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Cronaca

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118

Un ragazzo, nel tardo pomeriggio di venerdì ha cercato di suicidarsi presso la stazione di Foggia.
Il giovane è stato investito da il locomotore di un treno merci, 
in evidente stato confusionale, il ragazzo ha riportato solo alcune tumefazioni e qualche ferita al volto.
Subito, sono intervenuti i sanitari del 118, che lo hanno portato al pronto soccorso a bordo.

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118Ieri sera intorno alle 20:00, è stato freddato a colpi di fucile, a pochi passi dalla sua abitazione, in via Di Vittorio, il pregiudicato Francesco Pio Gentile, 51enne di Mattinata.
Il 51enne era vicino al clan Romito di Manfredonia, legato anche da vincoli di parentela, in quanto cugino di Franco e Mario Luciano Romito. L'uomo aveva precedenti per rapina e droga.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, Gentile aveva appena parcheggiato la sua auto e stava per rincasare, quando i sicari gli hanno sparato.
Non si sa quanti colpi di fucile calibro 12 sono stati esplosi, i carabinieri hanno repertato tre cartucce sull'asfalto.
Nel corso della notte, gli agenti hanno effettuato 6 stub e una dozzina di perquisizioni nei confronti di alcuni pregiudicati del posto.
I militari hanno osservato anche le immagini di alcune videocamere di sorveglianza della zona.

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poliziaAncora in azione la banda del buco, a Foggia ma, questa volta il colpo non riesce.
La notte scorsa intorno alle 03:30, una pattuglia della polizia, durante un servizio di controllo del territorio, dopo la segnalazione di un cittadino, è intervenuta in via Cimaglia, dove veniva segnalato la porta di una scuola privata forzata da ignoti.
Arrivati sul posto, e dopo un sopralluogo
, i poliziotti notavano che i ladri, avevano divelto le serrature della serranda e forzato la porta antipanico, portando via un televisore ed uno smartphone.
Ma dopo esser usciti nel cortile confinante con la filiale del Monte di Paschi di Siena, e scendendo al piano sotterraneo, i poliziotti, notavano un buco su una parete di circa 50 cm. 
Gli agenti hanno così allertato i responsabili della sicurezza della banca.

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bombecartaLe forze dell'ordine di Foggia, hanno effettuato dei controlli del territorio nei quartieri periferici della città, atto a contrastare le varie forme di illegalità, specie nei quartieri Candelaro, Borgo Croci, Comparto Biccari, via San Severo, viale Candelaro, via Lucera, via Capitanata, via Capezzuto, Parco san Felice, Croci nord e via Saggese.
I controlli sono stati effettuati con posti di blocco, in luoghi strategici, controllo di arrestati, detenuti domiciliari e sorvegliati speciali, controllo di alcune attività commerciali dove si riversano notevoli clienti o che presentano condizioni di degrado e perquisizioni domiciliari nei confronti di persone legate alla criminalità.
Durante questi controlli, in piazza Aldo Moro, è stato intimato l'alt al conducente di uno scooter, uno Scarabeo, il cui conducente e passeggero circolavano senza casco protettivo.
Il conducente nel tentativo di sottrarsi al controllo, perdeva il controllo del veicolo cadendo a terra. Il conducente, un 29enne, non aveva la patente di guida ed il ciclomotore era senza revisione e senza assicurazione.
Inoltre, il passeggero, un minore, era in possesso di una busta di plastica con dentro 4 involucri esplodenti sottoposti a sequestro.

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polizia di statoAlle prime luci  dell'alba gli agenti di polizia di Lucera e Foggia, con la collaborazione dei colleghi d'Isernia, hanno effettuato 11 ordinanze di custodia cautelare di cui 8 in carcere, 1 agli arresti domiciliari e 2 obblighi di dimora, a residenti di: Isernia, Lucera e Roma, per il reato di detenzione illecita, trasporto e cessione cocaina.
Cinque le persone interessate in Capitanata, Vincenzo Ricci 62enne, Santuccio Barbetti 45enne e Luigi Barbetti 41enne, tutti finiti in carcere mentre la misura dell’obbligo di dimora è scattata nei confronti di un pregiudicato del 64enne e una donna 30enne.
Tra i destinatari delle misure cautelari, della provincia di Foggia, rifornivano gli spacciatori isernini. In particolare, Vincenzo Ricci, elemento di spicco e di elevata caratura criminale, il quale, pronto a reintegrarsi nel circuito criminale, dopo aver scontato una lunga pena, individuava nel piccolo comune molisano, il territorio come luogo fertile per ampliare i suoi traffici illeciti.
L’uomo, in più occasioni accompagnato da suoi collaboratori, si recava ad Isernia per fornire di sostanza stupefacenti i pusher locali, fornendo loro consigli ed insegnamenti sull’attuazione dell’attività illecita.
Erano i fratelli Santuccio e Luigi Barbetti, a mettere in contatto il Ricci con i pusher di Isernia, per i quantitativi di sostanza stupefacente da fornire e per i flussi dei corrispettivi, anticipando a volte le somme dovute; il secondo. Luigi, invece metteva a disposizione l’utenza telefonica a lui intestata per le conversazioni fra Barbetti e il pusher. Coinvolta è altresì la compagna di Luigi Barbetti, destinataria dell’obbligo di dimora, la quale metteva a disposizione dei Barbetti una carta postepay a lei intestata al fine di ricevere i pagamenti del pusher.
Si ipotizza che nel corso di 4 mesi, ogni 20 - 25 giorni veniva portata ad Isernia dai 30 ai 100 grammi di cocaina per un guadagno di circa 15.000 euro. Le analisi tossicologiche effettuate sulla sostanza stupefacente sequestrata hanno rilevato un grado di purezza pari al 76%. 

 

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