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Politica

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CataneoCATANEO, AMMINISTRAZIONE EPISCOPO DELETERIA PER FOGGIA: IL CASO BRT!
TPL urbano con BRT a Bari, Taranto e Lecce con investimenti e servizi in aumento e più mobilità sostenibile. Foggia out. A pagare il prezzo delle scellerate scelte del cd. Campo largo i cittadini e le parti sociali foggiane.
FOGGIA– Mentre Bari, Taranto e Lecce accelerano verso una mobilità moderna e sostenibile, Foggia resta al palo. È durissimo l'attacco di Pasquale Cataneo, consigliere comunale ed esperto di infrastrutture e mobilità, che punta il dito contro l’Amministrazione Episcopo per gli effetti della mancata partecipazione all’Avviso n.3 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT).
L’occasione persa
Al centro della polemica c’è il sistema di Trasporto Rapido di Massa BRT ( Bus Rapid Transit). Secondo Cataneo, il "Campo Largo" avrebbe ignorato un bando rivolto ai comuni con oltre 100.000 abitanti, rinunciando a una pioggia di investimenti pubblici stimata in oltre 120 milioni di euro.
"Un danno incalcolabile per la città," dichiara Cataneo, spiegando come l’unico onere per il Comune sarebbe stato il costo iniziale della progettazione, poi rimborsabile. Il consigliere cita l'esempio di Lecce, che pur non raggiungendo la soglia di popolazione richiesta, è riuscita a presentare il progetto anche grazie a un accordo con il comune di Monteroni.
Il confronto con le altre città pugliesi
I numeri evidenziano un divario profondo tra i capoluoghi pugliesi:
• Taranto e Bari: Destinati rispettivamente 300 e 160 milioni di euro per il trasporto rapido di massa, con l'arrivo dei primi mezzi elettrici. Altri 14 milioni di co-finaziamento dalla Regione Puglia.
• Lecce: Progetto presentato al MIT per circa 120 mln di euro.
• Foggia: Autoesclusasi per scelta consapevole dai grandi finanziamenti e penalizzata, secondo Cataneo, anche nel rinnovo della flotta. "A Bari arrivano mezzi urbani di nuova generazione; a Foggia finora solo bus suburbani a motore termico," rimarca il consigliere.
Meno servizi, più costi
Oltre al danno degli investimenti mancati, si profila la "beffa" dei tagli. Durante le recenti Commissioni consiliari, è emersa una prevista riduzione dei servizi per oltre 300.000 km/bus, a fronte di emissioni ambientali e costi per km/bus già superiori, che aumenteranno ancor di più rispetto a quelli dei Comuni destinatari degli investimenti statali e regionali in mobilità sostenibile .

L’affondo politico
"Questa Amministrazione si sta dimostrando deleteria e ignava," conclude Cataneo, motivando così la sua uscita dalla coalizione di maggioranza. "Avevo segnalato i rischi, ma sono rimasto inascoltato. Il prezzo di questa incapacità verrà pagato dai cittadini e dai lavoratori foggiani, ma anche dalla società ATAF s.p.a. che non si consoliderà come le altre partecipate dei Comuni che sono stati e che saranno finanziati da ingenti risorse pubbliche statali e regionali."

Il consigliere afferma: “non è, anche per questo, tutta un’altra storia!” e annuncia nuove rivelazioni nei prossimi giorni, in vista del Consiglio comunale fissato per il 16 marzo.

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logoPDProvincia, al Pd deleghe strategiche. d’Arienzo: “Scelta di responsabilità per dare risposte concrete ai cittadini”. Al via importanti lavori su strade e scuole

Nell’ambito della rimodulazione dell’assetto politico-amministrativo della Provincia di Foggia e del percorso di ritrovata coesione della maggioranza, al PD vengono affidate deleghe strategiche con l’obiettivo di rafforzare la capacità di programmazione dell’Ente e garantire un’azione di governo più efficace, concreta e orientata ai risultati.

“Dopo settimane segnate da un confronto politico acceso, il Pd ha scelto di far prevalere il bene della comunità e l’interesse generale: una linea di responsabilità che mira a superare definitivamente ogni condizione di stallo e a sbloccare interventi attesi dal territorio, a partire da viabilità, scuole e servizi essenziali” - dichiarano i Consiglieri provinciali del Pd.

