghi più belli di Puglia Mario Saponaro e i delegati istituzionali di tutti gli 11 Comuni delle diverse province pugliesi. “Con il presidente e tutti gli altri responsabili comunali”, ha annunciato Porzia Pinto, “stiamo lavorando alla costituzione dell’associazione che riunirà gli 11 comuni della Puglia certificati dal marchio e promossi nella rete de I Borghi più belli di Puglia”.
I PRODUTTORI ASSIEME AGLI AMMINISTRATORI. A Bologna, negli spazi dedicati alle meraviglie pugliesi, c’erano le paposce vichesi, l’olio extravergine d’oliva prodotto a Vico, le marmellate d’agrumi dell’unico comune del Gargano a fregiarsi del marchio dei “più belli” e, ancora, i dolci tipici, i prodotti da pasticceria, i biscotti e i prodotti da forno. “Voglio ringraziare tutti i produttori e le realtà aziendali di Vico che hanno fornito gratuitamente il paniere di tipicità promosse a Bologna”, ha aggiunto Porzia Pinto citando Pizzicato, il Biscottificio Nonna Maria, l’Oleificio Fiorentino, Eco del Mare, la pasticceria Dolci Pensieri ed Essenza Garganica. Nel capoluogo emiliano-romagnolo, assieme agli altri comuni, anche Vico del Gargano ha promosso il borgo attraverso materiale informativo, fotografie e video.
NEL SEGNO DELL’ULIVO. Ci sono solo tre elementi che accomunano ciascuno degli undici paesi: il primo è l’ulivo, il secondo è l’appartenenza alla regione da molti giudicata come la più bella del mondo; il terzo è quello di aver deciso, da alcune settimane, di mostrarsi e raccontarsi tutti attraverso un’unica pagina social, quella denominata “Borghi più belli di Puglia” (https://www.facebook.com/Borghi-pi%C3%B9-belli-di-Puglia-113209940116159/). La pagina è stata attivata su facebook lo scorso 2 novembre. In 20 giorni, ha raggiunto circa 100mila persone di 10 Paesi di tutto il mondo: Stati Uniti, Canada, Germania, Regno Unito, Svizzera, Francia, Spagna, Belgio, Egitto e utenti di ogni parte d’Italia.
UN VIAGGIO NEI MAGNIFICI 11. La meraviglia di questi borghi non sta soltanto nella loro bellezza, ma anche nella varietà di paesaggi architettonici, naturalistici e culturali che sono capaci di esprimere. La Puglia, attraverso i suoi “magnifici 11”, è la rappresentazione di tutte le anime del Mediterraneo, di una terra protesa verso altri Paesi, altre culture che qui hanno trovato rifugio e dimora, lasciando e imparando qualcosa, in uno scambio che è diventato crocevia di cultura e bellezza. Nella nuova guida a I Borghi più belli d'Italia, la Puglia inizia a pagina 572. Vico del Gargano è il borgo più a Nord. Del "paese dell'amore", legato al Patrono San Valentino, la guida mette in evidenza come sia "scolpito nella pietra" e si trovi fra due cieli: il mare delle frazioni di San Menaio e Calenella e il verde della Foresta Umbra. E poi il suo centro storico, i riti intensi e coinvolgenti del periodo di Pasqua, gli uliveti a perdita d'occhio, i meravigliosi agrumeti tra mare e montagna.

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fucacostecollageMercoledì 30 ottobre, in diretta dalle ore 17, il programma di Sveva Sagramola su Rai 3

