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Cronaca

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arresto carabinieri
Ieri, la polizia di Foggia ha arrestato, affidandoli i domiciliari, un 59enne foggiano.
L'uomo è accusato di persecuzione ai danni di una donna legati tra di loro semplicemente da un rapporto di amicizia.
A quanto sembra, il 60enne non ha accettato il rifiuto delle avances fatte all'amica, avance fatte con assiduità ossessive che sfociavano in appostamenti, pedinamenti, telefonate insistenti, fino ad arrivare alle ingiurie e minacce di morte, anche con l’uso di un coltello, e con paragoni di femminicidio, facendo riferimento ad alcune notizie trasmesse dai telegiornali, incutendo alla donna ansia e paura, temendo per la propria incolumità, costringendo la vittima a cambiare le proprie abitudini di vita.
A seguito della denuncia della donna, l'uomo 
è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

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118Un uomo è stato rinvenuto senza vita nel proprio appartamento a Foggia, nella serata di ieri, nella zona del parcheggio Ginnetto.
Ad accorgersi dell'accaduto è stata la moglie di lui al rientro dal mare da Margherita di Savoia.
La donna ha trovato il marito, senza vita, riverso sul pavimento in una pozza di sangue.
Con ogni probabilità, l'uomo potrebbe esser caduto ed è rimasto li esanime. La morte potrebbe risalire ad alcuni giorni prima.
Sul posto è intervenuta la polizia.

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118Ancora un altro incidente stradale sul Gargano. Questa volta un incidente autonomo, sulla SS89 tra Peschici e Vieste, al km 94,800, dove una Ford Focus con a bordo un ragazzo e una ragazza, è finita in una scarpata.
Le dinamiche dell'incidente non sono ancora chiare, ma con ogni probabilità, si presuppone che il conducente abbia perso il controllo del mezzo in curva.
La ragazza, è rimasta ferita, riportando delle fratture alle gambe. E' stata trasportata in elisoccorso all'Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo.

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vigilifuocoRogo S. Giovanni Rotondo, FP Cgil Foggia: “Sdegno e preoccupazione”
La Vecchia: “Ombre inquietanti sulla possibile matrice dolosa, criminalità mostra il suo volto”

SAN GIOVANNI ROTONDO “Sdegno e preoccupazione” è stato espresso da parte della FP CGIL FOGGIA, per quanto accaduto nella notte a San Giovanni Rotondo, dove un vasto incendio ha distrutto i mezzi utilizzati per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti.
“Siamo molto preoccupati”, ha spiegato il segretario della FP CGIL Foggia Mario La Vecchia. “Oltre ai danni materiali, che sono ingenti, ci sono stati anche danni ambientali rilevanti, con i fumi tossici sprigionati dal rogo”, ha aggiunto La Vecchia. “La situazione è certamente critica, ma bisogna evitare che ora i cittadini subiscano disservizi. Per fortuna, il forte vento che soffiava da Nord ha fatto in modo che i fumi tossici non arrivassero in città. Un plauso ai Vigili del Fuoco, ai volontari, ai carabinieri e al sindaco Michele Crisetti che sono intervenuti con tempestività e decisione, impedendo che la situazione divenisse ancora più pericolosa”. L’ipotesi che l’incendio possa avere avuto origine dolosa, fattispecie ora al vaglio degli inquirenti e quindi non ancora né confermata né smentita, getta ombre inquietanti su quanto accaduto a San Giovanni Rotondo. “Nonostante il gran parlare sui social di chi governa l’Italia, nei nostri territori la realtà ci restituisce l’evidenza di una criminalità organizzata che agisce senza esitazioni, mostrando la sua faccia feroce e incendiaria. I presidi di legalità sul territorio sono stati smantellati, basti pensare al Tribunale di Lucera, e questo di certo non aiuta a contrastare la rete e la forza che le mafie esprimono sul territorio. Tutto ciò accade mentre un’Amministrazione comunale di una grande città aveva deciso di indire apposita gara pubblica per l’intero ciclo dei rifiuti urbani, in attesa dei costituenti ARO, e nel momento in cui è stato sospeso il meccanismo delle proroghe. E’ una situazione intollerabile, anche perché va a colpire un’area, quella garganica, che anche le ultime relazioni indicano come la più bersagliata dai grandi business malavitosi. Ecco perché le Amministrazioni locali vanno sostenute con forza, consiglieri, assessori e sindaci non possono e non devono essere lasciati soli”, ha dichiarato La Vecchia. Appare inderogabile e necessaria, dunque, che dal Prefetto arrivi la convocazione a San Giovanni Rotondo del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

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118Brutto incidente ieri mattina all'interno della galleria San Benedetto di Mattinata, sulla Statale 688, all'altezza di Mattinata.
L'incidente ha provocato due morti, padre e figlia di soli sette mesi. Antonio Penza, agricoltore 34enne e la sua piccola. La dinamica dell'incidente, potrebbe esser stato causato forse da un sorpasso azzardato.
Tra i feriti anche la moglie della vittima, trasportata in ospedale in codice rosso in gravi condizioni e l'altra figlia dei due che pare viaggiasse a bordo di un'altra auto con alcuni parenti.
La famiglia stavano andando al mare, quando è avvenuto l'incidente tra una Ford Focus e una Fiat Punto.
Per Antonio e Aurora non c'è stato nulla da fare. I soccorsi giunti sul posto, anche con un elisoccorso, dopo le segnalazioni degli altri automobilisti, non hanno potuto far nulla.
Il traffico è stato deviato sulla provinciale 53. 
Quattro in tutto i feriti, ricoverati agli Ospedali Riuniti di Foggia e presso l'ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. 

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