Le deleghe
Le deleghe attribuite al Pd in Provincia di Foggia sono: Viabilità, strade provinciali e trasporti: Leonardo Cavalieri; Ambiente ed energia: Ciro Cataneo; Patrimonio e demanio, Teatro del Fuoco, Servizio civile e politiche sociali: Anna Rita Palmieri; Lavori pubblici e assetto del territorio: Emilio Di Pumpo.

Pierpaolo d’Arienzo, segretario provinciale del Partito Democratico considera queste deleghe - “un’assunzione di responsabilità verso i cittadini e un impegno a tradurre le priorità in atti amministrativi, programmazione e cantieri, con trasparenza e tempi certi”.
“Abbiamo scelto la strada della responsabilità perché la Capitanata non può permettersi immobilismo. Il Pd è stato la forza che ha portato più voti e proprio per questo sentiamo il dovere di trasformare il consenso in risultati: strade più sicure, servizi migliori, programmazione vera.” - aggiunge il segretario provinciale - “Le deleghe che ci vengono affidate sono un impegno e una sfida: far prevalere l’interesse dei cittadini su ogni polemica. Auspichiamo che questo clima di collaborazione e concretezza permanga, perché è l’unico modo per dare risposte reali al territorio”.
“Il Pd Capitanata continuerà a lavorare per consolidare un metodo di governo basato su condivisione, responsabilità istituzionale e attenzione costante alle esigenze delle comunità della provincia di Foggia”.

Gli interventi sulla viabilità provinciale.
L’intesa raggiunta consente di programmare e avviare un pacchetto di lavori sulla rete viaria provinciale per 4 milioni e mezzo di euro che amplia l’attenzione su più direttrici del territorio: 2 milioni di euro per la SP 115 (Troia – Foggia) dove si supera la logica della “sola messa in sicurezza” della tratta ma si lavora sull’allargamento, 1 milione di euro per la SP 30 (Torremaggiore – San Severo), mezzo milione di euro rispettivamente per la SP 22 (Borgo Celano – Rignano Garganico), SP 12 (Torremaggiore – Lucera) e SP 32 (Torremaggiore – Sant’Antonio da Piede).

Gli interventi su edilizia scolastica.
Viene inoltre rafforzato il piano di manutenzione e riqualificazione degli istituti, con interventi per circa 3 milioni a cui si aggiungerà un ulteriore milione dopo l’approvazione del rendiconto 2025.
Gli interventi: Palestra Leccisotti (Torremaggiore) - adeguamento e sistemazione esterna - 550 mila euro; Convitto Bonghi (Lucera) - rifacimento copertura e sostituzione infissi - 781 mila euro; I.T.I.S. S. Altamura (Foggia) - laboratori, adeguamenti, tubazione gas metano, copertura auditorium, recinzione - 825 mila euro; I.T.I.S. Da Vinci (Foggia) - manutenzione lastrico solare - 150 mila euro; Palestra Olivetti (Orta Nova) - sistemazione area esterna - 194 mila euro; Liceo scientifico Checchia Rispoli (San Severo) - sistemazione area esterna - 600 mila euro; Istituto Pacinotti (Foggia) - rifacimento coperture e bagni - 1 milione di euro.

#PdCapitanata www.pdcapitanata.it

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logoPDGLI UOMINI CHE ODIANO LE DONNE: IL CASO METTA
In principio furono le donne della sua stessa giunta, poi attacchi personali a Cicolella, Dibisceglia, Ditommaso e ora lo stalking nei confronti di Angela Tarantino, personalità non politica, la cui unica colpa è essere la moglie del Sindaco di Cerignola

In principio furono le donne della sua stessa giunta: pedine da rimuovere a piacimento o semplici sfogatoi su cui riversare grida, rabbia e porte sbattute in faccia. E come dimenticare gli insulti alle allora consigliere di opposizione Maria Dibisceglia e Teresa Cicolella, bersagli preferiti di un uomo che, a questo punto, sembra odiare profondamente le donne.

Una tradizione che non si è mai interrotta, e che negli ultimi giorni è diventata persino più evidente. In ogni caso sempre attacchi personali e mai politici.