ORSARA DI PUGLIA Saranno i Fucacoste, mercoledì 30 ottobre, i protagonisti della puntata di “GEO”, programma televisivo condotto da Sveva Sagramola su Rai Tre. Dalle ore 17, con Peppe Zullo e altri ospiti in studio, la ricorrenza dell’1 novembre orsarese sarà sotto i riflettori con immagini, storie e un approfondimento sugli elementi che fanno dei Fucacoste e cocce priatorje una delle tradizioni più attese, sentite e spettacolari d’Italia. Ci sarà anche un momento dedicato al legame tra la cucina e i significati della notte più luminosa dell’anno.
LE ZUCCHE INTAGLIATE DAI BAMBINI. Venerdì 1 novembre, Orsara di Puglia comincerà ad animarsi dal mattino. All’atmosfera della grande ricorrenza, si accompagneranno l’apertura dell’Info Point alle ore 10 e la “benedizione delle zucche dei bambini” alle ore 11 nella chiesa Madonna della Neve. Il nome della ricorrenza che, ogni anno, porta a Orsara di Puglia migliaia di persone è “Fucacoste e Cocce Priatorje”, significa ‘falò e teste del Purgatorio’: i primi illuminano il paese, le seconde lo decorano con centinaia di zucche intagliate in modo da raffigurare sembianze umane e accogliere al loro interno dei lumini. L’effetto combinato delle due cose, insieme all’usanza di allestire tavolate all’esterno delle abitazioni per condividere il cibo, rende il primo novembre orsarese una delle ricorrenze più suggestive, coinvolgenti e partecipate d’Italia. Non si tratta di Halloween, niente streghe né dolcetto-scherzetto: i Fucacoste sono un momento di condivisione e di ricordo dedicato ai defunti.
IL CONCORSO DELLE ZUCCHE. I più piccoli saranno protagonisti anche dalle 15.30 alle 18, quando in Piazza Mazzini si svolgerà il Laboratorio d’intaglio delle zucche. Esperti intagliatori volontari, affiancheranno i bambini aiutandoli a realizzare la loro zucca intagliata. Alle ore 18, davanti alla Fontana dell’Angelo, saranno esposte le “cocce priatorje”, le teste arancioni e verdi del Purgatorio, lavorate con passione e creatività, illuminate al loro interno dai lumini. Si tratta di un vero e proprio concorso, con tanto di giuria che dovrà valutare e premiare i lavori eseguiti con più maestria e creatività.
AL RINTOCCO DELLA CAMPANA SCATENATE LE FIAMME. Alle ore 19, ai primi rintocchi della Chiesa Madre, sarà dato fuoco ai falò di tutto il paese. Nello stesso momento, prenderanno il via gli spettacoli itineranti degli artisti di strada. Alle ore 20, la Scatafunk Street Band comincerà ad attraversare il borgo con la sua musica. Alle 21, Largo San Michele accoglierà musicisti e danzatori di Orafolk che si esibiranno in canti e balli della tradizione popolare pugliese. Per tutta la giornata, a partire dalle ore 11.30 (e con tappe successive in programma alle ore 13, 16 e 18), le visite guidate al forno a paglia del 1526, nello showroom “Architettura e vino” e alle Cantine del Paradiso di Peppe Zullo. Palazzo De Gregorio, invece, ospiterà la mostra intitolata “Fuoco”, frutto del lavoro del Collettivo Colorspirit. Poco dopo le ore 23, la Confraternita “degli incappucciati” attraverserà in processione il paese: la tradizione vuole che le stesse anime dei defunti, prima della mezzanotte, attraversino il borgo in processione. Tutte le attività in programma cesseranno prima delle ore 24, proprio in segno di rispetto verso il peregrinare delle anime.
TUTTE LE INFORMAZIONI UTILI. Per i camperisti e tutti gli altri visitatori, il Comune di Orsara di Puglia ha messo a disposizione un recapito telefonico cui poter chiedere tutte le informazioni utili: bisogna comporre lo 0881964013 e scegliere l’interno 3. La raccomandazione per chi andrà a Orsara venerdì 1 novembre è sempre la stessa: raggiungere il paese già nel primo pomeriggio, quando il sole è ancora alto nel cielo, così da poter sistemare più agevolmente le proprie auto e godersi appieno l’evento. Come ogni anno, sono attese migliaia di persone. Orsara di Puglia è un paese di circa 2600 abitanti, dunque lo spazio fisicamente disponibile per parcheggiare migliaia di automobili è ovviamente limitato. Vigili urbani, volontari e forze dell’ordine vigileranno agli ingressi del paese e, quando nel borgo non ci sarà più posto per le automobili, chiuderanno l’accesso gli ingressi. E’ una misura di sicurezza obbligata. Per le automobili, i parcheggi saranno completamente gratuiti, individuati lungo le strade di accesso al paese. Sarà disponibile un servizio navetta per raggiungere il centro e anche questo servizio sarà completamente gratuito. Per i camper: è possibile contattare il Comune al num. 0881/964013 int. 4 per informazioni e prenotazioni.
NON E’ HALLOWEEN. Beffarde, sorridenti, misteriose: nella notte dei falò, le anime del purgatorio sono guidate dai lumi posti all’interno delle zucche che prendono sembianze umane. In questo periodo, gli orsaresi scelgono le zucche più belle dei loro campi e le intagliano per la notte del 1° novembre. La notte dei Fucacoste è quella che va dalla sera del 1°novembre all’alba del giorno seguente. Molti si confondono, immaginando si tratti di Halloween: niente di più sbagliato. La festa dei falò è diversa non solo nei significati e nello spirito che la caratterizzano ma anche per ciò che attiene al momento in cui si celebra: halloween si svolge la notte del 31 ottobre, la notte dei fucacoste va in scena invece il 1° novembre. I giorni che precedono la festa sono particolarmente intensi per le famiglie orsaresi. C’è chi raccoglie la legna che alimenterà i falò, chi prepara i dolci e le pietanze tipiche per i banchetti del 1° novembre, chi raccoglie e intaglia le zucche da trasformare in lanterna.
L’ATTESA. Nei giorni che precedono la festa del 1°novembre, Orsara di Puglia vibra al ritmo di una crescente frenesia. La preparazione delle “cocce priatorije” è solo una delle incombenze da assolvere: affinché la festa sia perfetta, come vuole la tradizione, occorre accatastare per tempo tutto il legname necessario a preparare il falò. E poi non bisogna dimenticare vino, carne, pane, patate e dolci tipici, cioè tutte le pietanze e gli ingredienti che saranno consumati nella notte del 1° novembre, quando in ogni stradina del borgo si terrà un banchetto a base di piatti “poveri” ma gustosi e in tutto il paese saranno esposte centinaia di zucche lavorate in modo creativo e illuminate al loro interno.
IL SIGNIFICATO. Un tempo, nelle vie di pietra del borgo orsarese, davanti a ogni uscio di casa, si usava porre dell’olio in una bacinella piena d’acqua sormontata da un treppiede con una lampada: alla fioca luce della candela, si poteva assistere, secondo i vecchietti, alla sfilata delle anime del purgatorio. Elemento caratterizzante dei fuochi è la ginestra, un arbusto che in fiamme si volatilizza facilmente, facendo sembrare che il legame cielo-terra si compia sotto i nostri occhi. E’ convinzione che le anime dei defunti, tornando fra i vivi, facciano visita ai parenti e tornino alle dimore dove avevano vissuto, si riscaldino e continuino il loro peregrinare per tutta la notte. Secondo la credenza popolare, la zucca accesa avrebbe fatto ritrovare al defunto la casa dove era vissuto. In onore dei defunti, si consumano cibi poveri ma simbolici: il grano lesso condito col mosto cotto, e poi le patate, le cipolle, le uova e le castagne cotte sotto la brace.

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