Non bastano le offese quotidiane all’assessora Teresa Cicolella, costantemente pedinata ed insultata anche quando decide di farsi un fine settimana fuori, oppure per la parentela con la famiglia Manduano titolare di Ecodaunia, impresa che lavora con le pubbliche amministrazioni del territorio da oltre 30 anni (quando Teresa era poco più che una bambina), conosciuta in tutta la regione per essere un’azienda seria, che opera nel costante rispetto delle normative e delle leggi, che sostiene costantemente iniziative ed associazioni culturali e sportive, per favorire la crescita sociale della nostra comunità.

Non bastano nemmeno gli insulti ridicoli contro la Presidente del Consiglio Comunale Sabina Ditommaso, sempre ed esclusivamente per fatti personali o professionali che nulla hanno a che vedere con l’operare pubblico della Presidente.

Ma che politica è questa?

Ora Franco Metta decide di spingersi oltre e scegliere un nuovo bersaglio, uno che con la politica non ha praticamente nulla a che fare: Angela Tarantino. L’unica sua “colpa”? Essere una donna, e una stimata professionista di questa città, oltre che moglie di Francesco Bonito, sindaco di Cerignola. Angela Tarantino non ha mai fatto politica, non ha mai avuto la tessera di un partito, non ha mai avuto e voluto una dimensione pubblica della sua persona a differenza di Cicolella, Dibisceglia e Ditommaso che, quantomeno, hanno scelto di fare politica, tenendo in conto eventuali conseguenze.

L’odiatore arriva perfino ad annunciare intere dirette dedicate alla Tarantino, come se questi fossero i temi che interessano davvero alla città. Come se alla città importasse contro chi Metta decida di puntare il dito, rigurgitando odio, parole sconnesse, vaneggiamenti seriali di un comunicatore che ormai sembra avere in dote soltanto la capacità di produrre contenuti vuoti, farciti di insulti e di tristi espressioni dialettali.

Uno stile che non fa più ridere nessuno. Anzi: somiglia sempre più al copione di un film grottesco, con un finale intriso di pietà verso chi resta aggrappato a un manipolo di persone — poche, per fortuna — che ancora si diverte a odiare insieme a lui.
Donne, uomini, istituzioni di questa città e non solo. Fino al punto di mettere in discussione persino la magistratura, la Prefettura e lo Stato, in ogni sua declinazione.
Lo sosteniamo da tempo: Metta è un virus che ha infettato la nostra città determinando il declino morale della nostra comunità. Nella storia di Cerignola la politica ha sempre vissuto contrasti aspri, ma sempre di carattere politico e di rispetto tra le persone. Con lui e dopo di lui tutto è cambiato. L’odio ha invaso il confronto, generando anche – in taluni casi – episodi emulativi da parte di altri soggetti politici e generando nella città un tale senso di sfiducia nei confronti della politica, il cui risultato è il disinteresse e l’astensione.
Per salvare Cerignola questa degenerazione va fermata ed isolata con tutti i mezzi possibili.

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votiDepositate le motivazioni della sentenza del TAR Puglia.

Con le motivazioni, i giudici spiegano nel dettaglio le ragioni per cui il ricorso è stato accolto. Il TAR Puglia ha ritenuto fondate le contestazioni, accertando irregolarità nello svolgimento delle operazioni di voto, in particolare riguardo all’ammissione al voto assistito.

Le irregolarità riscontrate sono state giudicate idonee a incidere sul risultato elettorale. La sentenza, che è esecutiva, ha dichiarato nulle le operazioni di voto del 25 e 26 maggio 2025 nelle sezioni 1, 2, 3 e 4. Il TAR Puglia ha quindi demandato alla Prefettura, quale organo amministrativo competente, l’adozione di tutte le azioni conseguenti previste dalla legge.

Desideriamo ringraziare i nostri legali, il Prof. Avv. Enrico Follieri e l’Avv. Ilde Follieri dello studio Enrico Follieri & Associati, per il loro prezioso supporto e la professionalità con cui ci hanno assistito.
Questa è una battaglia di legalità e giustizia condotta insieme. Il risultato appartiene a Lesina Futura e a tutte le cittadine e tutti i cittadini che hanno creduto in noi, standoci accanto, impegnandosi con noi per ottenere chiarezza, trasparenza e rispetto delle regole.

È un successo della comunità: chi si è impegnato al nostro fianco ne fa parte e ne condivide il valore. Qui non c’entrano operazioni politiche, ambizioni personali, comitati, nemici o presunti sistemi. La verità è nella sentenza, non nei post di chi tenta di nasconderla, pensando che i cittadini non comprendano.

Andremo avanti con determinazione, garantendo trasparenza e legalità in ogni scelta per la nostra comunità, e terremo sempre informati i cittadini su ogni sviluppo.

Lesina Futura

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logoPDELEZIONI REGIONALI, PD PRIMO PARTITO IN CAPITANATA SUPERA IL 27% E PIEMONTESE SOPRA I 30 MILA VOTI, SEGRETARIO d’ARIENZO: “ABBIAMO ASCOLTATO I TERRITORI CON LA CREDIBILITÀ DEI NOSTRI AMMINISTRATORI ED UN PROGETTO DI SVILUPPO SUL FUTURO”

Antonio Decaro è il nuovo Presidente della Regione Puglia. Raffaele Piemontese con più di 30 mila voti e Rossella Falcone con più di 10 mila i consiglieri del Pd eletti. Un risultato netto, costruito con il lavoro, la credibilità e la forza di una comunità che in questi mesi non ha mai smesso di metterci la faccia.
Il Partito Democratico è il primo partito in Puglia e in Capitanata. Una conferma straordinaria, che racconta il radicamento di una classe dirigente, l’impegno degli amministratori, la passione dei militanti e la fiducia dei cittadini.

In Capitanata Decaro supera il 68%, con 137.246 voti. 53.311 i voti del Pd con il 27,74%, trainato da una partecipazione importante nonostante un calo generale dell’affluenza a livello regionale. La nostra provincia ha scelto con chiarezza un progetto che parla di sanità più forte, infrastrutture più moderne, sviluppo, cultura e lavoro.

I candidati del PD della provincia di Foggia registrano risultati significativi, con migliaia di preferenze personali che testimoniano un radicamento reale nei territori: Raffaele Piemontese 30.273, Rossella Falcone 10.615, Maria Teresa Fiore 7.882, Teresa Cicolella 6.644, Enzo Quaranta 6.038, Paolo Campo 5.299, Mariella Romano 1.431.

“Questa vittoria è il risultato di una comunità politica che ha lavorato unita, con serietà e determinazione. Il voto della Capitanata a Decaro è un segnale chiaro: i cittadini chiedono competenza, stabilità e visione. Il PD torna ad essere il primo partito perché ha saputo ascoltare i territori, perché esprime una squadra di amministratori credibili e perché ha costruito un progetto di sviluppo che parla al futuro della nostra provincia. Le migliaia di preferenze raccolte dai nostri candidati dimostrano una volta di più che la Capitanata è protagonista e vuole esserlo ancora di più nel futuro della Puglia. Voglio ringraziare profondamente i nostri candidati. Hanno percorso chilometri, ascoltato persone, affrontato incontri, piazze, emozioni, difficoltà e speranze. Hanno rappresentato la Capitanata con dignità, con coraggio e con un senso di comunità che raramente si vede in politica. Hanno messo il territorio davanti a tutto. Hanno reso il PD più credibile, più largo, più vero. A loro dico grazie: per l’impegno, per la generosità, per il cuore. Da domani saremo al lavoro - insieme al Presidente Decaro - per portare avanti le priorità della Capitanata: sanità, infrastrutture, lavoro, cultura, sicurezza e opportunità per i giovani. Grazie a tutti coloro che hanno scelto di partecipare: grazie a chi ha votato, a chi si è impegnato, a chi ha creduto in questo percorso, ogni voto è stato fondamentale” - il commento del segretario provinciale, Pierpaolo d’Arienzo.

Da oggi si apre una nuova stagione: più forte, più unita, più capace di rappresentare la Capitanata in Puglia.
Avanti insieme.

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Ufficio comunicazione
Partito Democratico | Federazione provinciale di Foggia

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